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24 ottobre 2018

DIGITALmeet, missione compiuta

Potti: «Abbiamo portato pillole di alfabetizzazione a cittadini e imprese
Da Padova e dal Veneto in sei anni è nato un progetto-Paese
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DIGITALmeet torna con la settima edizione dal 22 al 27 ottobre 2019  

Da Padova a Potenza passando per Roma. Si può riassumere così il tragitto di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale che quest’anno ha toccato 16 regioni con 152 eventi, 320 speaker e 21 mila partecipanti all’insegna dello slogan Scopri, Usa, Crea, Sogna. Organizzato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova con la main partnership di Crédit Agricole, il festival è partito dalle Università di Padova e Verona (che martedì 9 ottobre hanno ospitato le conferenze stampa di lancio con i Magnifici Rettori Rosario Rizzuto e Nicola Sartor) e il giorno dopo si è trasferito per la prima volta a Roma, dove il Founder DIGITALmeet Gianni Potti ha presentato il festival con il Questore Anziano del Senato Antonio De Poli e ha consegnato la maglietta dell’edizione 2018 alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, rafforzando la dimensione nazionale raggiunta da un progetto nato a Padova nel 2013 e cresciuto di anno in anno fino a estendere l’opera di alfabetizzazione in tutta Italia.

Tra le tante tappe del viaggio, che ha ribadito con forza la centralità dell’uomo nell’ecosistema digitale, vale la pena di ricordarne alcune, a partire dalla lectio magistralis Guardare, immaginare, costruire, diventare il Futuro di David Orban, Presidente di SingularityU Italy, che sabato 21 ha ricevuto anche la targa di Ambassador DIGITALmeet all’Orto Botanico di Padova: «Se ci sono aziende ancora dubbiose sugli strumenti digitali per la produttività e la competitività, queste corrono davvero il rischio di trovarsi alla periferia dell’iniziativa economica – ha detto Orban – Io ritengo che le aziende debbano già essere arrivate al punto di ritenere la cosa del tutto naturale e necessaria. Il cambiamento non è qualcosa che si compie per poi rilassarsi. Lo sforzo costante per monitorare e adattarsi ai cambiamenti non può dare una garanzia di risultati ma è una premessa necessaria». Sempre sabato 21 ci sono state le lezioni di alfabetizzazione digitale nei centri commerciali del Nordest, svolte dai Digital Evangelist (studenti universitari) anche a bordo di un truck con aula incorporata allestito con Despar: per Marco Marchetti (Web Marketing Despar) «si tratta di un’opportunità per rendere l’innovazione realmente accessibile a chiunque, non soltanto ai ‘nativi digitali’ o agli specialisti di qualsiasi età. Nessuno deve essere lasciato indietro». Lunedì 22 è stata la volta dell’incontro su La digital transformation negli hub aeroportuali all’aeroporto di Linate (Milano), che ha alzato il sipario sulle infrastrutture digitali per la movimentazione di passeggeri e merci, mentre martedì 23 l’incontro Basilicata Connected: nasce il nuovo umanesimo digitale ha chiuso #DM18 al Centro Direzionale Confindustria Basilicata di Potenza, mettendo sotto i riflettori il ruolo strategico della Basilicata.
Da segnalare anche la lezione di Paolo Fiorini, docente di Informatica all’Università di Verona, che mercoledì 17 ha parlato di Salute 4.0: «In ambito medico c’è molto spazio per introdurre l’automazione, facendo sempre attenzione che il robot non diventi padrone della sala operatoria – ha detto Fiorni – Le macchine che usiamo a Verona possono fare sia supporto cognitivo che supporto manuale per azioni ripetute». Padova ha ospitato gli incontri sulle 19 Reti Innovative Regionali (RIR) del Veneto, finanziate con 40 milioni di euro dalla Regione Veneto e presentate dall’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, e sull’Agenda Digitale del Veneto, presentata con queste parole dal Vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin: In questi anni l’innovazione tecnologica ha preso il sopravvento sulla cultura digitale, per cui la Pubblica Amministrazione deve mettere in campo azioni e risorse per colmare questo gap. In quest’ottica, Venezia ha ospitato gli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica in collaborazione con PA Social. L’ultimo atto andrà in scena giovedì 25 all’Orto Botanico di Padova con il Thank You Closing Event per dire grazie a speaker, organizzatori, ricercatori, media partner, sponsor e imprese che hanno contribuito all’edizione 2018.
«Noi partiamo dalla considerazione che la tecnologia è solo lo strumento e non il fine – commenta Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet – Dietro ad ogni tecnologia, c’è sempre l’uomo al centro. Dagli algoritmi ai robot utilizzati in sala operatoria, c’è sempre l’elemento umano che prende le decisioni. È questo il nuovo umanesimo digitale, la necessità di ricondurre sempre a guida umana l’utilizzo delle tecnologie, ma per fare questo non basta solo dichiararlo, servono nuove competenze e skill diversi. Serve quella che noi chiamiamo l’alfabetizzazione digitale. Ed ecco quindi la sfida che ogni anno lancia DIGITALmeet in maniera sempre più vasta e diffusa nel paese: portare pillole di alfabetizzazione a cittadini e imprese. Una missione che è cresciuta negli anni e sono certo crescerà esponenzialmente anche nei prossimi».

