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27 ottobre 2017

DIGITALmeet 2017, consacrazione oltre i numeri

Chiusa l’edizione da record 2017 con 143 eventi, 300 speaker e 19 mila presenze

Potti: “L’innovazione digitale che si espande. In crescita anche qualità, spontaneità, trasversalità e risalto mediatico”

Appuntamento con la sesta edizione dal 17 al 21 ottobre 2018

 

Record doveva essere e record è stato. DIGITALmeet, il più grande festival diffuso italiano sull’alfabetizzazione del mondo del digitale, organizzato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova, chiude l’edizione 2017 con 143 eventi, 300 speaker e 19 mila presenze in dieci regioni: un bel balzo in avanti rispetto al 2016 (106 eventi, 250 speaker e 11 mila presenze in quattro regioni) che conferma la crescita costante in atto dall’esordio del 2013 (20 eventi, 78 speaker e 4 mila presenze solo al Nordest).

Dopo cinque edizioni, non è azzardato dire che in Italia l’interesse per il digitale sia cresciuto di pari passo con quello per DIGITALmeet. “La consacrazione – ha detto Gianni Potti Presidente Fondazione Comunica e founder di DIGITALMeet –  è certificata anche dal risalto mediatico sulle principali testate e media nazionali e locali, non è solo nei numeri: quest’anno oltre alla quantità sono aumentate anche qualità e spontaneità, con “digistar” come Federico Faggin e Kenjiu Matsushima accanto a tanti eventi bottom up che hanno intercettato un pubblico partecipe ed eterogeneo, confermando DIGITALmeet come luogo d’incontro (“meet”, appunto) tra realtà disparate accomunate dalla trasversalità del digitale”. Volontariato, gratuità, diffusione nelle comunità e nei territori sono le caratteristiche che fanno di DIGITALMeet il primo festival sull’alfabetizzazione digitale per cittadini, imprese, Pubblica Amministrazione.”

Gli eventi di #DM17 infatti hanno spaziato dalla gestione delle emergenze alla smart city, dall’industria all’agricoltura, dalla scuola all’università, dalla politica alla giustizia, lungo un filo rosso che unisce cybersecurity, Internet of Things, robotica, realtà virtuale e molto altro ancora. Una formula vincente sempre più apprezzata dai relatori, come conferma il netto calo delle loro defezioni: il digitale è sexy e per partecipare c’è la fila. Non a caso, l’anno prossimo si parte un giorno prima: l’appuntamento con la sesta edizione di DIGITALmeet è da mercoledì 17 a domenica 21 ottobre 2018 in tutta Italia.

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Rettore UNIPD Rosario Rizzuto con Holones
Keijyu Matsushima a DIGITALmeet 2017
Il Rettore Rosario Rizzuto e il founder di Digitalmeet Gianni Potti consegnano l'Award 2017 a Federico Faggin
Gran finale con Federico Faggin

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24 ottobre 2017

DAI MICROPROCESSORI ALLA CONSAPEVOLEZZA

Federico Faggin chiude DIGITALmeet nell’ambito di BoCulture

 

Federico Faggin, il fisico italiano che ha inventato il microprocessore, si racconta a Padova per l’evento di chiusura dell’edizione 2017 di DigitalMeet, in collaborazione con BoCulture, rassegna del palinsesto Universa 2017 dell’Università di Padova, martedì 24 ottobre alle ore 17,30 nell’Auditorium dell’Orto Botanico.

Nel 1971, dopo la laurea in Fisica all’Università di Padova, Faggin ha realizzato 4004, il primo microprocessore al mondo. E nel 2011 Barack Obama gli ha consegnato la medaglia d’oro per l’innovazione. A DIGITALmeet Federico Faggin descriverà la storia, l’esperienza e le lezioni di vita imparate nella sua carriera di ricercatore, inventore, ingegnere e imprenditore in Silicon Valley, USA, dove vive dal 1968. Faggin illustrerà brevemente anche la sua recente ricerca sulla natura della consapevolezza, con l’obbiettivo di sviluppare un modello che unifica mente e materia.

