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27 Luglio 2026

Dopo sei edizioni online, il forum di riferimento per security e cybersecurity torna in presenza con un format rinnovato, inserito nel cuore di un ecosistema fieristico unico in Europa.

C’è un momento in cui un evento smette di essere esclusivamente un appuntamento e diventa un punto di riferimento. Per secsolutionforum 2026, il momento è il 7 e 8 ottobre 2026 a BolognaFiere.

A dare sostanza a questa visione sarà un programma che esplora tutte le dimensioni della sicurezza contemporanea: dalla videosorveglianza all’antintrusione, dal controllo accessi all’antincendio, dalla cybersecurity alle smart city, fino ai temi emergenti dell’intelligenza artificiale applicata alla security e all’evoluzione del quadro normativo e tecnologico.

Un’offerta che riflette la duplice natura di secsolutionforum 2026: da un lato area espositiva dedicata alle soluzioni e alle innovazioni dei principali player del mercato, dall’altro luogo di formazione, aggiornamento e confronto professionale.

A Bologna si riuniranno infatti alcuni tra i più autorevoli esperti del settore, le realtà più rappresentative del mercato della sicurezza e le principali associazioni di categoria, dando vita a un’esperienza unica che coniuga contenuti, relazioni e opportunità di business.

A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza contribuiranno gli Awards e i Security Management Café, format distintivi di secsolutionforum 2026 che affiancano ai contenuti tecnici, occasioni di dialogo, networking e valorizzazione delle migliori esperienze e innovazioni del comparto.

 

Perché Bologna, perché adesso

La scelta non è casuale. Bologna è un nodo strategico nei trasporti nazionali ed europei, sede di una delle fiere più prestigiose d’Italia, città che negli ultimi anni ha saputo costruire una propria identità forte di attrattività e riconoscibilità — come racconta il simbolo delle sue Torri, richiamato anche nell’allestimento di secsolutionforum come omaggio alla città ospitante. “Abbiamo voluto spostare a Bologna la capitale della sicurezza” — dice senza esitazioni Andrea Sandrolini, CEO di Ethos Media Group — “in un anno in cui il settore sente con forza il bisogno di ritrovarsi fisicamente.” Dopo sei edizioni online, il ritorno alla dimensione fisica non è una semplice scelta logistica: è una vera e propria dichiarazione di intenti. La sicurezza — fisica e digitale — si costruisce su relazioni reali, fiducia, confronto diretto. Contenuti e connessioni che il formato digitale non è in grado di ricreare.

Non solo una fiera

secsolutionforum 2026 si inserisce all’interno di Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, il primo hub fieristico europeo sulla gestione intelligente delle città, condividendo l’arena con eventi come SAIE 2026 e Fleet Manager Academy. Una co-location in grado di portare a BolognaFiere un pubblico allargato: dai decisori e tecnici della Pubblica Amministrazione agli operatori della mobilità e responsabili di infrastrutture urbane; tutti interlocutori naturali per chi lavora nell’ampio mondo della sicurezza odierno.

Perché la sicurezza non è più un settore isolato ma il tessuto connettivo dell’innovazione urbana. Ed è proprio qui, a Bologna, che il 7 e 8 ottobre 2026, i professionisti della security — da Security Manager a CISO, installatori/System Integrator a vendor a progettisti a funzionari della PA — troveranno oltre 100 eventi, 9 sale attive, più di 100 speaker/relatori e 4.000 mq dedicati al loro mondo. Due giorni intensi il cui programma rispecchia appieno l’identità intensa dell’universo della sicurezza.

La nostra sfida è promuovere e diffondere nel comparto della sicurezza una vera cultura dell’innovazione, capace di generare dinamiche virtuose, valore condiviso e crescita sostenibile” — conclude Sandrolini.

L’evento è patrocinato da DIGITALmeet.

Per saperne di più: www.secsolutionforum.it


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21 Luglio 2026

Articolo di Salvo Ingargiola

Il francescano esperto di etica delle tecnologie è intervenuto durante un incontro dedicato alla “Magnifica Humanitas”. Il teologo ha sottolineato che l’enciclica mette in risalto la necessità di rendere i processi decisionali sull’Ai democratici. «Non bastano richiami generici all’etica, servono norme giuridiche adeguate»

«Quando abbiamo costruito le automobili, abbiamo messo i guardrail ai bordi della strada. La stessa cosa dobbiamo fare oggi con l’Intelligenza artificiale». È con questa immagine, semplice quanto efficace, che padre Paolo Benanti, teologo, francescano ed esperto di etica delle tecnologie, sintetizza la sfida lanciata dall’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV.

