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25 Gennaio 2019

Human-digital trend 2019?

Abbandoniamo le tecnologie per capire quali tendenze di human-digital ci porterà il 2019, ovvero come l’uomo potrà o dovrà governare la rete e i suoi innumerevoli device, per restare al centro della cosiddetta digital transformation!

Da ciò potranno derivare le nostre future strategie di marketing digitale per costruire vere e proprie digital strategy.

Assistenti vocali e Intelligenza Artificiale

Amazon, Google e Apple hanno dominato il mercato della tecnologia degli ultimi due anni: Google Home e Apple HomePod sono entrati nelle case dei consumatori, e oggi il 65% dei possessori di altoparlanti intelligenti dichiara di non voler più tornare indietro perché non riuscirebbe a star senza il suo assistente virtuale.

Tutto sembra suggerire che gli altoparlanti intelligenti diventeranno presto un nuovo canale in cui inserire annunci pubblicitari, dopotutto per monetizzare il servizio, Google, Amazon ed Apple potrebbero presto lanciare le loro apposite piattaforme pubblicitarie per rendere più facile l’acquisto degli spazi.

Chatbot

Prevediamo che i chatbot continueranno a crescere nel 2019 e probabilmente diventerà sempre più normale (se non addirittura scontato) per i consumatori dialogare con i bot. In altre parole: l’effetto novità svanirà e li vedremo diventare parte integrante del web.

Entro il 2019 i chatbot potrebbero diventare il primo canale attraverso cui ordinare una pizza, scegliere un piano telefonico o persino aprire un conto corrente.

Sempre più integrati con Facebook Messenger, riescono oggi a dialogare e stimolare delle conversazioni con i clienti senza il fastidio di scaricare un’app nativa. E secondo un recente studio, solo il 19% delle 5.000 persone intervistate ha una percezione negativa dei chatbot. Il 33% ha un’opinione positiva e il 48% è  indifferente.

Ormai un chatbot per Facebook Messenger è relativamente facile da sviluppare e può fare la differenza per la chiusura di una vendita veloce.


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22 Gennaio 2019

Ultimo appuntamento sui tech trend del 2019, dedicato alla blockchain.

La Blockchain utilizzata in modo innovativo al di fuori dell’azienda

Le Blockchain continueranno a espandersi in aree come la supply chain management, il networking, l’identità digitale e il commercio di valuta. È probabile che tutti i principali cloud service provider avranno implementato una Blockchain entro la fine del 2019, facendola diventare un elemento essenziale in gran parte delle offerte Intelligenza Artificiale e IoT entro pochi anni. Altrettanto interessante è il ruolo che sta assumendo sempre più la Blockchain quale propulsore al di fuori dell’azienda. Per esempio, tra i sui numerosi utilizzi, la Blockchain è impiegata per attestare che i minerali contenuti nei prodotti non provengono da zone di conflitto, per contrastare il traffico di bambini e per comprare o vendere energia su micro reti indipendenti.


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15 Gennaio 2019

Quali saranno i tech trend di questo anno appena iniziato?

Nella prima parte abbiamo parlato di Intelligenza Artificiale e Machine Learning, oggi vi parliamo di reti.

Le aziende dovranno riconsiderare le loro reti

Durante il 2019, sempre più aziende dovranno concentrarsi sulla trasformazione della loro rete per poter continuare a fornire ai clienti esperienze di qualità. Le reti attuali non sono state create per soddisfare le esigenze di networking dei prossimi anni. Che si tratti di 5G, realtà virtuale, IoT o AI/ML, dietro a questi trend tecnologici in crescita c’è un backbone digitale composto da una moltitudine di reti pubbliche e private. E con il continuo progresso dell’IoT, con un milione di “cose” che andranno online ogni ora entro il 2020, tale infrastruttura sarà sottoposta a una pressione sempre maggiore. L’aumento del numero di dispositivi, dei requisiti di larghezza di banda e delle superfici di attacco, fa sì che la gestione manuale delle reti non sia più possibile.  Le aziende devono poter abilitare qualsiasi dispositivo, da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, attraverso più domini. Ciò che prima veniva concepito come rete indipendente, ovvero da creare separatamente e in modo interconnesso, ora deve essere riunito in un’unica architettura multi-dominio. Tale architettura dovrà essere automatizzata, anticipando le azioni e l’intento per ottimizzarsi, apprendere e auto-curarsi, il tutto con la sicurezza quale principio fondante.