Federico Faggin dialoga poi con un giovane ricercatore, Tomaso Erseghe, e con il pubblico.

Introducono l’incontro il Rettore Rosario Rizzuto e Gianni Potti, presidente Fondazione Comunica e founder DigitalMeet. Coordina Annalisa Oboe, prorettrice alle relazioni culturali, sociali e di genere dell’Università di Padova.


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18 ottobre 2017

Il più grande festival italiano sul mondo del digitale conquista i media
Sole 24 ore, Repubblica, Stampa, Wired: c’è grande attesa per #DM17

 

È tornato e se ne sono accorti in tanti. La quinta edizione di DIGITALmeet è iniziata oggi e prosegue fino a domenica 22 ottobre, ma i media ne parlano da giorni. Giornali, radio, tivù, agenzie: l’attesa per #DM17 è tanta e la rassegna stampa cresce a vista d’occhio. Con oltre 140 eventi e 300 speaker in una settantina di location, del resto, ci sono tutte le premesse per un’edizione record. Ed ecco che il più grande festival diffuso italiano sul mondo del digitale finisce in prima pagina, non solo sui quotidiani locali delle dieci regioni coinvolte, ma anche sulle testate nazionali più sensibili alle istanze delle comunità digitali.

 

Qualche esempio?

Il Sole 24 ore sottolinea l’espansione di DIGITALmeet dal Nordest al resto d’Italia, testimoniata dal confronto numerico tra gli eventi organizzati nel 2013 e quelli proposti oggi.

Anche Repubblica punta i riflettori sulle dimensioni del festival, precisando che di fatto #DM17 si estende fino al 24 ottobre.

La Stampa ricorda che il festival comprende 37 eventi e sei regioni in più rispetto all’anno scorso.

Wired parte dallo slogan “Scopri, usa, crea, sogna” per trasmettere l’essenza di un festival “molto sfaccettato” e immerso nella realtà tecnologica.

 


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16 ottobre 2017

DIGITALmeet esagera: edizione XXL con 143 incontri

 Il più grande festival italiano sul mondo del digitale ai nastri di partenza

Dal 19 al 22 ottobre c’è l’imbarazzo della scelta: info su www.digitalmeet.it

 

Previsioni rispettate. DIGITALmeet, il più grande festival diffuso italiano sul mondo del digitale che torna dal 19 al 22 ottobre, ha superato quota 140 eventi: comprese le estensioni dal 17 al 24 ottobre, la quinta edizione del festival lanciato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova propone infatti 143 incontri in dieci regioni con oltre 300 speaker. Aperto a imprese, istituzioni e cittadini, sia esperti che neofiti, DIGITALmeet continua a crescere ed espandersi, con sei regioni e 37 eventi in più rispetto all’anno scorso.

 

Il segreto del successo si chiama bottom up: l’escalation infatti è iniziata durante l’estate ed è proseguita senza sosta nelle ultime settimane, con tantissime proposte dal basso che hanno confermato l’esistenza di comunità digitali sempre più vivaci e intraprendenti. Da Taibon Agordino in Veneto a Torre Pellice in Piemonte, passando per città e distretti al centro dell’innovazione, #DM17 scopre nuovi territori e dà voce a chi ha sete di futuro. Insomma, ci sono tutte le premesse per un’edizione record: provare per credere!

 

Nel fittissimo programma di #DM17 c’è spazio anche per tre aziende padovane aperte al pubblico per la prima volta: mercoledì 18 ARD f.lli Raccanello propone Le eccellenze dell’Industria 4.0: quando l’IoT sposa il colore; giovedì 19 Corvallis ospita Innovation IT Call 4 Ideas, una competizione aperta a privati e startup su Information Technology, Cybersecurity e IoT; sabato 21, infine, ForPress presenta La rivoluzione della stampa digitale. Da Gutenberg a Facebook. Tutte le info su www.digitalmeet.it.