Appuntamento dunque a DIGITALmeet 2019 dal 22 al 27 ottobre!


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22 ottobre 2018

 

David Orban: il futuro è nelle azioni sostenibili

Il presidente di SingularityU Italy premiato come Ambasciatore
DIGITALmeet per la sua lectio magistralis all’Orto Botanico di Padova  

La sua Lectio Magistralis all’Orto Botanico di Padova Guardare, immaginare, costruire e diventare il futuro era l’evento clou di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale (www.digitalmeet.it). E la “digistar” dell’edizione 2018 non ha deluso le attese. David Orban, Presidente di SingularityU Italy, ha parlato delle sfide all’orizzonte e del modo di affrontarle. Investitore, imprenditore, speaker, autore, leader di pensiero nel panorama mondiale della tecnologia, ora Orban è anche Ambasciatore di DIGITALmeet, come recita la targa che gli è stata consegnata da Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet.

Ecco i princiapli temi toccati oggi da Orban.

Su Singularity University e sulla scelta di presentarsi come B Corp: ”Abbiamo aperto in Italia da poco. Abbiamo selezionato, formato e certificato un corpo docente che ci permetterà di entrare in forte contatto con le realtà italiane che hanno un ruolo importante nel futuro dell’economia e della società. Le aziende benefit che godono in Italia di una legislazione specifica riconoscono che solo le iniziative sostenibili dal punto di vista ecologico e sociale avranno modo di fiorire in un futuro che deve operare compatibilmente con le risorse disponibili sul pianeta. Adottare questa forma societaria è una premessa necessaria per costruire realtà durature che abbiano un impatto positivo sul mondo.

Noi parliamo di tecnologie esponenziali e studiamo come da una fase quasi impercettibile di cambiamento possano arrivare a una fase dirompente. La necessità di abbracciare un modello economico e sociale come quello delle società benefit avrà un percorso simile. Se oggi non è ancora universalmente riconosciuto e se non è necessario che una nuova impresa nasca come tale, in un futuro magari non troppo lontano succederà il contrario. Se nasce un’azienda che non è una società benefit, sarà spontanea la domanda da parte di chiunque: “Cosa c’è di sbagliato?”.