L’occasione è un incontro promosso dall’Ufficio Pastorale Sociale, Lavoro e Custodia del Creato del Vicariato di Roma, dedicato proprio al nuovo documento pontificio. Siamo nel quartiere Prenestino, alla periferia della Capitale. Nonostante il caldo estivo, oltre ottanta persone affollano una piccola libreria di quartiere per discutere di intelligenza artificiale, democrazia e futuro.

L’intelligenza artificiale e i monopoli

Benanti entra subito nel merito. «Uno strumento che costa poco più di mille euro, un drone, con un semplice aggiornamento software può distruggere un carro armato Abrams, completamente rivestito d’acciaio, costato centinaia di milioni. In Ucraina abbiamo scoperto che quel codice viene aggiornato ogni cinque o sei minuti, rendendo ogni volta quell’arma completamente diversa».

Da buon francescano e allievo dei gesuiti, Benanti individua immediatamente il cuore dell’enciclica: il passaggio in cui Papa Leone XIV invita la comunità internazionale a “disarmare l’Ai”. “Vuol dire – scrive il Pontefice – rompere l’alleanza fra potenza tecnica e diritto di governare”. In altre parole, significa “sottrarla ai monopoli, impedirle di dominare l’umano”.

Chi controlla il software controlla tutto

«Chi controlla il software controlla tutto», osserva Benanti. È il potere della software-defined reality, della realtà definita dal software. Per spiegare quanto questo tema riguardi la vita quotidiana, il professore di Etica della tecnologia alla Luiss Guido Carli, a Roma, e alla Seattle University, negli States, ricorre a un’altra immagine. «Se domani volete entrare all’aeroporto di Fiumicino con un’arma, non potete farlo. Con l’Intelligenza artificiale, invece, potenzialmente sì. Con tre righe di codice si potrebbe trasformare perfino uno smartphone in un’arma, modificando il funzionamento della batteria fino a provocarne l’incendio».

Come si governa una realtà di questo tipo? È la domanda attorno alla quale ruota l’intera enciclica. La questione decisiva, infatti, non è scegliere se accettare o rifiutare l’Intelligenza artificiale, ma decidere se lasciarne il governo agli interessi di pochi oppure costruire una governance orientata al bene comune.
«Quel potere che abbiamo imparato ad addomesticare nei secoli – dall’Impero romano agli Stati moderni fino alle democrazie occidentali – oggi rischia di spostarsi nelle mani di pochi», avverte. «E non sono mani democratiche. Sono mani private che possono trasformare un giocattolo in un’arma con un semplice aggiornamento software».

Che fare?

Durante il dibattito interviene anche Alessandra Poggiani, direttore generale del Cineca, il più grande centro di calcolo in Italia. La domanda che attraversa l’incontro è inevitabile: che cosa bisogna fare?
«Il messaggio del Papa è molto chiaro», risponde Benanti. «Davanti a una macchina che può prendere decisioni capaci di incidere sulla vita delle persone, è evidente che tali decisioni non possono essere affidate a cinque soggetti in tutto il mondo».

Il riferimento è ai paragrafi 106, 107 e 108 di Magnifica Humanitas. Papa Leone XIV invita alla prudenza, chiede controlli rigorosi e, quando necessario, anche un rallentamento nell’adozione dell’Ai. Non per ostacolare il progresso, ma perché lo sviluppo tecnologico corre molto più velocemente della capacità delle istituzioni, del diritto e della società di comprenderne e governarne gli effetti. Per questo motivo, secondo il Pontefice, non bastano richiami generici all’etica. Servono norme giuridiche adeguate, organismi indipendenti di vigilanza, cittadini consapevoli e una politica capace di esercitare il proprio ruolo.