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11 ottobre 2017

Un contest di RDS per vedere Faggin e Matsushima a #DM17

Iscrizioni aperte fino a lunedì 16 ottobre su RDS Social Play

Scatta oggi (mercoledì 11 ottobre) e continua fino a lunedì 16 il contest online di RDS che mette in palio l’ingresso ai due Panel da non perdere di DIGITALmeet 2017: quello con Keiju Matsushima alle 18 di giovedì 19 e quello con Federico Faggin alle 17.30 di martedì 24, entrambi a Padova. Per giocare basta iscriversi o accedere alla Community RDS Play Social (www.rds.it/rds-play-social), scegliere uno dei due Panel e cliccare su “Partecipa”. Un’occasione imperdibile per gli amanti del digitale firmata RDS, media partner di #DM17. Vediamo i due eventi nel dettaglio.

Keiju Matsushima, guru giapponese della robotica, parlerà di Industria 4.0 e Robotica, più PIL, più posti di lavoro? con imprenditori e professori, nell’ambito di un incontro organizzato nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano in collaborazione con Considi: Matsushima, docente alla Hosey University di Tokyo e presidente del Working Group per il sostegno alle Pmi compreso nel consorzio giapponese RRI (Robot Revolution Initiative), esporrà la sua ricetta per coniugare automazione e tutela dell’occupazione senza traumi. Federico Faggin, il fisico italiano che ha inventato il microprocessore e nel 2010 ha ricevuto la Medaglia d’oro all’Innovazione da Barack Obama, esporrà la lectio magistralis Dai microprocessori alla consapevolezza all’Orto botanico: Faggin, ex studente all’Università di Padova, descriverà la storia, l’esperienza e le lezioni di vita imparate nella sua carriera di ricercatore, inventore, ingegnere e imprenditore in Silicon Valley, dove vive dal 1968, illustrando anche la sua recente ricerca sulla natura della consapevolezza.

Matsushima e Faggin sono le due (digi)star, ma #DM17 propone molto altro: 140 incontri e 300 speaker in dieci regioni dal 19 al 22 ottobre e oltre, con focus su Iot e cyber security tra divulgazione e approfondimento. Il tutto a cura di Fondazione Comunica e Talent Garden Padova, con il contributo di tanti sponsor e partner a partire da Crédit Agricole FriulAdria.


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11 ottobre 2017

Il Museo dell’Informatica del Dipartimento Informatico dell’Università degli studi di Verona e Digital Meet, danno vita a TrivialMeet, il quiz per veri digital addicted.

Metti alla prova le tue conoscenze sulle storia dell’informatica e scopri il Museo dell’Informatica, dove potrai trovare oltre 1500 oggetti che hanno fatto la storia, dalla calcolatrice elettromeccanica Olivetti del 1956 ai primi modelli Apple.

Scoprilo qui –> http://digitalmeet.it/trivial-meet/


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10 ottobre 2017

 

DIGITALmeet 2017, contaminazione tra digistar e bottom up

Il festival sul digitale torna dal 19 al 22 ottobre (con anticipi e posticipi)

 Oltre 140 incontri e 300 speaker in dieci regioni, focus su IoT e cybersecurity  

Ospiti d’onore il guru giapponese Matsushima e Faggin, l’inventore del microchip

 

Padova, 10 ottobre 2017 – Sono così tanti che in quattro giorni tutti non ci stavano. DIGITALmeet 2017, il festival diffuso sul mondo del digitale più grande d’Italia, torna per il quinto anno consecutivo con oltre 140 incontri (tutti gratis) e 300 speaker dal 19 al 22 ottobre, ma il ricchissimo menu servito da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova (con il patrocinio dell’Università di Padova e la main partnership di un istituto bancario orientato all’innovazione come Crédit Agricole FriulAdria) si estende di fatto dal 17 al 24 ottobre con tanto di antipasti, tempi supplementari e gran finale, tutti all’insegna dell’hashtag #DM17 e di uno slogan collaudato come Scopri, Usa, Crea, Sogna.