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10 Gennaio 2019

Fare previsioni non è mai facile, ma questo è comunque il periodo giusto per farlo. Per questo motivo, abbiamo deciso di raccontarvi quali saranno i tech trend del 2019 in tre puntate!

Quindi ci chiediamo: quali saranno i principali trend del 2019 e quali le tecnologie più disruptive che caratterizzeranno l’anno appena iniziato?

Il risultato è molto interessante e tutto da scoprire…

Intelligenza Artificiale e Machine Learning nella vita di tutti i giorni

Intelligenza Artificiale e Machine Learning hanno compiuto grandi progressi nel corso degli ultimi anni, favoriti da una vivace comunità di ricerca, così come dalla disponibilità di insiemi di dati pronti per il Machine Learning, dall’aumento della potenza di elaborazione e dai progressi in campo matematico. Le innovazioni in ambito Intelligenza Artificiale-Machine Learning hanno risolto problemi di vecchia data. Applicazioni di elevato profilo per gli utenti, come per esempio le auto a guida autonoma e robot “umani”, hanno catturato l’immaginazione del pubblico, ma si tratta di un clamore giustificato solo in parte, poiché le aziende sono ancora in una fase di studio della modalità di adozione dell’Intelligenza Artificiale-Machine Learning. La verità è che le aziende, per utilizzare l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, devono essere digitalmente pronte: deve essere in atto un processo di acquisizione e trattamento dei dati, collegato a un’adeguata elaborazione che alimenta i sistemi di sintesi per la visualizzazione delle informazioni utili. In questo modo, specialisti ed esperti avranno una visione completa e potranno ragionare in base a un quadro più ampio.

Il 2019 sarà l’anno in cui Intelligenza Artificiale e Machine Learning permetteranno agli umani di prendere decisioni più consapevoli e di lavorare più velocemente. Per esempio, gli hedge fund data-centric si affidano già all’intelligenza artificiale per supportare nuovi modelli di trading. E, in un momento di estrema carenza di talenti, i dipartimenti HR sono interessati all’ Intelligenza Artificiale per migliorare il processo di acquisizione e di fidelizzazione dei talenti.

 


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7 Gennaio 2019

Abbiamo iniziato il 2019 con una notizia che ci  ha davvero resi orgogliosi: DIGITALmeet 2019 è tra gli eventi digitali da non perdere in Italia e nel mondo nel 2019 secondo StartupItalia,  il magazine dedicato a innovazione e alle startup italiane.

Non vediamo l’ora di raccontarvi questa nuova edizione, in programma dal 22 al 27 ottobre!

E’ possibile trovare tutti gli eventi menzionati da StartupItalia a questo link:  https://bit.ly/2VCffB7


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24 Ottobre 2018

DIGITALmeet, missione compiuta

Potti: «Abbiamo portato pillole di alfabetizzazione a cittadini e imprese
Da Padova e dal Veneto in sei anni è nato un progetto-Paese
»
DIGITALmeet torna con la settima edizione dal 22 al 27 ottobre 2019  

Da Padova a Potenza passando per Roma. Si può riassumere così il tragitto di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale che quest’anno ha toccato 16 regioni con 152 eventi, 320 speaker e 21 mila partecipanti all’insegna dello slogan Scopri, Usa, Crea, Sogna. Organizzato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova con la main partnership di Crédit Agricole, il festival è partito dalle Università di Padova e Verona (che martedì 9 ottobre hanno ospitato le conferenze stampa di lancio con i Magnifici Rettori Rosario Rizzuto e Nicola Sartor) e il giorno dopo si è trasferito per la prima volta a Roma, dove il Founder DIGITALmeet Gianni Potti ha presentato il festival con il Questore Anziano del Senato Antonio De Poli e ha consegnato la maglietta dell’edizione 2018 alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, rafforzando la dimensione nazionale raggiunta da un progetto nato a Padova nel 2013 e cresciuto di anno in anno fino a estendere l’opera di alfabetizzazione in tutta Italia.