 

Sul rapporto tra tecnologia e progresso: “La tecnologia è una forza positiva nel mondo e dobbiamo per affrontarne per affrontare le nostre più grandi sfide. I cambiamenti di una società complessa richiedono un atteggiamento consapevole, che non abbia una fiducia cieca in una forza astratta del mercato ma che possa guidare il punto di arrivo della trasformazione sapendo che deve essere una cosa inclusiva. C’è una crescente consapevolezza nelle aziende tecnologiche di offrire soluzioni in grado di avanzare lo stato di benessere. È un percorso che non avrà mai fine, quindi dobbiamo sforzarci di aiutare imprese e comunità con un dialogo robusto per prendere decisioni coerenti. Qualunque iniziativa per avere un impatto non può che usare la tecnologia. Le società che abbracciano la tecnologia avranno modo di sperimentare quali sono quelle più adatte per affrontare le loro sfide. Ogni cambiamento non può che essere progressivo, anche se non necessariamente costante e lineare”.

Sul livello di digitalizzazione delle imprese: ”Se ci sono aziende ancora dubbiose sugli strumenti digitali per la produttività e la competitività, queste corrono davvero il rischio di trovarsi alla periferia dell’iniziativa economica. Io ritengo che le aziende debbano già essere arrivate al punto di ritenere la cosa del tutto naturale e necessaria. Il cambiamento non è qualcosa che si compie per poi rilassarsi. Lo sforzo costante per monitorare e adattarsi ai cambiamenti non può dare una garanzia di risultati ma è una promessa necessaria. L’Italia all’estero ha un’immagine eccezionale, mantenere le promesse di questa immagine è il risultato di uno sforzo continuo che le aziende migliori stanno già facendo”.


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18 ottobre 2018

Da Nord a Sud, il festival ha raggiunto una dimensione nazionale

Nato a Padova e cresciuto nel Nordest, DIGITALmeet organizza oltre 150 incontri in 16 regioni ed è diventato a tutti gli effetti un progetto nazionale. Per rendere l’idea dell’estensione raggiunta dal festival sull’alfabetizzazione digitale più grande e diffuso d’Italia, vale la pena di ricordare i principali eventi sparsi lungo lo Stivale.
A Genova si parla di “Emergenze umanitarie e tecnologie digitali: opportunità o lusso?” con Helpcode, un’organizzazione no profit che ha introdotto l’utilizzo delle tecnologie digitali per migliorare l’efficacia dei propri interventi sul fronte della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario. Tre gli eventi in programma a Torino, dove si passa da “Figli virtuali: il rapporto fra genitori, figli e digitale” a “Tra privacy e fake news: come uscirne vivi” passando per “No SprecAPP, il digitale contro lo spreco di cibo”, ma in Piemonte va in scena anche “Salute e tecnologie” ad Alba (Cuneo), “Una piccola Comunità con tanta banda: che farne?” a Villareggia (Torino) e “Servizi digitali per amministrazioni, imprese, cittadini e rilancio dello sviluppo socioeconomico delle Valli” a San Secondo di Pinerolo (Torino). A Milano c’è “IoT e GDPR: le nuove sfide legali”, mentre l’aeroporto di Linate (Milano) ospita la penultima tappa di #DM18 con “La digital transformation negli hub aeroportuali”. A Modena la lente di ingrandimento è puntata su “Cyberbullismo e Hating: il lato oscuro dei social”.
A San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) #DM18 si occupa di “Digital Transformation e 4.0” e si pone una domanda: “Ma quanto stiamo pensando alle competenze chiave?”. A Chieti i riflettori sono puntati su “Made in Italy: scenari di trasformazione digitale”. A Potenza l’onore di chiudere #DM18 con “Basilicata Connected: nasce il nuovo umanesimo digitale”. Napoli ospita “Neapoli’s Culture Forum”, un evento dedicato al rapporto tra cultura e digitale. Molto attiva la Calabria: da un lato, a Reggio Calabria, un workshop sul Turismo 4.0 e sulle opportunità per le imprese del territorio; dall’altro, a Cosenza, due riflessioni su “Fake news e bugie nascoste nella rete” e “Libertà digitale: opportunità e pericoli della rete”. Ultima ma non ultima la Sicilia con Caltagirone (Catania), dove si spazia dalla sicurezza su Facebook alla protezione del pc dai virus, passando per i software open source e il social media marketing.