 

L’espansione continua

L’invito è rivolto a imprese, istituzioni e cittadini, esperti e neofiti; la spinta arriva dal basso, come confermano gli eventi organizzati da molteplici realtà vicine al territorio che hanno sete di giocare un ruolo attivo nella sfida dell’innovazione: dopo aver raggiunto l’Emilia Romagna nel 2016, quest’anno DIGITALmeet abbraccia dieci regioni e una settantina di location, dal Nordovest al Sud passando per il Centro. Un ulteriore passo avanti per un festival in crescita esponenziale: partito nel 2013 dal Nordest con 20 incontri e 78 speaker, DIGITALmeet si prepara a superare di slancio le 11 mila presenze registrate l’anno scorso. Un ottimo motivo per brindare con Sport Digital Beer, la nuova birra creata apposta per #DM17 che verrà servita gratis ai partecipanti di molti incontri.

 

«Ci sono tutti gli ingredienti per un’edizione record, contraddistinta dalla spontaneità delle candidature – commenta Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeetInfatti ci tengo a sottolineare che un evento su due è bottom up, nel senso che nasce direttamente dalle richieste dei territori e delle comunità digitali: dopo cinque anni possiamo dire che finalmente DIGITALmeet è ovunque, proprio come volevamo quando abbiamo mosso i primi passi. Questo ci consente anche di trattare alcuni temi che in passato non riuscivamo a intercettare, come quelli di grande attualità legati a Internet of Things (IoT) e cybersecurity che saranno al centro di #DM17. Senza dimenticare gli approfondimenti sulla realtà virtuale».

 

Palati fini e follower

Oltre all’aspetto tecnologico, sotto i riflettori finisce quello etico: #DM17 presidierà il labile confine tra giusto e sbagliato, con approcci diversificati per raggiungere il più ampio pubblico possibile. Da una parte dunque ecco gli incontri per palati fini come quello con il Presidente Emerito della Camera dei Deputati Luciano Violante, che venerdì 20 a Padova analizza il mutamento delle relazioni sociali nell’era digitale; dall’altra ecco invece eventi pop come Vivere di Facebook, che nel pomeriggio di sabato 21 porta all’Università di Padova le digistar di tre pagine FB da 3,5 milioni di follower come Il Milanese Imbruttito, Casa Surace e Lercio.it, o quello con Daniele Doesn’t Matter, youtuber con oltre un milione di follower che subito dopo partecipa all’incontro I social cambiano il modo di fare giornali, radio e televisione: i casi di RDS, Repubblica/Stampa e Wired.

 

Studenti, Evangelist e professionisti

Lunedì 23 ci sarà spazio anche per un confronto laico con l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Padova, che coinvolgerà gli studenti in una performance sulla ricerca del contatto fisico e in una riflessione sull’etica nel web; sabato 21, nei supermercati Despar di Padova e Vicenza, i Digital Evangelist spiegheranno ai clienti quali sono i trucchi per usare al meglio il proprio smartphone, come effettuare acquisti online in sicurezza e come tutelare i propri dati. Dal 19 al 22 ottobre, inoltre, #DM17 avrà quattro reporter speciali: Alberto, Andrea, Matteo e Tommaso, studenti del liceo scientifico Romano Bruni di Padova che trasmetteranno alcuni incontri in diretta sui social. Dalla scuola al mondo del lavoro il passo è breve e propone due incontri organizzati in collaborazione con il Digital Innovation Hub t2i: giovedì 19 la Camera di Commercio di Treviso ospita un incontro per tirare le somme sul primo semestre del Piano Industria 4.0, mentre venerdì 20 la Camera di Commercio di Belluno propone un focus sul Digital Manufacturing. Sempre venerdì 20 a Treviso c’è il convegno Agenda Digitale del Veneto 2020: i nuovi finanziamenti per lo sviluppo del Veneto con il Vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin, mentre negli spazi di Confindustria Vicenza va in scena Cybersecurity4Factory con Marco Mauceli, Chief Technology Officer di Microsoft.