Tra le tante tappe del viaggio, che ha ribadito con forza la centralità dell’uomo nell’ecosistema digitale, vale la pena di ricordarne alcune, a partire dalla lectio magistralis Guardare, immaginare, costruire, diventare il Futuro di David Orban, Presidente di SingularityU Italy, che sabato 21 ha ricevuto anche la targa di Ambassador DIGITALmeet all’Orto Botanico di Padova: «Se ci sono aziende ancora dubbiose sugli strumenti digitali per la produttività e la competitività, queste corrono davvero il rischio di trovarsi alla periferia dell’iniziativa economica – ha detto Orban – Io ritengo che le aziende debbano già essere arrivate al punto di ritenere la cosa del tutto naturale e necessaria. Il cambiamento non è qualcosa che si compie per poi rilassarsi. Lo sforzo costante per monitorare e adattarsi ai cambiamenti non può dare una garanzia di risultati ma è una premessa necessaria». Sempre sabato 21 ci sono state le lezioni di alfabetizzazione digitale nei centri commerciali del Nordest, svolte dai Digital Evangelist (studenti universitari) anche a bordo di un truck con aula incorporata allestito con Despar: per Marco Marchetti (Web Marketing Despar) «si tratta di un’opportunità per rendere l’innovazione realmente accessibile a chiunque, non soltanto ai ‘nativi digitali’ o agli specialisti di qualsiasi età. Nessuno deve essere lasciato indietro». Lunedì 22 è stata la volta dell’incontro su La digital transformation negli hub aeroportuali all’aeroporto di Linate (Milano), che ha alzato il sipario sulle infrastrutture digitali per la movimentazione di passeggeri e merci, mentre martedì 23 l’incontro Basilicata Connected: nasce il nuovo umanesimo digitale ha chiuso #DM18 al Centro Direzionale Confindustria Basilicata di Potenza, mettendo sotto i riflettori il ruolo strategico della Basilicata.
Da segnalare anche la lezione di Paolo Fiorini, docente di Informatica all’Università di Verona, che mercoledì 17 ha parlato di Salute 4.0: «In ambito medico c’è molto spazio per introdurre l’automazione, facendo sempre attenzione che il robot non diventi padrone della sala operatoria – ha detto Fiorni – Le macchine che usiamo a Verona possono fare sia supporto cognitivo che supporto manuale per azioni ripetute». Padova ha ospitato gli incontri sulle 19 Reti Innovative Regionali (RIR) del Veneto, finanziate con 40 milioni di euro dalla Regione Veneto e presentate dall’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, e sull’Agenda Digitale del Veneto, presentata con queste parole dal Vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin: In questi anni l’innovazione tecnologica ha preso il sopravvento sulla cultura digitale, per cui la Pubblica Amministrazione deve mettere in campo azioni e risorse per colmare questo gap. In quest’ottica, Venezia ha ospitato gli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica in collaborazione con PA Social. L’ultimo atto andrà in scena giovedì 25 all’Orto Botanico di Padova con il Thank You Closing Event per dire grazie a speaker, organizzatori, ricercatori, media partner, sponsor e imprese che hanno contribuito all’edizione 2018.
«Noi partiamo dalla considerazione che la tecnologia è solo lo strumento e non il fine – commenta Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet – Dietro ad ogni tecnologia, c’è sempre l’uomo al centro. Dagli algoritmi ai robot utilizzati in sala operatoria, c’è sempre l’elemento umano che prende le decisioni. È questo il nuovo umanesimo digitale, la necessità di ricondurre sempre a guida umana l’utilizzo delle tecnologie, ma per fare questo non basta solo dichiararlo, servono nuove competenze e skill diversi. Serve quella che noi chiamiamo l’alfabetizzazione digitale. Ed ecco quindi la sfida che ogni anno lancia DIGITALmeet in maniera sempre più vasta e diffusa nel paese: portare pillole di alfabetizzazione a cittadini e imprese. Una missione che è cresciuta negli anni e sono certo crescerà esponenzialmente anche nei prossimi».

