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14 Novembre 2019

Nella sfida di essere al passo con i tempi velocissimi e digitalizzati che aumentano in maniera esponenziale le possibilità e il know-how delle persone e anche delle organizzazioni, DIGITALmeet è sostenuto da un importante alleato: DESPAR. In particolare, DESPAR  e DIGITALmeet promuovono i laboratori di alfabetizzazione digitale, perché permettono di avvicinare le persone, coinvolgendole, all’uso delle nuove tecnologie digitali.

Per questo motivo, sabato 26 ottobre, nei centri commerciali DESPAR  a Rubano (Padova) c/o centro commerciale Le Brentelle, Verona c/o centro commerciale Adigeo, Bologna c/o punto vendita di via dell’Industria e Ferrara c/o punto vendita di via Malpasso, sono stati realizzati due laboratori: uno basic, per dare alle persone gli elementi essenziali per avvicinarsi all’uso dello smartphone e uno avanzato per scoprire alcune funzionalità nascoste ma utile nell’uso quotidiano dei dispositivi digitali.

I protagonisti sono i Digital Evangelist, giovani esperti che sono andati nei supermercati per dispensare pillole di alfabetizzazione digitale e svelare ai clienti i segreti dei loro smartphone.


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30 Ottobre 2019

Il festival ha raggiunto 16 regioni con 160 eventi e 24 mila partecipanti
Potti:
«È giunta l’ora di portare l’alfabetizzazione digitale nelle scuole»
Nel 2020 focus sul mondo del sociale che connette le persone dal 20 al 24 ottobre   

 

Padova, 30 ottobre 2019 – Non era facile superare i numeri registrati nel 2018, invece DIGITALmeet è riuscito a riscrivere i suoi stessi record: il festival sull’alfabetizzazione digitale più grande e diffuso d’Italia, promosso da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova con la main partnership di Crédit Agricole, chiude l’edizione 2019 con 160 eventi in 16 regioni, per un totale di 24 mila partecipanti, 300 speaker e 88 partner in 85 location.

Tra tante tappe che si sono succedute, il tour di DIGITALmeet è partito in Senato, che venerdì 18 ottobre ha ospitato la presentazione del festival e un convegno sul tema La digitalizzazione al servizio del Paese; il doppio evento, organizzato in collaborazione con il Senatore Questore Antonio De Poli, ha acceso i riflettori anche sullo studio 100 cose in cui il digitale ci ha migliorato la vita di Paolo Gubitta, docente dell’Università di Padova e membro del Comitato Scientifico di DIGITALmeet.

Il viaggio poi è proseguito dal 22 al 27 ottobre, allargandosi fino alla settimana successiva per concludere il programma in grande stile: lunedì 28 DIGITALmeet è “atterrato” all’aeroporto di Linate per portare i passeggeri dietro le quinte dello scalo milanese, tra le infrastrutture digitali utilizzate dagli addetti ai lavori per gestire il flusso di persone e merci; martedì 29 invece il festival ha festeggiato i 50 anni di Internet (nato nel 1969 col nome di Arpanet) organizzando un collegamento tra varie sedi italiane del Centro Servizio Volontariato (CSV), che ha segnato anche il passaggio di consegne tra la fine del festival e l’inizio del percorso verso Padova Capitale Europea del Volontariato 2020.

Tra le tante tappe del viaggio bisogna segnalare quelle che hanno coinvolto mawiGroup, azienda svizzera di ingegneria che ogni anno manda una delegazione di dipendenti nei principali festival dedicati al mondo dell’innovazione. Quest’anno la scelta è caduta su tre eventi di DIGITALmeet, in programma a Padova venerdì 25 e sabato 26: prima un convegno sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale e della robotica nell’ingegneria, poi la lectio magistralis sui modelli probabilistici in ambito predittivo di V. S. Subrahmanian, infine la comparazione proposta dall’Italy-China Tech Forum, con il Ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D’Incà.

