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26 Ottobre 2021

DIGITALmeet 2021: si conclude con successo la nona edizione con 68.000 utenti web raggiunti

 

Potti: “Donne, competenze e crescita le parole chiave di questa edizione. Appuntamento dal 18 al 23 ottobre 2022”.

Il festival sull’alfabetizzazione digitale per la prima volta è arrivato in tutte le Regioni italiane con oltre 130 eventi. Focus su smart land digitale, discipline STEM al femminile, telemedicina, didattica online e sviluppo della cultura della digitalizzazione grazie alle risorse straordinarie del Pnrr.

 

Padova, 26 ottobre 2021 – Sessantotto mila utenti web raggiunti, coinvolte 19 regioni italiane su 20 per un totale di 134 eventi in presenza o da remoto. Tutto reso possibile grazie a un esercito di volontari che hanno affiancato 285 speaker e 112 associazioni partner. Sta nei numeri il successo della nona edizione di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese organizzato da Fondazione Comunica e I-Center TAG Padova. Un’edizione diversa dal solito quella di quest’anno, a causa soprattutto del momento storico che il Paese sta vivendo e che consente di mettere realmente in pratica un programma strutturato di digitalizzazione capillare su vari ambiti, grazie all’ampliamento delle competenze della popolazione e al Pnrr che ha stanziato le risorse economiche per affrontare questo sviluppo anche nei territori dove il digitale è più debole e meno presente.

Donne, competenze e crescita sono state le tre parole chiave che hanno contraddistinto l’edizione 2021 di DIGITALmeet.

Si è parlato della costante crescita delle studentesse nella scelta delle facoltà STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), seppur gli iscritti alle facoltà tecnico-scientifiche restano in maggioranza maschi; del ruolo strategico delle donne nello sviluppo digitale, con la presentazione in Senato della ricerca “Dal Soffitto al Diaframma di vetro – Imprese e carriere al femminile”, a cura del Professor Paolo Gubitta dell’Università di Padova in collaborazione con gli analisti di InfoCamere, che ha indagato sulla presenza femminile, più importante al Sud rispetto al Nord, al comando delle imprese in Italia.

È stato affrontato il tema delle competenze digitali, su cui l’Italia è ancora indietro anche se nell’anno e mezzo di pandemia sono stati fatti importanti passi avanti, attraverso le pillole digitali portate in tutta Italia nel corso degli eventi dai Digital Evangelist, gli ambassador regionali e gli Speaker.

Si è parlato poi di crescita, di DIGITALmeet – diventato ormai il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale – e della crescita economica del Paese grazie anche alla prospettiva del Pnrr.

Sul piano tecnico, si è trattato di un festival assolutamente ibrido, con la possibilità di seguire gli eventi in presenza e online. “Una modalità che sicuramente non abbandoneremo per le edizioni future poiché ci ha dato la possibilità di fare un grande viaggio in giro per l’Italia, da Messina a Terni, fino a Trieste. Un ponte digitale che ha collegato tutto il Paese e che ha fatto di DIGITALmeet un luogo di incontro e una piattaforma per sviluppare il digitale in Italia. E con questo spirito guardiamo già all’edizione decennale del prossimo anno che si terrà dal 18 al 23 ottobre 2022” – ha commentato Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e founder di DIGITALmeet.

Tra gli eventi maggiormente seguiti, “Verità e menzogne dell’Intelligenza Artificiale. Parliamone con Pinocchio” organizzato all’Università di Padova dove squadre di studenti si sono confrontate con un Pinocchio che ha smascherato le fake news; “Smart Land digitale e il ruolo dell’intelligenza artificiale”, un incontro organizzato a Terni presso la sede di Fondazione Carit che è stato l’occasione per consegnare al Ministro per i rapporti con il Parlamento il Manifesto di Piediluco, un documento che riporta 10 punti fondamentali sui quali si costruisce il futuro del nostro Paese; “Kids Coding Lab”, un laboratorio di coding che si è tenuto all’Istituto Comprensivo Statale ‘Montecorvino Pugliano’ di Salerno con l’obiettivo di parlare del coding come materia di studio nelle scuole. Ieri, presso il Linate Center, all’Aeroporto Linate Milano, si è tenuto l’evento di chiusura del festival “Surfing the Future: una visione di futuro legato al mondo degli aeroporti e del turismo”, in cui si è parlato del settore del turismo, pesantemente colpito dalla pandemia, e delle strategie da mettere in atto per ripartire.