Appuntamento dunque a DIGITALmeet 2019 dal 22 al 27 ottobre!


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22 Ottobre 2018

 

David Orban: il futuro è nelle azioni sostenibili

Il presidente di SingularityU Italy premiato come Ambasciatore
DIGITALmeet per la sua lectio magistralis all’Orto Botanico di Padova  

La sua Lectio Magistralis all’Orto Botanico di Padova Guardare, immaginare, costruire e diventare il futuro era l’evento clou di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale (www.digitalmeet.it). E la “digistar” dell’edizione 2018 non ha deluso le attese. David Orban, Presidente di SingularityU Italy, ha parlato delle sfide all’orizzonte e del modo di affrontarle. Investitore, imprenditore, speaker, autore, leader di pensiero nel panorama mondiale della tecnologia, ora Orban è anche Ambasciatore di DIGITALmeet, come recita la targa che gli è stata consegnata da Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet.

Ecco i princiapli temi toccati oggi da Orban.

Su Singularity University e sulla scelta di presentarsi come B Corp: ”Abbiamo aperto in Italia da poco. Abbiamo selezionato, formato e certificato un corpo docente che ci permetterà di entrare in forte contatto con le realtà italiane che hanno un ruolo importante nel futuro dell’economia e della società. Le aziende benefit che godono in Italia di una legislazione specifica riconoscono che solo le iniziative sostenibili dal punto di vista ecologico e sociale avranno modo di fiorire in un futuro che deve operare compatibilmente con le risorse disponibili sul pianeta. Adottare questa forma societaria è una premessa necessaria per costruire realtà durature che abbiano un impatto positivo sul mondo.

Noi parliamo di tecnologie esponenziali e studiamo come da una fase quasi impercettibile di cambiamento possano arrivare a una fase dirompente. La necessità di abbracciare un modello economico e sociale come quello delle società benefit avrà un percorso simile. Se oggi non è ancora universalmente riconosciuto e se non è necessario che una nuova impresa nasca come tale, in un futuro magari non troppo lontano succederà il contrario. Se nasce un’azienda che non è una società benefit, sarà spontanea la domanda da parte di chiunque: “Cosa c’è di sbagliato?”.

 

Sul rapporto tra tecnologia e progresso: “La tecnologia è una forza positiva nel mondo e dobbiamo per affrontarne per affrontare le nostre più grandi sfide. I cambiamenti di una società complessa richiedono un atteggiamento consapevole, che non abbia una fiducia cieca in una forza astratta del mercato ma che possa guidare il punto di arrivo della trasformazione sapendo che deve essere una cosa inclusiva. C’è una crescente consapevolezza nelle aziende tecnologiche di offrire soluzioni in grado di avanzare lo stato di benessere. È un percorso che non avrà mai fine, quindi dobbiamo sforzarci di aiutare imprese e comunità con un dialogo robusto per prendere decisioni coerenti. Qualunque iniziativa per avere un impatto non può che usare la tecnologia. Le società che abbracciano la tecnologia avranno modo di sperimentare quali sono quelle più adatte per affrontare le loro sfide. Ogni cambiamento non può che essere progressivo, anche se non necessariamente costante e lineare”.

Sul livello di digitalizzazione delle imprese: ”Se ci sono aziende ancora dubbiose sugli strumenti digitali per la produttività e la competitività, queste corrono davvero il rischio di trovarsi alla periferia dell’iniziativa economica. Io ritengo che le aziende debbano già essere arrivate al punto di ritenere la cosa del tutto naturale e necessaria. Il cambiamento non è qualcosa che si compie per poi rilassarsi. Lo sforzo costante per monitorare e adattarsi ai cambiamenti non può dare una garanzia di risultati ma è una promessa necessaria. L’Italia all’estero ha un’immagine eccezionale, mantenere le promesse di questa immagine è il risultato di uno sforzo continuo che le aziende migliori stanno già facendo”.