Padova resta sempre il cuore pulsante di DIGITALmeet, ma anche quest’anno i contributi sono arrivati da tutta Italia, grazie al prezioso apporto dei Presidenti Regionali e degli Ambassador. Solo per dare una panoramica: Veneto ed Emilia Romagna hanno visto il ritorno dei Digital Evangelist, che hanno dispensato pillole di alfabetizzazione digitale in cinque punti vendita Interspar; Torino ha ospitato una riflessione sulle nuove frontiere del fine vita, tra testamento biologico e testamento digitale; Roma ha ragionato sull’utilizzo dei social nelle aziende e delle community nelle scuola; Pescara ha proposto un focus su turismo ed enogastronomia, incentrato sull’applicazione della customer experience al turista del terzo millennio; a Catania è andato in scena un training rivolto alle donne che vogliono usare Facebook e Instagram per avviare un’attività professionale o far crescere il proprio business; riflettori sulle donne anche a Salerno, dove DIGITALmeet ha presentato un progetto finalizzato a potenziare le digital skill di imprenditrici e professioniste; fino a Genova con le nuove frontiere del digitale nelle aree di crisi umanitaria.

Oltre a consolidare la dimensione nazionale raggiunta dal festival, i numeri dell’edizione 2019 confermano che l’interesse verso il digitale è in continua crescita, anche perché l’Italia deve colmare il gap con i Paesi più avanzati dell’Unione Europea in termini di competenze digitali. In questo senso, DIGITALmeet raccoglie l’appello lanciato dal Senatore Antonio De Poli, che ha auspicato l’introduzione dell’alfabetizzazione digitale nelle scuole: “E’ tempo di digitalizzare il Paese per non lasciar fuori da sviluppo e crescita fasce intere di popolazione – ha detto Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet – Come la tv insegnò a parlare e scrivere nel dopoguerra, e l’arrivo della lingua inglese negli anni ’90 insegnò a molti a colloquiare col mondo, ora è tempo di digitalizzare l’Italia. La priorità è in primis quella di formare i formatori e poi di far diventare l’alfabetizzazione digitale materia scolastica: non bisogna imparare tanto la tecnologia di un tablet, ma infondere la cultura del saper gestire questi oggetti”.

In attesa di sviluppi, l’attenzione va già alla prossima edizione: DIGITALmeet tornerà dal 20 al 24 ottobre 2020 per proporre una riflessione sul rapporto digitale e sociale, per scoprire e valorizzare tutto ciò che aiuta a connettere la società e le persone.


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30 Ottobre 2019

Collegamenti da tutta Italia per raccontare il digitale che aiuta il volontariato

Padova, 29 ottobre 2019 – Sono passati esattamente 50 anni dal primo collegamento Arpanet, l’antenato di Internet che il 29 ottobre 1969 mise in contatto l’Università della California e lo Stanford Research Institute sull’asse Los Angeles-San Francisco, anche se solo per pochi istanti. Oggi DIGITALmeet e CSVnet (l’Associazione nazionale dei Centri Servizio Volontariato) hanno reso omaggio a quel primo esperimento con una rete Hangout gestita da Fastweb, che ha unito diverse sedi italiane del CSV per raccontare il rapporto (sempre più virtuoso) tra volontariato e digitale; al contrario di quanto accaduto 50 anni fa, la linea ha retto e ha permesso a tutti gli ospiti di esporre progetti e riflessioni.

Il “revival” è iniziato alle 15 con i saluti di Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet; quindi Mirko Santocono, Product Marketing Coordinator di Fastweb, ha illustrato la storia da Arpanet al 5G passando per Internet. Roberto Museo e Lorenzo Lolini, rispettivamente direttore e responsabile dell’Area innovazione tecnologica di CSVnet, hanno presentato a rete CSVnet e le esperienze più avanzate dei CSV in tema di trasformazione tecnologica; quindi la palla è passata a Federico Coan (CSV Friuli Venezia Giulia), Alessandro Ricchiuto (CSV Marche), Giovanna Minichiello (CSV Napoli) e Niccolò Gennaro (CSV Padova), che hanno raccontato le loro esperienze.