“Con la nona edizione di DIGITALmeet abbiamo raccontato al Paese quanto sia cambiato il digitale nell’ultimo periodo. Ognuno di noi nell’anno e mezzo di pandemia si è trovato a fare i conti con il digitale e i suoi strumenti; è quindi necessario cavalcare l’onda e proiettarci in un futuro già in parte presente e sostenuto dalle risorse del Pnrr. – ha continuato Gianni Potti – Un’occasione unica, quella che ci arriva dalle risorse del Pnrr, che non va sprecata e che dobbiamo gestire con grande oculatezza per fare in modo che tutti abbiano accesso alla connettività e all’alfabetizzazione digitale”.

 

 


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8 Ottobre 2021

Lunedì 18 ottobre 2021 alle 10.30, in occasione della nona edizione di DIGITALmeet, I-Center TAG Padova ospiterà il webinar “Il ruolo del digitale per le imprese: industria 4.0 e oltre” con Francesco Calzavara, Assessore all’Agenda Digitale e Roberto Marcato, Assessore allo Sviluppo Economico ed Energia.  L’evento è organizzato nell’ambito del percorso di definizione del documento programmatico “Linee guida dell’Agenda Digitale del Veneto 2025”.

Al fine di individuare gli obiettivi regionali in materia di digitalizzazione, la Direzione ICT e Agenda Digitale ha organizzato una serie di incontri tematici con gli stakeholder, finalizzati a far emergere idee, proposte e soluzioni da inserire nel nuovo documento programmatico. Il programma prevede dopo una parte in plenaria, l’organizzazione di gruppi di lavoro di approfondimento e discussioni di tematiche specifiche di applicazione del digitale per quel dominio.
La sintesi dei lavori dei tavoli contribuirà al processo redazionale dell’aggiornamento “Linee Guida dell’Agenda Digitale del Veneto 2025”, attraverso la definizione degli scenari evolutivi dello sviluppo digitale regionale e gli obiettivi da raggiungere con le conseguenti azioni strategiche da attivare.

L’incontro di lunedì 18 ottobre prevede due sessioni plenarie, in apertura e in chiusura, e un laboratorio di co-design con tavole rotonde di professionisti e addetti ai lavori.

Per informazioni e iscrizioni visualizzare la pagina dedicata all’evento.

 

 


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19 Marzo 2021

DIGITALmeet promuove questa petizione per sostenere la digitalizzazione dell’Italia: cominciare dal coding per dare nuovo slancio a crescita, occupazione ed innovazione nel nostro Paese.

Avete mai sentito parlare di coding? Significa “programmazione informatica” e vorremmo diventasse nei prossimi anni una vera e propria materia di studio a scuola. Non fatevi spaventare: è davvero divertente e i bambini potranno cominciare subito ad imparare, giocando, i concetti base di informatica e del pensiero computazionale.

Ma che cosa intendiamo con coding? Possiamo intendere il coding come una nuova lingua che permette di “dialogare” con il computer per assegnargli dei compiti e dei comandi in modo semplice. Giocando a programmare si impara ad usare la logica, a risolvere problemi e a sviluppare il “pensiero computazionale”, un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti, per affrontarlo più semplicemente un pezzetto alla volta, così da risolvere il problema generale e dare vita a situazioni creative.
Con il coding quindi anche i bambini potranno risolvere problemi “da grandi”, e diventare soggetti attivi della tecnologia, creando un piccolo videogioco e delle storie in pochissimo tempo.

Negli anni Sessanta, con l’avvento della televisione, c’era l’esigenza di alfabetizzare il Paese, diffondendo la conoscenza della lingua italiana. Pensiamo al ruolo svolto da programmi come ‘Non è mai troppo tardi’ con il Maestro Alberto Manzi, sulle reti Rai, che aveva un ruolo sociale ed educativo. Poi negli anni ’90 fu la volta dell’inglese, nelle scuole, perché si aprivano i mercati, le relazioni e la lingua straniera diventava fondamentale per non perdere contatto con le altre aree del mondo. Oggi ci troviamo di fronte a una nuova sfida che è fatta di nuovi linguaggi, come il digitale appunto. Il deficit di competenze digitali è un freno per l’occupazione e per la crescita del nostro Paese. Lo è nel privato così come nella Pubblica amministrazione.

E’ tempo di digitalizzare l’Italia, partendo dal coding!