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15 ottobre 2018

DIGITALmeet scalda i motori con le anteprime a Padova e Verona
Il festival continua fino a domenica 21 con oltre 150 eventi e 300 speaker

Il taglio del nastro avverrà mercoledì, ma di fatto DIGITALmeet è già partito. Dopo la presentazione del truck con aula incorporata che verrà utilizzato per le lezioni dei Digital Evangelist, lunedì sono andate in scena diverse anteprime che hanno suscitato grande interesse. Due gli eventi a Padova: Infocamere ha ospitato “Impresa e territorio. Storie nei dati”, un viaggio nell’anagrafe economica gestita dal sistema camerale italiano, mentre Cna ha presentato la terza edizione dell’Osservatorio sul terziario avanzato. Nel pomeriggio i riflettori si sono spostati sull’università di Verona, dov’è andato in scena “I trend della digitalizzazione nella logistica del largo consumo”. La sera, infine, DIGITALmeet si è trasferito alla mostra “Intersezioni digitali”, allestita a San Martino di Lupari dall’associazione culturale Cartavetrata, per l’incontro con Matthew Gardiner sull’Arte Digitale. Il festival continua fino a domenica 21 con oltre 150 eventi e 300 speaker in 16 regioni.


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13 ottobre 2018

Comunicato Stampa

Sabato 20 ottobre, in cinque punti vendita veneti, nell’ambito di DIGITALmeet
Corsi di alfabetizzazione digitale all’Interspar: “Nessuno deve essere lasciato indietro”.

I corsi, gratuiti, sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Comunica, e tratteranno anche il tema della sicurezza online.
Al Cento Commerciale Le Brentelle (Sarmeola di Rubano) le lezioni si terranno in un truck appositamente attrezzato.

Aspiag Service (la concessionaria Despar per il Trivento e Emilia Romagna) è partner di Fondazione Comunica in occasione di DIGITALmeet, il più grande festival sul digitale in Italia: sabato 20 ottobre cinque dei suoi Interspar veneti si trasformeranno in aule e ospiteranno corsi gratuiti di alfabetizzazione digitale, aperti a tutti previa iscrizione sul sito www.despar.it o direttamente nei supermercati coinvolti.

I punti vendita coinvolti nell’iniziativa sono:
1. Interspar CC Ipercity – Via Verga, 1 – 35020 Albignasego (PD)
2. Interspar – Via Pontevigodarzere, 2 35133 – Padova (PD)
3. Interspar CC Il Grifone – Via Capitelvecchio, 88 Int. 14 36061 Bassano Del Grappa (VI)
4. Interspar CC Adigeo – Viale delle Nazioni, 1 – Verona (VR)
In ciascuno di essi il corso si terrà sabato 20 ottobre in due orari: al mattino dalle 11:00 alle 12:30, e al pomeriggio dalle 16:00 alle 17:30.

5. La quinta “aula” per i corsi sarà un truck attrezzato nel parcheggio del Centro Commerciale Le Brentelle . Qui i corsi si terranno anche da mercoledì 17 a venerdì 19, in un unico turno pomeridiano dalle 17 alle 18:30; sabato 20 gli orari saranno gli stessi delle altre postazioni.

I “Digital Evangelist”, i volontari del DIGITALmeet e di Despar, guideranno gli allievi alla scoperta di tutti i segreti della navigazione via smartphone e li aiuteranno a districarsi tra le problematiche della sicurezza in rete e della privacy on line. Un nuovo fronte tematico sarà introdotto quest’anno, e riguarda in particolare la responsabilità e la consapevolezza dei comportamenti on line: quanto è importante essere corretti e coerenti anche nell’ambiente digitale? Come riconoscere le fake news e gli account falsi? Come si possono proteggere i propri dati sensibili?