Condividere i processi perché siamo in democrazia

Soprattutto, non basta chiedere che l’Ai sia programmata secondo principi morali. Occorre, infatti, prima di tutto, chiedersi chi definisce quei valori e con quale legittimazione democratica. Se quei criteri vengono stabiliti da un numero ristretto di soggetti, saranno loro a imporre, spesso in modo invisibile, la propria visione del mondo attraverso gli algoritmi. «Il processo va condiviso», insiste Benanti. «Perché siamo in democrazia». 

Non tutti, però, condividono questa impostazione. «Peter Thiel, per esempio, ha reagito dicendo: “Se il Papa assume questa posizione, allora sta lavorando per i comunisti cinesi”. Lascio a voi ogni giudizio su queste parole», osserva Benanti con ironia.
Poi conclude: «o mi sento di parte. Tifo per la democrazia». Il rischio, spiega ancora, è che l’Intelligenza artificiale finisca per incidere su ogni ambito della vita: dall’accesso alle cure alla scuola, dal lavoro ai diritti fondamentali. «Per tali ragioni, questo strumento non può rimanere nascosto. Deve essere condiviso, negoziato, governato», ribadisce.

Fondamentali infrastrutture e una Ai Factory europea

Ma oggi non tutti partono dalle stesse condizioni. Le piattaforme e le grandi infrastrutture dell’Ai sono concentrate nelle mani di pochissimi attori, anche perché gli investimenti richiesti sono enormi. In questo scenario assume particolare rilievo il ruolo del Cineca, che ha ottenuto dalla Commissione europea 430 milioni di euro per la realizzazione di una Ai Factory europea.

«È fondamentale», osserva Alessandra Poggiani, «che insieme alle regole l’Europa costruisca anche una propria forza infrastrutturale, industriale e scientifica. Solo così potremo essere protagonisti e non semplici consumatori delle nuove tecnologie».

La sfida è anche culturale. Occorrono formazione, educazione e consapevolezza. Occorre coinvolgere il decisore politico, ma anche la scuola, l’università e tutti quei corpi intermedi nei quali si costruisce la società. «Il fenomeno va governato e condiviso», insiste Benanti. «Non è più soltanto una questione tecnica ma politica».

Il problema del potere

Quando, il 15 maggio scorso, Papa Leone XIV ha firmato Magnifica Humanitas, in occasione del 135° anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII, molti hanno colto immediatamente la portata sociale e politica del documento. Come la Rerum Novarum interpretò le trasformazioni della rivoluzione industriale, oggi l’enciclica affronta le nuove concentrazioni di potere generate dall’Intelligenza artificiale. «È un problema di potere», conclude Benanti. «E oggi quel potere risiede in luoghi diversi da quelli tradizionali, dove interessi privati iniziano perfino a sostenere che la democrazia sia un esperimento fallito».

Serve una governance condivisa

«È il Far West, dove esiste un solo diritto: quello del più forte». L’alternativa indicata dall’enciclica è una governance condivisa dell’Intelligenza artificiale. O, per usare l’immagine di Papa Leone XIV, ricostruire una nuova Gerusalemme: una civiltà che non nasce dall’iniziativa del singolo, ma dalla comunità, dalla cooperazione e dalla responsabilità condivisa.

 

Fonte: vita.it


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15 Giugno 2026

Edvance è il primo Digital Education Hub italiano dedicato alla Cultura Digitale Avanzata per l’istruzione superiore. Nato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, il progetto è coordinato dal Politecnico di Milano e coinvolge 16 tra università e istituzioni AFAM.

L’iniziativa ha portato alla creazione di una piattaforma che offre oltre 200 corsi online gratuiti, accompagnati da open badge per la certificazione delle competenze. L’offerta formativa è rivolta a studenti, docenti e professionisti e approfondisce temi strategici come intelligenza artificiale, gestione dei dati, sostenibilità digitale e approcci transdisciplinari.

Attraverso MOOC di alta qualità e modelli di blended learning, Edvance promuove una formazione innovativa, flessibile e accessibile. Il progetto punta inoltre sulla personalizzazione dei percorsi di apprendimento grazie alle micro-credential, che consentono di acquisire competenze specifiche e valorizzarle in ambito accademico e professionale.

 

Il 9 giugno scorso si è tenuto a Bologna l’evento finale del progetto Edvance “Infrastruttura di Cittadinanza”, una giornata dedicata alla condivisione dei risultati e alle visioni e prospettive future.