 


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14 Dicembre 2020
#DM20 non si ferma e chiude il 2020 con due eventi dedicati alla digitalizzazione nel mondo del lavoro e della sanità

🔸 Iʟ ᴍᴏɴᴅᴏ ᴅᴇʟ ʟᴀᴠᴏʀᴏ ᴛʀᴀ ᴅɪɢɪᴛᴀʟɪᴢᴢᴀᴢɪᴏɴᴇ ᴇ ɴᴜᴏᴠᴇ ᴄᴏᴍᴘᴇᴛᴇɴᴢᴇ – 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟱 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲.𝟬𝟬

Le nuove prospettive del lavoro sembrano guardare a professioni, occupazioni e settori dove diventano chiave parole come sostenibilità, digitale, soft skills. Da un lato le tendenze e i desiderata di politiche e linee di indirizzo, dall’altro l’offerta e la domanda reale e quotidiana di persone e imprese che devono far incontrare opportunità e sfide. In questo quadro in forte evoluzione, l’iniziativa si propone di offrire un’occasione di confronto e riflessione in cui individuare insieme i problemi e le opportunità concrete per disegnare un mercato del lavoro innovativo e più connesso con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Iscrizioni: https://forms.gle/SRQe7ruiwznV5QAd7

🔹 Uᴏᴍᴏ Cᴏɴɴᴇssᴏ | Lᴀ sᴀʟᴜᴛᴇ ᴠɪᴀɢɢɪᴀ ɪɴ ʀᴇᴛᴇ – 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟱 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳.𝟬𝟬

Nuove tecnologie e web: è possibile far diventare il paziente un protagonista attivo della salute? E con la telemedicina cosa cambia nel rapporto medico-paziente? E come è possibile distinguere la grande quantità di informazioni reperibili online relative alla salute e alle patologie? A dimostrazione che non c’è sono il Covid-19, ma molte altre patologie che con il digitale possono essere monitorate e curate.

Iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-luomo-connesso-la-salute-viaggia-in-rete-132294631805?fbclid=IwAR346gnULXDplUcnOTYEHrefdiV3v1FI3BuQLt-scXdx87SeDjYjgSNTnwo


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8 Settembre 2015

La rivoluzione dell’Internet of Things

di Luca Giuman

L’Internet of things sarà la chiave di volta per la prossima rivoluzione nella produzione di beni e servizi. Esempi di una società in continua evoluzione in cui possiamo già intravedere, ad esempio, confezioni di medicinali che sono in grado di riferire a un medico quando il paziente ha effettivamente preso le sue pillole o bottiglie di vino che ci avvertono quando hanno raggiunto la temperatura ottimale per essere consumate.

Come ogni tecnologia emergente, anche l’IoT pone le sue sfide, in particolare in merito alla possibilità di raggiungere degli standard unificanti per tutti i produttori. Ad ora infatti, il mercato è fortemente frammentato al punto di non permettere l’interazione tra “things” di produttori diversi, obbligando spesso l’adozione dell’intera filiera IoT di uno specifico produttore invece di poter usufruire dell’integrazione di componenti con caratteristiche fortemente eterogenee. Tuttavia lo sforzo della comunità open source è forte in questa direzione e mira alla definizione di protocolli standard di comunicazione che possano decretare una vera e propria rivoluzione del mondo connesso.

Manifattura

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Il mondo industriale si presta particolarmente all’integrazione con l’IoT visto il suo forte legame con le metriche e la sensoristica in generale. Le reti di sensori a basso consumo sono infatti uno dei primi storici impieghi dell’Internet of Things, reti in grado di coprire grandi distanze e di fornire in tempo reale e tempestivo misurazioni ed allarmi. La fabbrica del futuro sarà pervasa da piccoli sensori che monitoreranno lo stato e le performance degli impianti industriali riversando e centralizzando grandi moli di dati su semplici tablet che li visualizzeranno con indicatori di rapida interpretazione.

Inoltre il monitoraggio della sicurezza e qualità degli ambienti di lavoro sarà delegata a “things” in grado di interagire tra loro autonomamente, per esempio ventilando tempestivamente ambienti nocivi o agendo direttamente sui macchinari in funzione.