Così Marco Marchetti (web marketing Despar), spiega le ragioni dell’iniziativa: “Diamo continuità all’esperienza fatta negli anni scorsi, sempre in occasione di DIGITALmeet, quando abbiamo proposto con successo corsi di alfabetizzazione digitale. Con Fondazione Comunica condividiamo l’obiettivo di contribuire alla diffusione delle competenze digitali nel territorio in cui viviamo e operiamo: per noi si tratta di un’opportunità per rendere l’innovazione – anche quella che interessa direttamente il nostro tipo di attività – realmente accessibile a chiunque, non soltanto ai ‘nativi digitali’ o agli specialisti di qualsiasi età. Nessuno deve essere lasciato indietro”.

DIGITALmeet ha sempre dedicato grande attenzione al tema dell’alfabetizzazione digitale”, commenta Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet. “In questo senso, il truck è destinato a diventare un vero e proprio simbolo: l’incontro con le persone infatti avverrà anche a bordo di quest’aula mobile messa a disposizione da Despar al Centro Commerciale Le Brentelle. Nel tempo vorremmo portare il truck anche in altre piazze italiane per avvicinare persone di generazioni, culture e provenienze diverse”.

Per iscrizioni e informazioni: http://svel.to/ylz.


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12 ottobre 2018

È partito martedì 9 e si è concluso giovedì 11 ottobre il roadshow di DIGITALmeet, che ha presentato l’edizione 2018 del festival sull’alfabetizzazione digitale più grande e diffuso d’Italia riscuotendo sostegno e interesse in tutte le sue tappe. Martedì, come da tradizione, la prima presentazione è avvenuta a Padova nella Sala da pranzo di Palazzo Bo e ha ottenuto l’endorsement di Rosario Rizzuto, Magnifico Rettore dell’Università di Padova: “DIGITALmeet – ha detto Rizzuto – è la dimostrazione della capacità del sistema Padova di avere successo sul territorio nazionale”. All’incontro hanno partecipato anche i Digital Evangelist del Liceo Bruni di Padova e cinque partner del festival, collegati in diretta audiovideo da tutta Italia. Nel pomeriggio il roadshow di #DM18 si è trasferito a Verona, con la conferenza stampa ospitata nella splendida Sala Barbieri di Palazzo Giuliari e presieduta da Nicola Sartor, Magnifico Rettore dell’Università di Verona. “La trasformazione digitale è destinata ad essere sempre più pervasiva”, la riflessione di Sartor. Presenti in sala anche i Digital Evangelist veronesi del Liceo Galilei e dell’Istituto Don Bosco.

Mercoledì invece è arrivato il momento dell’esordio a Roma, in un contesto prestigioso come quello del Senato: Antonio De Poli, Questore Anziano del Senato, ha ricevuto la delegazione di DIGITALmeet nella Sala Nassirya di Palazzo Madama, sottolineando “l’obiettivo di diffondere questo tipo di cultura anche per chi non è nativo digitale” di fronte a giornalisti e autorità. Inoltre De Poli ha ricevuto la targa di Ambassador DIGITALmeet e il pubblico in sala ha assistito alla performance della sound designer Chiara Luzzana, che ha eseguito un brano realizzato registrando i suoni del Senato. Non è finita qui: la visita al Senato infatti si è conclusa con l’incontro tra Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet, e Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che ha ricevuto in dono una maglia di #DM18 alla presenza di De Poli.

Infine giovedì il tour ha coinvolto anche il mondo camerale, con la conferenza stampa ospitata a Marghera (Venezia) da Unioncamere Veneto. A fare gli onori di casa è stato Mario Pozza, Presidente di Unioncamere Veneto: “Il digitale, inteso come applicazione nei processi e nei prodotti delle imprese, è l’indispensabile acquisizione per mantenere e rafforzare la competitività”, ha detto Pozza. “Miglior lancio di DIGITALmeet 2018 non poteva esserci – afferma Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet – La dimensione nazionale che già ci porta in 16 regioni è stata valorizzata da alcuni dei massimi esponenti dell’innovazione e delle istituzioni del Paese. Questo onora fortemente quanti, volontari, Digital Evangelist e Ambassador, danno il loro impegno e passione per l’alfabetizzazione digitale di cittadini e imprese “.