A una delle tavole rotonde dal titolo “AI, governance e responsabilità pubblica” ha preso parte Laura Locci, membro del comitato scientifico di DIGITALmeet. Al centro del dibattito la domanda cruciale: chi governa l’AI in educazione? Riflessione tra trasparenza, equità, inclusione e impatto sociale.

 

Scopri di più su https://www.edvance.it/edvance/app/home


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10 Giugno 2026

Prende il via la settima edizione di Startup Marathon, iniziativa dedicata a startup, spin-off universitari o PMI innovative promossa da Area Science Park, UniCredit Start Lab e Fondazione Comunica. Un progetto che negli anni ha consolidato un network nazionale di incubatori, acceleratori, università, parchi scientifici e tecnologici e altre organizzazioni che supportano lo sviluppo d’impresa, dando la possibilità a più di 200 tra le migliori realtà innovative italiane di conoscere e farsi conoscere da PMI, corporate e investitori italiani e internazionali partner della manifestazione.

Il format prevede che a “presentare” le proprie migliori startup, spin-off o PMI innovative siano proprio le organizzazioni di supporto, chiamate a candidare le realtà più promettenti del proprio network. Una modalità che consente di riunire le proposte innovative più interessanti del panorama nazionale e di accompagnarle in un percorso pensato per favorire il passaggio dal potenziale tecnologico alle opportunità di mercato.

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda la differenziazione dei percorsi all’interno del contest. Ogni soggetto potrà candidare fino a un massimo di tre imprese partecipanti: fino a due startup, spin-off o PMI innovative con elevato potenziale di scale-up, già rivolte al mercato con i propri prodotti e servizi (in fase di Round A o B e con TRL superiore a 5); e fino a una realtà in fase early stage (con TRL non superiore a 5) ma già caratterizzata da un alto potenziale di crescita. L’obiettivo è valorizzare sia le imprese innovative più mature, alla ricerca di investimenti, partner industriali e percorsi di open innovation, sia i progetti in una fase iniziale di sviluppo, che possono trovare nella competizione un’occasione di visibilità, confronto e accelerazione.

Accanto alla startup competition viene confermato anche il programma Open Innovation B2B, studiato per consentire alle aziende partner della manifestazione di presentare le proprie esigenze di innovazione a cui potranno rispondere startup, PMI innovative e progetti imprenditoriali supportati da incubatori, acceleratori, parchi scientifici e tecnologici e università. Le imprese candidate dovranno disporre almeno di un prototipo di ricerca funzionante e proporre soluzioni coerenti con le aree di interesse espresse dai partner. A quelle ritenute più idonee sarà data la possibilità di accedere a incontri one-to-one con le corporate per presentare direttamente il proprio progetto di innovazione.

La partecipazione a Startup Marathon e al programma Open Innovation B2B è gratuita. Il termine per l’adesione dei soggetti e per la presentazione delle candidature è fissato al 15 settembre, mentre le imprese partecipanti dovranno completare il processo di candidatura entro il 30 settembre, inviando la documentazione richiesta.

Alla chiusura delle candidature verranno selezionate le startup che parteciperanno allo Startup Marathon Digital Day, in programma il 22 ottobre all’interno del programma del Digitalmeet. Durante l’evento digitale i progetti saranno presentati attraverso video pitch e valutati da una giuria composta da rappresentanti dei promotori, imprenditori, business angel, venture capitalist, manager, ed esperti del mondo dell’innovazione. In questa fase verranno selezionate le 10 finaliste che accederanno allo Startup Marathon Final Ten, in programma il 17 novembre nello spazio eventi della Tower Hall di UniCredit a Milano, dove si sfideranno in una pitch competition in presenza.

I premi

I premi confermano la vocazione dell’iniziativa a trasformare la visibilità del contest in opportunità concrete di crescita. Alla startup prima classificata verrà offerta la partecipazione al programma di accelerazione UniCredit Start Lab e sarà inserita, così come la seconda e la terza classificata, tra le preselezionate per prendere parte alla missione nazionale al CES di Las Vegas, la più importante fiera al mondo dedicata all’innovazione e alle nuove tecnologie.