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18 Ottobre 2018

Da Nord a Sud, il festival ha raggiunto una dimensione nazionale

Nato a Padova e cresciuto nel Nordest, DIGITALmeet organizza oltre 150 incontri in 16 regioni ed è diventato a tutti gli effetti un progetto nazionale. Per rendere l’idea dell’estensione raggiunta dal festival sull’alfabetizzazione digitale più grande e diffuso d’Italia, vale la pena di ricordare i principali eventi sparsi lungo lo Stivale.
A Genova si parla di “Emergenze umanitarie e tecnologie digitali: opportunità o lusso?” con Helpcode, un’organizzazione no profit che ha introdotto l’utilizzo delle tecnologie digitali per migliorare l’efficacia dei propri interventi sul fronte della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario. Tre gli eventi in programma a Torino, dove si passa da “Figli virtuali: il rapporto fra genitori, figli e digitale” a “Tra privacy e fake news: come uscirne vivi” passando per “No SprecAPP, il digitale contro lo spreco di cibo”, ma in Piemonte va in scena anche “Salute e tecnologie” ad Alba (Cuneo), “Una piccola Comunità con tanta banda: che farne?” a Villareggia (Torino) e “Servizi digitali per amministrazioni, imprese, cittadini e rilancio dello sviluppo socioeconomico delle Valli” a San Secondo di Pinerolo (Torino). A Milano c’è “IoT e GDPR: le nuove sfide legali”, mentre l’aeroporto di Linate (Milano) ospita la penultima tappa di #DM18 con “La digital transformation negli hub aeroportuali”. A Modena la lente di ingrandimento è puntata su “Cyberbullismo e Hating: il lato oscuro dei social”.
A San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) #DM18 si occupa di “Digital Transformation e 4.0” e si pone una domanda: “Ma quanto stiamo pensando alle competenze chiave?”. A Chieti i riflettori sono puntati su “Made in Italy: scenari di trasformazione digitale”. A Potenza l’onore di chiudere #DM18 con “Basilicata Connected: nasce il nuovo umanesimo digitale”. Napoli ospita “Neapoli’s Culture Forum”, un evento dedicato al rapporto tra cultura e digitale. Molto attiva la Calabria: da un lato, a Reggio Calabria, un workshop sul Turismo 4.0 e sulle opportunità per le imprese del territorio; dall’altro, a Cosenza, due riflessioni su “Fake news e bugie nascoste nella rete” e “Libertà digitale: opportunità e pericoli della rete”. Ultima ma non ultima la Sicilia con Caltagirone (Catania), dove si spazia dalla sicurezza su Facebook alla protezione del pc dai virus, passando per i software open source e il social media marketing.


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15 Ottobre 2018

DIGITALmeet scalda i motori con le anteprime a Padova e Verona
Il festival continua fino a domenica 21 con oltre 150 eventi e 300 speaker

Il taglio del nastro avverrà mercoledì, ma di fatto DIGITALmeet è già partito. Dopo la presentazione del truck con aula incorporata che verrà utilizzato per le lezioni dei Digital Evangelist, lunedì sono andate in scena diverse anteprime che hanno suscitato grande interesse. Due gli eventi a Padova: Infocamere ha ospitato “Impresa e territorio. Storie nei dati”, un viaggio nell’anagrafe economica gestita dal sistema camerale italiano, mentre Cna ha presentato la terza edizione dell’Osservatorio sul terziario avanzato. Nel pomeriggio i riflettori si sono spostati sull’università di Verona, dov’è andato in scena “I trend della digitalizzazione nella logistica del largo consumo”. La sera, infine, DIGITALmeet si è trasferito alla mostra “Intersezioni digitali”, allestita a San Martino di Lupari dall’associazione culturale Cartavetrata, per l’incontro con Matthew Gardiner sull’Arte Digitale. Il festival continua fino a domenica 21 con oltre 150 eventi e 300 speaker in 16 regioni.