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11 ottobre 2018

La seconda carica dello Stato ha ricevuto in dono la maglietta di #DM18
L’incontro con Gianni Potti e Antonio De Poli a Palazzo Madama

 

Roma, 11 ottobre 2018 – C’è anche la seconda carica dello Stato, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, tra le autorità che hanno deciso di sostenere DIGITALmeet, il festival sull’alfabetizzazione digitale più grande e diffuso d’Italia, organizzato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova per il sesto anno consecutivo. Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet, e Antonio De Poli, Questore Anziano del Senato, sono stati ricevuti dalla Presidente Casellati nel suo ufficio di Palazzo Madama e le hanno regalato la maglietta di #DM18, «a riprova di come la cultura digitale sia un tema centrale non solo per il mondo produttivo, ma anche per le istituzioni che governano il Paese». L’omaggio è stato particolarmente gradito, tanto che la Presidente del Senato ha accettato di posare con la maglietta del festival e ha pubblicato la foto dell’incontro sui suoi profili social. La Presidente Casellati inoltre ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa, che quest’anno coinvolgerà 16 regioni dal 17 al 21 ottobre con oltre 150 eventi e 300 speaker.

Il programma dell’edizione 2018 è stato presentato mercoledì mattina sempre a Palazzo Madama, in una Sala Nassirya gremita da giornalisti e autorità. De Poli ha ricevuto la targa di Ambassador DIGITALmeet e ha sottolineato «l’obiettivo di diffondere questo tipo di cultura anche per chi non è nativo digitale», mentre Potti si è soffermato sulla voglia di raccontare «un Umanesimo digitale nel quale la tecnologia è un mezzo e non il fine. Quello nato sei anni fa in Triveneto è ormai diventato un progetto-Paese di cui siamo sempre più orgogliosi». La conferenza stampa si è conclusa con la performance della sound designer Chiara Luzzana, che ha eseguito un brano realizzato registrando i suoni del Senato.


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10 ottobre 2018

Sala Nassirya di Palazzo Madama gremita da giornalisti e autorità, oggi a Roma, per la presentazione di DIGITALmeet 2018, il festival di Fondazione Comunica e Talent Garden Padova che dal 17 al 21 ottobre coinvolgerà 16 regioni. Quest’anno il festival taglia il traguardo della sesta edizione, ma la presentazione nella Capitale e in un contesto prestigioso come quello del Senato è una novità che conferma la dimensione nazionale raggiunta dal progetto e l’interesse di una delle massime istituzioni italiane per un tema cruciale come quello dell’alfabetizzazione digitale. A fare gli onori di casa è stato il Questore Anziano del Senato Antonio De Poli, che ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa: “L’idea di questo festival è quella di portare il digitale a tutte le persone come qualcosa di umano, non di lontano”, ha detto De Poli, che ha ricevuto anche la targa di Ambassador DIGITALmeet. Dal canto suo Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet, ha ribadito che l’obiettivo di DM18 è “raccontare un digitale diverso, un umanesimo digitale nel quale la tecnologia è un mezzo e non il fine. Quello nato sei anni fa in Triveneto è ormai diventato un progetto-Paese”. La conferenza stampa si è conclusa con la performance della sound designer Chiara Luzzana, che ha eseguito un brano realizzato registrando i suoni del Senato.