La vendita al dettaglio

Iof2 L’esperienza di vendita al dettaglio che si avrà in futuro potrebbe comportare per i venditori un vero cambiamento: la stampa di etichette intelligenti dei loro prodotti rappresenterebbe una piccola rivoluzione. Gli acquisti dell’utente, effettuati attraverso queste etichette che sono state semplicemente stampate, saranno poi passati attraverso uno scanner all’uscita del negozio dove avverrà la consegna. E questo diventerà possibile per oggetti diversissimi: dall’elettronica alle tazze di caffè. Inoltre, tutto quello che verrà “introdotto” nel proprio carrello sarà automaticamente riconosciuto e il costo detratto da una carta di credito registrata.

Attraverso l’impiego di piccoli emettitori a basso consumo e smartphone, la posizione del cliente potrà essere rilevata nelle varie aree di un punto vendita, permettendo di raggiungerlo con informazioni specifiche riguardanti i prodotti presenti nel reparto in cui si trova e proponendogli offerte e proposte mirate che possano soddisfare i suoi interessi.

Con il proprio smartphone, il cliente potrà anche interagire con elementi multimediali (vetrine, espositori, ecc) scoprendo di più sulll’origine e storia dei prodotti e loro caratteristiche, venendo coinvolto in esperienze interattive che stuzzichino il suo interesse.

Moda e Fashion

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Il fashion è stato tra i primi ad adottare come sue le nuove tecnologie intelligenti sviluppate dall’IoT. Sono moltissime, oggi, le app che permettono di mostrare foto di vestiti o accessori che possano informare l’utente e guidarlo all’interno del negozio per trovare il capo d’abbigliamento a cui è interessato.

Anche il coinvolgimento dei clienti si gioverà dell’introduzione nei negozi di applicazioni connesse, trasformando l’acquisto e la scelta del capo in una vera e propria esperienza. I camerini interattivi per esempio, permetteranno al cliente di provare il capo ritrovandosi in uno scenario proiettato che lo contestualizzi. Con un semplice gesto ognuno potrà ricevere consigli su capi da abbinare e su quello che hanno scelto altre persone, interagendo con il proprio personal shopper virtuale. Le aziende avranno modo di acquisire dati qualitativi sulle scelte dei propri clienti e di soddisfare sempre di più il singolo utente massimizzando il valore della sua personalità e dei sui gusti.

Sensori nei documenti e servizi alle professioni

Aziende come la PragmatIC Printing, che sta sviluppando dei chip che contribuiranno concretamente allo sviluppo dell’IoT, hanno inserito nell’intestazione dei loro documenti legali alcuni piccolissimi sensori, visibili con gli smartphone, attraverso i quali verificarne e confermarne l’autenticità. Un’altra possibilità che si sta diffondendo è quella di usare sensori simili per quelle marche da bollo che devono essere pagate per prodotti come l’alcol o le sigarette.

Medicina e salute

IoF4Ad oggi, non crea scalpore, il fatto che molte persone utilizzano alcune particolari tecnologie, installate all’interno della loro casa che possono misurare la pressione sanguigna, il loro peso o il livello di ossigeno presente nei loro soggiorni. Il tutto azionando con un dito dei semplici sensori. Tutti i dettagli relativi a questi dati vengono poi inviati in un centro di monitoraggio che può essere visualizzato attraverso il televisore o altri visori. Allo stesso modo molti dottori possono analizzare lo stato di salute dei loro pazienti lungodegenti con dei sistemi di monitoraggio che funzionano in remoto, senza così perdere di vista il percorso di cura stabilito per ciascuno di essi.

Nell’ambito health alcune startup stanno lavorando su contenitori intelligenti di medicinali, in grado di ricordare al paziente tramite notifiche, le scadenze per l’assunzione del farmaco. Questi dispositivi saranno connessi in cloud ai servizi sanitari, che saranno in grado di cambiare le prescrizioni e allo stesso tempo di essere notificati nel caso in cui si verifichino dinamiche anomale nell’assunzione del farmaco.

Sono inoltre al vaglio, sistemi IoT per la disposizione delle prescrizioni in funzione dei valori monitorati da remoto dal medico, per sostituire i metodi tuttora impiegati che restano al momento arcaici.

Per quanto riguarda la salvaguardia di uno stile di vita sano, si possono ricordare  i fitness tracker, sempre più indipendenti dagli smartphone, che allertano l’individuo laddove la sedentarietà raggiunga livelli eccessivi, e i dispositivi legati al food che permettono di controllare per esempio il livello di liquidi assunti quotidianamente ed i relativi valori calorici.

 


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