Qualche esempio? Il front-end del CSV Marche facilita l’incontro tra le scuole e le associazioni di volontariato, e quindi la partecipazione degli studenti alle attività del terzo settore; l’help desk attivato dal CSV Napoli aiuta gli utenti a orientarsi nel nuovo front-end dell’area formazione; la nuova app elaborata dal CSV Padova invece consente ai cittadini di interagire tra loro e di mettersi a disposizione della comunità, rispondendo alle richieste di aiuto espresse dallo stesso CSV e dal Comune di Padova.

La conversazione ha rappresentato anche il passaggio di consegne tra la fine di DIGITALmeet, che tornerà dal 20 al 24 ottobre 2020 e sarà dedicato proprio al mondo del sociale, e l’inizio del percorso che porterà a Padova Capitale del Volontariato 2020.

 


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29 Ottobre 2019

Sale piene e grande successo, anche in termini di partecipazione e di interesse, per gli incontri di DIGITALmeet andati in scena a Padova venerdì 25 e sabato 26 ottobre. Tre di questi hanno visto anche la presenza di mawiGroup, società svizzera che ha mandato a Padova una delegazione di 50 ingegneri per toccare con mano le ultime frontiere dell’innovazione digitale. Il primo incontro a fare il pieno è stato quello su robotica e intelligenza artificiale applicati all’ingegneria, che si è svolto venerdì alle 15 nell’Aula Nievo di Palazzo Bo; subito dopo, alle 17, gli ospiti del festival si sono spostati in Aula Magna per assistere alla lectio magistralis “Dall’AI al predittivo” di Venkatramanan Siva Subrahmanian, studioso di origini indiane che insegna Cybersecurity, Technology e Society al Dartmouth College di Hanover (Stati Uniti) ed è considerato uno dei leader mondiali nel campo delle logiche probabilistiche: il professor V. S. Subrahmanian ha parlato dei metodi scalabili che consentono di applicare modelli probabilistici a un’ampia varietà di scenari del mondo reale, dai comportamenti dei gruppi terroristici alla stabilità delle nazioni. Sabato mattina, infine, l’Orto Botanico di Padova ha ospitato l’Italy-China Tech Forum, organizzato da DIGITALmeet per fare il punto della situazione sull’avanzamento tecnologico dei due Paesi; all’evento ha partecipato anche Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, che ha sottolineato l’impegno del Governo per consolidare lo sviluppo tecnologico del Paese e la diffusione della cultura digitale tra cittadini e imprese.

Clicca qui per vedere le slide per prof. V.S. Subrahmanian

Clicca qui per vedere la registrazione integrale dell’evento Italy-China Tech Forum

 


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25 Ottobre 2019

Dopo la conferenza stampa di venerdì 18 ottobre in Senato, DIGITALmeet è tornato a Roma con “Rome Digital Transformation”, evento organizzato al Binario F (il Centro Facebook di Roma Termini per le competenze digitali) in collaborazione con Nord-Est Digitale, Digital Academy e PA Social. Sala piena e grande interesse fin dalle 10 di mattina, quando Maurizio Galluzzo e Cristina Colaninno hanno preso la parola per parlare di Professional Communities e dell’alfabetizzazione digitale nelle aziende. Gli speaker della mattina hanno offerto una panoramica sul mondo delle aziende, sui problemi e sulle opportunità che esse possono riscontrare nella comunicazione social e di come e quanto sia importante non solo essere in rete ma anche fare rete. Il dibattito ha toccato temi come mobilità, telecomunicazioni, realtà virtuale e aumentata, food&beverage con un focus sulle problematiche legali connesse al GDPR (General Data Protection Regulation) nelle piccole e medie imprese.
Nel pomeriggio invece spazio al mondo delle community e della scuola: “Rome Digital Transformation” ha raccontato i casi di community nate su Facebook e su Instagram, basate su condivisione di informazioni e discussioni, immagini e video. Fondazione Mondo Digitale ha parlato degli interventi nelle scuole, realizzati per avvicinare le ragazze ai linguaggi di programmazione; l’associazione NOEO ha presentato “Escape or Cure”, progetto finanziato dalla Regione Lazio che intende offrire ai ragazzi delle scuole una panoramica sulle opportunità ma anche sui rischi connessi all’utilizzo della rete.