Verranno inoltre assegnati dei premi speciali. Uno alla migliore startup, spin-off o PMI innovativa con composizione sociale a maggioranza femminile, che potrà partecipare al programma di accelerazione internazionale BoostHerUp organizzato da Area Science Park e Angels for Women. Uno alla migliore startup in fase early stage, che avrà accesso ad un percorso di accompagnamento dedicato realizzato da WDA. Infine un Premio speciale AI per l’impiego innovativo dell’intelligenza artificiale come componente strategica e distintiva del proprio modello di business, offerto da CIAI–Consorzio Italiano Artificial Intelligence. Sarà stilata anche una classifica delle organizzazioni che supportano e candidano le startup, a cui verrà assegnato un punteggio in base al posizionamento delle imprese candidate. Alle prime tre classificate sarà offerto un accesso privilegiato all’Executive MBA in Business Innovation realizzato dal MIB Trieste School of Management, riconoscimento previsto anche per tutte le 10 startup finaliste.

«Startup Marathon intercetta ogni anno tecnologie che nascono spesso da percorsi di ricerca complessi e che, proprio per questo, hanno bisogno di strumenti adeguati per arrivare al mercato. Il deep tech è uno degli ambiti in cui questo passaggio è più delicato: servono competenze scientifiche, capitali pazienti, partner industriali e occasioni di confronto capaci di trasformare soluzioni ad alto contenuto tecnologico in prodotti e servizi con un impatto reale. La nuova distinzione tra percorsi dedicati alle realtà più mature, già pronte a scalare, e startup early stage con un forte potenziale di crescita risponde a questa esigenza: riconoscere fasi di sviluppo diverse e costruire per ciascuna opportunità coerenti, valorizzando sia chi è già vicino al mercato sia chi sta sviluppando oggi le tecnologie che potranno generare innovazione nei prossimi anni», afferma Roberto Pillon, responsabile dell’ufficio Generazione d’impresa di Area Science Park.

«Startup Marathon si conferma anno dopo anno un’iniziativa strategica per la valorizzazione dell’innovazione imprenditoriale italiana, capace di mettere in rete talenti, idee e competenze provenienti da tutto il territorio nazionale. Il progetto favorisce il dialogo tra startup, incubatori, acceleratori, università e centri di ricerca, contribuendo a rafforzare un ecosistema che rappresenta un motore essenziale per la competitività e lo sviluppo del Paese», dichiara Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e ideatore di DIGITALmeet. «In un contesto in cui l’accesso ai capitali e agli investimenti per le imprese innovative continua a rappresentare una sfida significativa, iniziative come Startup Marathon svolgono un ruolo determinante nel dare visibilità ai progetti ad alto potenziale e nel favorirne la crescita. L’obiettivo è sostenere la nascita e il consolidamento di realtà imprenditoriali innovative, generando nuove opportunità di sviluppo economico, occupazione qualificata e crescita sostenibile per i territori».

«Crediamo fortemente che lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione richieda un impegno continuativo, capace di attivare leve mirate a supporto della crescita delle startup. In questo contesto, la Startup Marathon rappresenta un’azione concreta che valorizza il talento imprenditoriale e favorisce connessioni di qualità tra innovatori, aziende e partner strategici. Attraverso UniCredit Start Lab, da oltre dieci anni accompagniamo startup e PMI innovative nei loro percorsi di sviluppo, contribuendo a trasformare idee ad alto contenuto tecnologico in imprese con soluzioni concrete e sostenibili. Partecipare a questa iniziativa significa rafforzare il settore tech, aperto e orientato al futuro, in cui collaborazione e visione comune sono elementi chiave per generare impatto», aggiunge Francesca Perrone, Head of ESG & Start Lab Italy, UniCredit.