 

Robotica giapponese e ingegno italiano

Due gli appuntamenti da non perdere. Giovedì 19, a Padova, il guru giapponese della robotica Keiju Matsushima parlerà di Industria 4.0 e Robotica, più PIL, più posti di lavoro? con un panel che comprende imprenditori e professori, nell’ambito di un incontro organizzato in collaborazione con Considi. Matsushima, docente alla Hosey University di Tokyo e presidente del Working Group per il sostegno alle Pmi compreso nel consorzio giapponese RRI (Robot Revolution Initiative), esporrà la sua ricetta per coniugare automazione e tutela dell’occupazione senza traumi. Martedì 24 il gran finale con Federico Faggin, il fisico italiano che ha inventato il microprocessore e nel 2010 ha ricevuto la Medaglia d’oro all’Innovazione da Barack Obama: a Padova, Faggin descriverà la storia, l’esperienza e le lezioni di vita imparate nella sua carriera di ricercatore, inventore, ingegnere e imprenditore in Silicon Valley, dove vive dal 1968, illustrando anche la sua recente ricerca sulla natura della consapevolezza.

 

Dal museo alla fattoria (e oltre)

DIGITALmeet è anche l’occasione per (ri)scoprire luoghi sconosciuti o dimenticati, veri e propri gioielli dove il digitale è di casa. Due esempi: da una parte il Museo dell’Informatica dell’Università di Verona, che venerdì 20 ospita un incontro sulla realtà mixata con un computer olografico indossabile fornito da Vecomp Software e sabato 21 apre al pubblico; dall’altra Vallevecchia, azienda pilota di Veneto Agricoltura con sede a Caorle (Venezia) che lunedì 23 apre le porte per mostrare i processi digitali avviati nella filiera delle colture estensive, della zootecnia e della tutela forestale. Con #DM17 inoltre va in scena MeetFactory, un format che vuole dare spazio ai luoghi dell’innovazione dove si fa ricerca e si crea il futuro con un occhio di riguardo a manifatturiero, servizi e formazione: dal 19 al 22 aziende, centri di formazione e centri di ricerca apriranno le porte ai visitatori e presenteranno le loro attività con visite guidate, workshop ed eventi esperienziali. E quest’anno scatta anche la prima edizione di DIGITALmeet Award, contest dedicato a tutti gli innovatori del digitale: in palio c’è un viaggio a Barcellona fra Talent Garden, hub innovativi e startup.

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8 ottobre 2017

DIGITALmeet 2017, scelta l’etichetta di Sport Digital Beer

 

Oltre duemila voti per il contest online lanciato a metà settembre

La birra verrà distribuita nell’ambito del festival dal 19 al 22 ottobre

 

La chiocciola della mail, la cornetta del telefono, il globo del browser, la lente dei motori di ricerca e tante altre icone familiari, tutte sparpagliate sotto il logo del festival e le sue parole chiave: scopri, usa, crea, sogna. Si presenta così l’etichetta di Sport Digital Beer, la birra “digitale” dall’accento sportivo che raccoglie l’eredità della prima Digital Beer lanciata nel 2016 e verrà servita negli eventi di DIGITALmeet 2017 meritevoli di un brindisi.

Tutto è iniziato il 14 settembre al Birrificio Antoniano di Villafranca Padovana, dove #DM17 aveva chiamato a raccolta un team formato da personalità del territorio e campioni dello sport come Rossano Galtarossa e le ragazze del Valsugana Rugby Padova per selezionare gli aromi più adatti a definire la nuova Sport Digital Beer. Dopo la degustazione, è iniziato il mese della maturazione. E nell’attesa, #DM17 ha lanciato un contest tra due etichette con diverse soluzioni grafiche e cromatiche.

La partecipazione è stata altissima, a conferma dell’attesa che circonda la quinta edizione del festival: in poche settimane il contest ha raccolto ben 2.407 voti,  di cui 1.185 all’etichetta 1 e 1.062 all’etichetta 2. Sarà l’etichetta 1, dunque, a vestire Sport Digital Beer nell’ambito di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sulla cultura digitale che torna dal 19 al 22 ottobre con oltre 130 incontri (tutti gratis) e 300 speaker: il mese della maturazione è quasi finito. E la birra sta per essere svelata.