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25 Ottobre 2019

“Per aver saputo coniugare la sostenibilità con le nuove tecnologie, realizzando un progetto di intelligenza artificiale accessibile a tutti e che aiuta il settore del fashion a ridurre l’impatto sull’ambiente”. È questa la motivazione che ha sancito l’assegnazione del DIGITALmeet Award 2019 a Claudia Parisi e Manolo Riboni, moglie e marito di Verbania. La consegna è avvenuta giovedì 24 ottobre nell’Aula Magna di Palazzo Bo, a Padova, nell’ambito dell’incontro con Gabriella Greison per la rassegna BoCulture dell’Università di Padova. Claudia e Manolo hanno vinto l’Award grazie a Modae On, un’app che scansiona gli abiti dismessi e suggerisce come riciclare il loro tessuto; a premiarli Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet, Annalisa Oboe, Prorettrice alle Relazioni culturali, sociali e di genere, e Yasmine Bale, Institutional Relations Specialist di Fastweb.
La premiazione è stata preceduta dall’incontro con la fisica e scrittrice Gabriella Greison, che ha portato in scena uno spettacolo sulle “Sei donne che hanno cambiato il mondo”: l’ospite di BoCulture ha raccontato le storie di Marie Curie, Lise Meitner, Emmy Noether , Rosalind Franklin, Hedy Lamarr e Mileva Marić, tutte costellate di successi in ambito scientifico e tecnologico. Gabriella Greison poi ha conversato con Silvia Crafa, ricercatrice del Dipartimento di Matematica, e Barbara Di Camillo, Docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, di fronte a un’Aula Magna gremita e partecipe.


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24 Ottobre 2019

Il digitale per innovare il Sistema Moda del Veneto

Convegno del 24 ottobre all’Istituto Ruzza sulla Formazione Digitale per il Fashion

Comunicato stampa IUSVE

 

Padova, 24 ottobre 2019 – Presso l’I.I.S.E Usuelli Ruzza di Padova è stata organizzata una tavola rotonda con i migliori specialisti del settore Moda e della Formazione per l’evento “La Formazione Digitale per il Fashion” del Digital Meet. Tema del dibattito è stato il potenziamento del Sistema Moda attraverso delle iniziative di formazione rivolte agli addetti del settore e ai giovani che vogliono intraprendere la loro carriera nel mondo del Fashion.

All’Istituto Ruzza di Padova hanno partecipato al confronto: Simonetta Gobbo (Associazione Italiana Tecnici Sistema Moda), Mauro Tescaro (Politecnico Calzaturiero), Ruggero Toniolo (IT4ALL), Andrea Rambaldi (ITS COSMO), Paolo Bastianello (Sistema Moda Italia), Giuseppe Donanzan (Prisma Tech Srl) e Silvia Trebaldi (ITS Ruzza).

Dall’incontro è emerso che molti studenti sono scettici nella scelta di un Istituto di Moda. Si tratta di un mondo complesso, ma con la giusta istruzione, formazione e una approfondita conoscenza delle basi e dei tecnicismi vi sono molte possibilità lavorative. Infatti, l’attuale Sistema Moda conta 582.000 addetti e sono previste 48.000 uscite tra il 2019 e il 2023 e circa l’80% degli studenti uscenti ha accesso diretto al Settore Fashion. Inoltre, le retribuzioni sono proporzionate al valore del prodotto manifatturiero e i brand si assicurano che esista tale adeguatezza.

“Siamo orientati alla tecnologia. Quello che mi sento veramente di poter dire è che non possiamo prescindere da quelle che sono le conoscenze dei fondamentali, cioè quello che è la conoscenza dei prodotti, delle materie prime, dei materiali e della resa degli stessi; tutto ciò che fa parte della manifattura tradizionale è la base da cui far partire la proliferazione con unicità. […] Non vi dovete far mancare la conoscenza e la competenza di saper fare. Questo è sicuramente un qualcosa che nel futuro può aiutarvi a contrastare l’invasione della tecnologia. Si dice che la tecnologia sostituisca l’uomo. No! Finché l’uomo ha conoscenza dei fondamentali, la tecnologia non lo sostituirà mai. Questo ricordatevelo!” ha affermato Simonetta Gobbo.