«Con la settima edizione di Startup Marathon confermiamo la nostra missione: creare connessioni concrete tra startup, imprese, investitori e organizzazioni che sostengono l’innovazione. In questi anni abbiamo costruito una rete nazionale capace di valorizzare i migliori progetti imprenditoriali e di trasformare idee innovative in opportunità di crescita. Oggi Startup Marathon è sempre più un luogo d’incontro tra domanda e offerta di innovazione, dove talenti, competenze e capitali possono collaborare per generare valore per il sistema economico del Paese. La settima edizione rappresenta un nuovo passo in questo percorso, rafforzando ulteriormente il dialogo tra ecosistema startup e mondo industriale attraverso il contest e le attività di Open Innovation B2B», commentano Antonio Bassi, Maurizio Caradonna e Renzo Chervatin, founder di Startup Marathon

I partner

Oltre ai tre promotori, sono diversi i partner che sostengono Startup Marathon e contribuiscono a rafforzare la rete nazionale dell’iniziativa tra imprese, investitori, soggetti dell’innovazione, mondo finanziario e realtà industriali. Si tratta di 360 Capital, Angels For Women, ASAC, Athesis, Avvio Capital, Bando Easy, Camera di commercio italiana per la Svizzera, Camst Group, CAREL, Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, Chiesi, Clover Venture, Consorzio Italiano Artificial Intelligence, CRCLEX, DBA Group, Digital Artifex, Eatable Adventures, ELIS Innovation Hub, Eurotherm, Fastweb, FITT, Flanders Investment & Trade, Fondazione Nord Est, Galdi, Giordano Controls, HiRef, Infinite Area, InnovUp, Irinox, Italian Angels for Growth, Italian Business Angels Network, Italtel, LIFTT, Manni Group, Master Builders Solutions, Mastercard, Maxfone, Merakyn, MIB Trieste School of Management, MITO Tech Ventures, Mountain X, NEWU, One Factory, San Marco Group, SIT, Smartland, Sofidel, STEP, Tecnica Group, Technital, Technowrapp, Unicorn Trainers Club, Venture Factory, Veronafiere, WDA, Withers e Würth.

Le passate edizioni

La nuova edizione si apre dopo il successo di Startup Marathon 2025, che ha visto la partecipazione di quasi 60 startup e PMI innovative candidate da incubatori, acceleratori, centri di ricerca e università di tutta Italia. A vincere la sesta edizione è stata CDC Studio, startup pisana supportata da Murate Idea Park. Al secondo posto si è classificata GeneSys Bio, startup viterbese supportata da Almacube. Terza classificata la torinese NanoMuG, supportata dall’incubatore 2i3T dell’Università di Torino. UniCredit Start Lab ha inoltre assegnato un premio speciale alla startup Cyber Evolution, di Ascoli Piceno, supportata da Gellify.

Nata nel 2020, Startup Marathon negli anni ha selezionato e premiato aziende innovative attive in settori come l’intelligenza artificiale, la diagnostica, l’IoT, la sostenibilità, le biotecnologie, l’healthcare, le tecnologie industriali avanzate, la cybersecurity e l’economia circolare. Tra i vincitori delle passate edizioni ci sono Soundsafe Care, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che combina robotica e ultrasuoni per il trattamento non invasivo dei tumori; Katakem, startup che ha sviluppato un reattore chimico che consente di digitalizzare un processo chimico trasformandolo in un file replicabile ovunque; CAEmate, realtà che ha sviluppato un software per la manutenzione predittiva delle infrastrutture; Aisent, che fornisce servizi basati su AI, machine learning e computer vision; M2Test, spin-off dell’Università di Trieste che ha creato un innovativo metodo di diagnosi per l’osteoporosi; e CDC Studio, vincitrice dell’edizione 2025 con una tecnologia per trasformare scarti tessili in polimeri riutilizzabili per l’industria.


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27 Aprile 2026

#Internetxtutti è un progetto di Fondazione Comunica e Coni Comitato Regionale Veneto, con il supporto tecnico-organizzativo della Scuola dello Sport Veneto che si inserisce nel programma di Fondazione CARIPARO “Sportivamente”.