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5 ottobre 2017

DIGITALmeet 2017, gran finale con Federico Faggin

Il fisico italiano che ha inventato il microprocessore
si racconta all’Orto Botanico di Padova il 24 ottobre
Un ospite d’onore per un’edizione record: più di 130 incontri e 300 speaker

Il conto alla rovescia è iniziato: DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sulla cultura digitale, torna dal 19 al 22 ottobre con oltre 130 incontri (tutti gratuiti) e più di 300 speaker per proseguire l’opera di alfabetizzazione digitale iniziata cinque anni fa, sempre con un approccio bottom up che coinvolge imprese, istituzioni e cittadini, neofiti ed esperti. Quest’anno, per la prima volta, il festival organizzato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova (che verrà presentato in conferenza stampa martedì 10 ottobre all’Università di Padova) si espande da Nordest a Nordovest e raggiunge anche il Centrosud. Insomma, la carne al fuoco è tanta e ci sono tutte le premesse per un’edizione record, con tanto di anteprime e tempi supplementari prima del 19 e dopo il 22 ottobre.

Il gran finale infatti andrà in scena martedì 24 alle 17.30 nell’Auditorium dell’Orto Botanico dell’Università di Padova. L’ospite? Il fisico italiano (laureato a Padova) che ha inventato il microprocessore: Federico Faggin parteciperà a #DM17 per esporre la sua lectio magistralis «Dai Microprocessori alla Consapevolezza» nell’ambito di BoCulture, rassegna organizzata dall’Università di Padova. Faggin, premiato con la Medaglia d’oro per l’Innovazione da Barack Obama nel 2011, descriverà la storia, l’esperienza e le lezioni di vita imparate nella sua carriera di ricercatore, inventore, ingegnere e imprenditore in Silicon Valley, dove vive dal 1968. Faggin illustrerà brevemente anche la sua recente ricerca sulla natura della consapevolezza, con l’obbiettivo di sviluppare un modello che unifica mente e materia.

«Per DIGITALmeet è un grande onore ospitare in Italia Federico Faggin – dice Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeetPer me, come per tanti altri imprenditori e appassionati di digitale, Faggin è un vero e proprio mito, per quello che ha fatto e per quello che continua a fare. La sua competenza è pari alla sua gentilezza e alla semplicità delle sue esposizioni, due caratteristiche tipiche dei grandi. Un evento quello conclusivo di DIGITALmeet 2017 proprio da non perdere».

 «Siamo molto lieti di ospitare, in collaborazione con DIGITALmeet, Federico Faggin – commenta Rosario Rizzuto, Magnifico Rettore dell’Università di Padova – Imprenditore e innovatore: un lungo percorso cominciato con la realizzazione del primo microprocessore al mondo. Ma Faggin non si è fermato a quel risultato: da là è partito continuando ad accettare e vincere nuove sfide. Ed è simbolica la sua presenza in Ateneo, che in fondo chiude un cerchio, facendolo tornare nell’Università in cui si è laureato, punto di partenza della sua lunga esperienza». 

 «Siamo davvero felici di aprire il programma di BoCulture per l’anno accademico appena iniziato con Federico Faggin, grande scienziato e uomo sempre proiettato in avanti sul fronte della ricerca e della conoscenza – aggiunge Annalisa Oboe, Prorettore alle Relazioni culturali, sociali e di genere dell’Università di Padova –  BoCulture è un asse portante del palinsesto annuale di eventi culturali e di comunicazione delle scienze dell’Ateneo di Padova, una comunità scientifica con quasi otto secoli di tradizione che è nostro desiderio raccontare, rendere visibile e far conoscere, in dialogo con i grandi personaggi che oggi stanno facendo la storia della scienza e della cultura. È davvero un onore ospitare Federico Faggin – laureato in Fisica a Padova, inventore e imprenditore – e poter imparare dal racconto delle sue esperienze straordinarie».