L’evento è stato supportato anche da alcuni studenti IUSVE con una modalità per il coinvolgimento del pubblico tramite domande interattive e dagli studenti dell’Istituto Almerico Da Schio di Vicenza per il servizio di accoglienza.

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

IUSVE – Istituto Universitario Salesiano Venezia[email protected]


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24 Ottobre 2019

Era l’evento inaugurale di DIGITALmeet 2019, e non ha deluso le aspettative. Grande successo, martedì sera all’Orto Botanico dell’Università di Padova, per “Brains Meet Digital Enterprises”, incontro organizzato dal centro di ricerca Human Inspired Technologies (HIT) e dedicato ai migliori progetti dei giovani ricercatori nell’ambito delle tecnologie digitali. La serata si è conclusa con la consegna dello Young Research Award 2019, assegnato quest’anno a Laura Mancin, dottoranda in Brain, Mind and Computer Science, per un progetto che applica il Machine Learning alle diete personalizzate; la cerimonia ha visto la partecipazione di Rosario Rizzuto, Magnifico Rettore dell’Università di Padova, ed Elena Donazzan, Assessore all’Istruzione della Regione Veneto. Rispetto al 2018, il numero dei partecipanti è salito da 18 a 49, facendo aumentare sia la qualità dei progetti che il lavoro della Giuria. Luciano Gamberini, Professore Ordinario di Psicologia del Lavoro e Direttore del centro di ricerca HIT, è soddisfatto: “Il successo della nostra iniziativa – commenta – è legato al format innovativo, fatto di presentazioni brevi, food and drink ed esperienze di realtà virtuale: non solo poster cartacei ma anche demo e showcase, cioè non solo learning ma anche experience. Oltre all’aspetto ludico, l’altro valore aggiunto è l’interdisciplinarietà: il digitale applicato alle esigenze dell’uomo è un tema che crea community e riunisce diverse anime, dall’ingegnere all’architetto, coniugando la tecnologia all’arte, alla cultura e alla creatività”.


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23 Ottobre 2019

Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet, lo dice con la voce piena di riconoscenza: “DIGITALmeet vive grazie all’impegno di tanti volontari, come gli studenti che sostengono le nostre attività, ma anche degli Ambassador e dei Presidenti Regionali sparsi in tutta Italia, che rappresentano Fondazione Comunica nei territori e formano una vera e propria rete di coordinamento. Il vero motore di DIGITALmeet sono loro, perché sono loro a produrre gli eventi e a lanciare le idee più rilevanti”.

Ma in cosa consiste il lavoro di Ambassador e Presidenti Regionali? Quali sono le loro motivazioni, e quali sono i risultati conseguiti? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati. Ecco le risposte:
Roberto Baudo, Consulente Comunicazione Digitale e Formatore ICT, Ambassador “storico” DIGITALmeet: In questa nuova società digitale ogni individuo non può esimersi dall’uso delle tecnologie, le competenze digitali e il loro enorme potenziale economico e sociale possono rappresentare un’occasione straordinaria di crescita culturale in tutti gli aspetti della vita del singolo cittadino e delle nostre imprese. Come promotore dell’alfabetizzazione digitale e della divulgazione della conoscenza, che ritengo un grande beneficio a sostegno del progresso del nostro Paese, ho deciso di adoperarmi in prima persona a fianco di DIGITALmeet in qualità di Ambassador sin dalla Sua nascita negli ambiti di mia competenza e territoriali in tutta Italia, con iniziative di educazione digitale rivolte a giovani cosiddetti nativi digitali per una maggiore consapevolezza nell’uso della rete, agli anziani per innalzare il loro livello di conoscenza, ai disoccupati, persone meno abbienti e disabili per colmare le disparità sociali”.