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8 ottobre 2018

L’alfabetizzazione digitale è una sfida culturale che deve sempre mettere al centro l’uomo e tendere al traguardo dell’inclusione sociale: digitale non è solo il robot che supporta l’operaio in fabbrica o l’app che gestisce la rubrica del professionista, ma anche e soprattutto l’operaio e il professionista in quanto persone che si servono di questi mezzi per lavorare meglio e costruire un futuro migliore. E poi l’atleta che misura le sue prestazioni con lo smartphone, il bambino che gioca con un drone, l’anziano che sfoglia il giornale sul tablet, il paziente che fa videochiamate dal suo letto di ospedale…

DIGITALmeet inaugura così “Digitale per me”, una sezione del sito www.digitalmeet.it dove potrete trovare le videotestimonianze di chi usa il digitale tutti i giorni e ormai non può più farne a meno. Che cos’è il digitale? E come ha migliorato le nostre vite? Storie e idee di uomini e donne che hanno saputo cogliere il valore dell’innovazione, come tessere di un puzzle che racconta il cambiamento e anticipa il futuro. Perché con DIGITALmeet “entri analogico ed esci digitale”. Buona visione!

Maria Raffaella Caprioglio – Presidente Umana SpA

 

Marco Marchetti – Responsabile Digital Marketing Despar Nordest


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3 ottobre 2018

Comunicato Stampa

 

DIGITALmeet, il digitale che entra nella vita di tutti i giorni

Cultura, sport, salute e servizi sociali: il festival di Fondazione Comunica
e TAG Padova si allarga dal 15 al 23 ottobre e presenta 4 nuovi topic

 

Padova, 3 ottobre 2018 – Dal lavoro al tempo libero, dall’ambito privato alla dimensione pubblica, il digitale gioca un ruolo sempre più determinante nelle nostre vite quotidiane. La conferma arriva anche da DIGITALmeet e dal suo programma XXL: il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazzione digitale, organizzato per il sesto anno consecutivo da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova, ha dovuto anticipare la partenza dal 17 al 15 ottobre e posticipare la chiusura dal 21 al 23 ottobre per dare spazio a tutti gli stimoli ricevuti dalle comunità digitali, fedele come sempre alla logica del bottom-up. Le premesse per migliorare i numeri dell’edizione 2017 (143 eventi, 300 speaker e 19 mila presenze in dieci regioni) ci sono tutte, anche perché quest’anno il focus si allarga a nuovi orizzonti: lo sport con la Nazionale italiana di pallamano, la salute con il mondo della ricerca, la cultura con l’Arte Digitale e i servizi sociali con le organizzazioni umanitarie. Ecco le riflessioni di quattro testimonial.

 

Gianni Cenzi, Vice Presidente Federazione Italiana Giuoco Handball
«L’opportunità per gli operatori sportivi di accedere ai servizi del mondo digitale rappresenta un’occasione moderna e dalle potenzialità illimitate. Grazie a Fondazione Comunica ed al Digitalmeet vogliamo introdurre i nostri operatori locali a questo mondo della comunicazione. La nostra Federazione accoglie con immenso interesse il ruolo fondamentale prodotto dall’innovazione e dalla divulgazione della trasformazione digitale tanto da averne creato un vero e proprio cavallo di battaglia epocale: il “Piano Comunicazione F.I.G.H.”. Uscire dalle classiche vie, definite da persone più competenti di me “analogiche”, per accedere ad un mondo di comunicazione globale e digitale, consente anche ad uno sport come il nostro, poco conosciuto in Italia, di ambire a migliori palcoscenici. Per questo abbiamo voluto Padova, il 27 ottobre prossimo, come sede della “partita del secolo” della nostra Nazionale contro la nobile Ungheria, convinti che, lo spettacolo sportivo, sarà esaltato dall’apporto di tutti i valenti partner del mondo digitale».