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13 Ottobre 2018

Comunicato Stampa

Sabato 20 ottobre, in cinque punti vendita veneti, nell’ambito di DIGITALmeet
Corsi di alfabetizzazione digitale all’Interspar: “Nessuno deve essere lasciato indietro”.

I corsi, gratuiti, sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Comunica, e tratteranno anche il tema della sicurezza online.
Al Cento Commerciale Le Brentelle (Sarmeola di Rubano) le lezioni si terranno in un truck appositamente attrezzato.

Aspiag Service (la concessionaria Despar per il Trivento e Emilia Romagna) è partner di Fondazione Comunica in occasione di DIGITALmeet, il più grande festival sul digitale in Italia: sabato 20 ottobre cinque dei suoi Interspar veneti si trasformeranno in aule e ospiteranno corsi gratuiti di alfabetizzazione digitale, aperti a tutti previa iscrizione sul sito www.despar.it o direttamente nei supermercati coinvolti.

I punti vendita coinvolti nell’iniziativa sono:
1. Interspar CC Ipercity – Via Verga, 1 – 35020 Albignasego (PD)
2. Interspar – Via Pontevigodarzere, 2 35133 – Padova (PD)
3. Interspar CC Il Grifone – Via Capitelvecchio, 88 Int. 14 36061 Bassano Del Grappa (VI)
4. Interspar CC Adigeo – Viale delle Nazioni, 1 – Verona (VR)
In ciascuno di essi il corso si terrà sabato 20 ottobre in due orari: al mattino dalle 11:00 alle 12:30, e al pomeriggio dalle 16:00 alle 17:30.

5. La quinta “aula” per i corsi sarà un truck attrezzato nel parcheggio del Centro Commerciale Le Brentelle . Qui i corsi si terranno anche da mercoledì 17 a venerdì 19, in un unico turno pomeridiano dalle 17 alle 18:30; sabato 20 gli orari saranno gli stessi delle altre postazioni.

I “Digital Evangelist”, i volontari del DIGITALmeet e di Despar, guideranno gli allievi alla scoperta di tutti i segreti della navigazione via smartphone e li aiuteranno a districarsi tra le problematiche della sicurezza in rete e della privacy on line. Un nuovo fronte tematico sarà introdotto quest’anno, e riguarda in particolare la responsabilità e la consapevolezza dei comportamenti on line: quanto è importante essere corretti e coerenti anche nell’ambiente digitale? Come riconoscere le fake news e gli account falsi? Come si possono proteggere i propri dati sensibili?

Così Marco Marchetti (web marketing Despar), spiega le ragioni dell’iniziativa: “Diamo continuità all’esperienza fatta negli anni scorsi, sempre in occasione di DIGITALmeet, quando abbiamo proposto con successo corsi di alfabetizzazione digitale. Con Fondazione Comunica condividiamo l’obiettivo di contribuire alla diffusione delle competenze digitali nel territorio in cui viviamo e operiamo: per noi si tratta di un’opportunità per rendere l’innovazione – anche quella che interessa direttamente il nostro tipo di attività – realmente accessibile a chiunque, non soltanto ai ‘nativi digitali’ o agli specialisti di qualsiasi età. Nessuno deve essere lasciato indietro”.

DIGITALmeet ha sempre dedicato grande attenzione al tema dell’alfabetizzazione digitale”, commenta Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet. “In questo senso, il truck è destinato a diventare un vero e proprio simbolo: l’incontro con le persone infatti avverrà anche a bordo di quest’aula mobile messa a disposizione da Despar al Centro Commerciale Le Brentelle. Nel tempo vorremmo portare il truck anche in altre piazze italiane per avvicinare persone di generazioni, culture e provenienze diverse”.

Per iscrizioni e informazioni: http://svel.to/ylz.