Laura Locci, Amministratore unico di Pasubio Tecnologia (società in-house pubblica ICT), Ambassador DIGITALmeet: “Non si può parlare di cittadinanza digitale se manca la cultura digitale, per questo aderiamo con entusiasmo per il terzo anno al DIGITALmeet organizzando iniziative rivolte direttamente agli abitanti, con le incursioni digitali, e raccontando lo stato dell’arte sei servizi digitali che la PA mette a disposizione. E’ una gioia ed un onore per me essere anche quest’anno Ambassador di questa bellissima iniziativa che ci aiuta nel non sempre facile compito di divulgazione digitale”.

Andrea Povelato, Director di Startup Grind Veneto, Ambassador DIGITALmeet: “L’esperienza di Ambassador è positiva perchè contribuisce a migliorare la sensibilità di partner e aziende sui temi della Trasformazione Digitale. Il Team DIGITALmeet è molto professionale e collaborativo e permette di concretizzare in modo fluido le iniziative proposte”.

Martina Venzo, esperta di cooperazione internazionale, Presidente Regionale della Liguria: “Digitale per il sociale (oppure Tech4Good), è questo il binomio che rappresenta di più il Coordinamento DIGITALmeet nato a Genova nel 2018. Sono felice che quest’iniziativa permetta di far conoscere ad un pubblico più ampio come le innovazioni digitali vengono usate in settori sociali – tra cui quello umanitario -, creando partnership tra università, centri di ricerca e imprese per sviluppare nuove soluzioni operative”.

Vittorio Pasteris, Presidente Regionale del Piemonte: Ogni anno l’avventura di coordinare gli eventi di DIGITALmeet in Piemonte è entusiasmante e impegnativa. Si tratta di gestire un grosso flusso di mail, messaggi su whatsapp e telegram, file con aggiornamenti, tanto che tradizionalmente a 20 giorni dall’evento penso tra me e me: “non ci riuscirò mai a capirci qualcosa”. Poi in effetti tutto si dispiega al meglio e quando si arriva a fine evento ci si gode la soddisfazione di aver fatto un buon lavoro per la diffusione della cultura del digitale in diversi contesti”.
Giorgio Scala, Presidente Fondazione Saccone, Presidente Regionale della Campania: Siamo orgogliosi di essere il punto di riferimento in Campania del DIGITALmeet, un’iniziativa in linea con la nostra mission di contribuire alla crescita delle aziende del territorio, anche attraverso la diffusione del digitale. In quest’ottica, sono nati i nostri workshop gratuiti della settimana del DIGITALmeet: “Cyberbullismo”, rivolto ai docenti delle scuole; “Socialness” per promuovere digital skills tra le imprenditrici; “Kids coding lab” dedicato ai bambini.

 

 


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22 Ottobre 2019

Da quest’anno anche DIGITALmeet ha il suo “fuori salone”. Oggi e domani dalle 9 alle 21, infatti, va in scena la prima edizione di “No DIGITALmeet”, un evento organizzato da Talent Garden Padova, Spaze e  I-Center nello spazio eventi di via Savelli per puntare i riflettori sulla dimensione della vita offline. Se è vero che il digitale è una risorsa utile e in certi casi indispensabile, è anche vero che non bisogna diventarne prigionieri, e che ogni tanto disconnettersi fa bene. Ecco dunque che TAG Padova propone una serie di iniziative interattive e formative che porteranno i suoi “abitanti” a vivere esperienze reali, umane e innovative.
Qualche esempio? Oggi “No DIGITALmeet” insegnerà come realizzare foto creative in città, quali sono le competenze del volontariato da inserire nel CV, quali contenuti social utilizzare per raccontare esperienze e portare le persone in spazi fisici, come fare un canale YouTube con risultati immediati; domani invece il palinsesto esplorerà i limiti della personalità nello studio e nel lavoro, i percorsi delle donne nella manifattura digitale tra moda e nuova tecnologie, i curriculum innovativi e il mindset. Il tutto fra servizi fotografici per giovani professionisti e lavoratori, giochi a squadre, conversazioni a base di tè e public speaking “a bocca piena”.

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