 

Paolo Fiorini, docente ordinario di Informatica all’Università di Verona
«Le tecnologie digitali ormai sono parte integrante della nostra vita, gestendo ad esempio le comunicazioni, l’accesso alle informazioni, all’interazione con le macchine e con le persone. A queste tecnologie digitali però stanno spuntando gambe e braccia e dobbiamo prepararci ad un mondo dove le tecnologie digitali saranno integrate con i sistemi robotici. I robot porteranno dei grossi cambiamenti nel nostro modo di vita e questi cambiamenti potranno essere positivi o negativi, a seconda di come gestiremo i robot. L’importanza di un festival come DIGITALmeet sta proprio nel permettere agli specialisti del settore di spiegare l’impatto della tecnologia digitale/robotica sulla società. Attualmente i robot sono visti per lo più in modo negativo: come un pericolo per il lavoro, per la sicurezza delle persone, la privacy. Un loro uso sconsiderato potrebbe forse avere questi effetti drammatici, ma iniziative come DIGITALmeet permettono di stimolare la curiosità delle persone e contrastare il medioevo tecnologico che è sempre in agguato».

 

Matthew Gardiner, Key Researcher e Artista presso Ars Electronica Futurelab, Linz, Austria
«La digitalizzazione è una tecnologia centrale nella nostra vita quotidiana. All’Ars Electronica Futurelab, mettiamo continuamente in discussione le intersezioni di Arte, Società e Tecnologia. Il pensiero artistico ci consente di riflettere sui paradigmi emergenti e futuri attraverso una lente critica, per immaginare ed evolvere la società futura. Il mio lavoro Oribotics esamina il concetto di folding come codice per la materia. Integrando la tradizione artigianale dell’origami con la matematica moderna, la robotica, la fabbricazione digitale e il calcolo, realizzo nuovi lavori e tesso nuove teorie da fili diversi. È diventato evidente in diversi ambiti che la piegatura è un linguaggio della natura. In Oribotics: robotica e origami si uniscono, offrendo nuove prospettive sulla natura. Il mio lavoro si propone di esprimere questa nozione profondamente filosofica, attingendo da modelli artistici e scientifici. Il grande abilitatore e acceleratore che connette tutti questi elementi è il regno digitale. Fornisce metodi di calcolo e fabbricazione che trasformano le pieghe in intelligenza materiale».

 

Martina Venzo, Program Manager per Helpcode
«Le tecnologie digitali sono uno strumento sempre più importante per la comunicazione del sociale, in particolare nella cooperazione internazionale e aiuto umanitario (ICT for Development). Infatti, Helpcode ha scelto di investire nella comunicazione sui social media per promuovere le buone cause e far conoscere i nostri interventi, accanto all’utilizzo di piattaforme di crowdfunding online come strumento di raccolta fondi. Nulla può sostituire il rapporto diretto con le comunità in cui operiamo ma l’uso di tecnologie digitali quali mappature GIS, immagini satellitari e applicazioni di geolocalizzazione, permette di essere presenti in aree di difficile accesso per motivi di sicurezza o durante conflitti. Recentemente, grazie alla tecnologia blockchain possiamo tracciare l’origine dei prodotti di fair trade, trasferire denaro, assicurare i diritti di proprietà, creare identità digitali sicure e archiviare i percorsi educativi di popolazioni migranti e in guerra. Infine, il bisogno di connettività rappresenta un fattore di sviluppo per molte realtà in cui operiamo. Siamo orgogliosi di partecipare al DIGITALmeet per discutere questi nuovi trend e siamo certi che questo settore possa portare importanti innovazioni nelle modalità operative, creando sinergie, integrazione e nuove opportunità di lavoro con respiro internazionale».

 

«Quest’anno – commenta Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeetvogliamo raccontare un digitale diverso, quasi un rinascimento nel quale la tecnologia è un mezzo e non il fine, quello che ci piace definire “umanesimo digitale”. E lo facciamo tramite storie di persone che vivono e usano il digitale tutti i giorni, occupandosi della nostra salute, di cultura, sport, servizi sociali. Insomma con le persone che lo utilizzano, vogliamo raccontare come il digitale ci può migliorare la vita!».