Quest’anno oltre ai corsi di livello base, intermedio e avanzato, vengono proposti 3 percorsi verticali:
  1. Event Management e Intelligenza Artificiale: Strategie e Strumenti Innovativi (nel mese di maggio)
  2. Comunicazione e Ufficio Stampa integrati con l’Intelligenza Artificiale (nel mese di giugno)
  3. Marketing Digitale e Social Media nello sport (nel mese di novembre)
I corsi sono gratuiti e si terranno online su Zoom, a eccezione di due lezioni in presenza. Forniranno a i partecipanti preziose opportunità di apprendimento, conoscenza e acquisizione di competenze digitali.
Età minima di ammissione: 18 anni.
Scopri il calendario e ISCRIVITI QUI 

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15 Aprile 2026

Il 23 aprile 2026 alle ore 10.00 presso la sala dell’Archivio Antico del Palazzo del Bo (Università di Padova), i rappresentanti diplomatici (H.E. Dato’ Zahid Rastam, Ambassador of Malaysia to Italy; H.E. Junimart Girsang, Ambassador of the Republic of Indonesia to Italy; H.E. Nguyen Phuong Anh, Ambassador of the Socialist Republic of Viet Nam to Italy; Ms. Donna Celeste D. Feliciano-Gatmaytan, D.C. of Mission, Embassy of the Republic of the Philippines in Rome; Ms. Jantarat Ngamchana, D.C. of Mission, Royal Thai Embassy in Rome) relazioneranno sulle opportunità commerciali e di investimento nell’ASEAN, tracciando una panoramica sull’ASEAN e sulla sua integrazione economica e delineando le caratteristiche ed opportunità delle singole economie dei Paesi rappresentati.

Si tratta di evento molto rilevante in relazione al momento storico di riassetto geopolitico, nonché di un’importante occasione per incontrare e conoscere dalla viva voce dei massimi rappresentanti in Italia di questi Paesi, che hanno interessanti e significativi tassi di crescita e di sviluppo, con un sempre maggiore legame commerciale con le imprese italiane, sia nell’import che nell’export. Un modo per guardare proattivamente a mercati che possono contribuire a garantire il mantenere le supply chain, anche in momenti di tensione internazionale: anche questo rappresenta un territorio ed imprese che sono il motore della economia del Belpaese.

Brevi notizie sull’ASEAN – L’ASEAN ha un territorio di circa 4,5 milioni di kmq sul quale vivono quasi 600 milioni di abitanti. In ASEAN è stato realizzato un imponente processo di crescita, attraverso il quale un’area essenzialmente agricola ha conosciuto un processo di industrializzazione che, seppure ancora puntiforme, ne ha trasformato i caratteri. L’istituzione, a partire dal 1992, di un’area di libero scambio, l’AFTA, è stata indubbiamente uno dei principali motori del cambiamento. La liberalizzazione dello scambio di beni e servizi e del flusso degli investimenti e, successivamente, dal 2007, l’adozione dell’obiettivo di realizzare un mercato unico e una base produttiva comune entro il 2015, hanno consentito di guardare con fiducia ad una crescente integrazione delle economie dei 10 paesi aderenti all’Associazione. Ci sono differenze importanti tra i 10 paesi ASEAN: Indonesia, Malaysia, Filippine e Thailandia sono economie di media dimensione; Singapore è un’economia commerciale ricca, il Vietnam da pochi anni sta crescendo a tassi particolarmente elevati; il Brunei è un paese piccolo ma ricco di petrolio; Myanmar, Cambogia e Laos sono i tre paesi che sono cresciuti meno e che hanno un reddito medio più basso degli altri, ma che danno significativi segni di cambiamento. Tutti hanno però partecipato al processo di sviluppo innescato dall’ASEAN, realizzando una crescita media negli ultimi 10 anni pari a circa il 6%. Il reddito medio dei paesi ASEAN ha contribuito a dotare il sistema produttivo regionale di una più solida base di consumo.

L’evento è patrocinato dall’Università di Padova, dal Comune di Padova, dalla Camera di Commercio di Padova e da Venicepromex, con l’adesione di Apri International-Confprofessioni; Confapi Padova, Confartigianato Padova, ConfCommercio Padova, DIGITALmeet e Unesco Club Padova.

Per partecipare si prega di inviare un’email all’indirizzo hconsulate_padua@italy-malaysia.eu indicando il proprio nome e cognome e l’azienda o ente di appartenenza entro il 20/04/2026.

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14 Aprile 2026

DIGITALmeet Storie di Successo
Raccontare il patrimonio culturale con l’intelligenza artificiale
Marco Da Rin, CEO e Founder di Amuseapp

Martedì 21 aprile 2026 alle ore 13.00
Webinar su Zoom

Quarto appuntamento con la rubrica di DIGITALmeet Storie di Successo: la storia di Marco Da Rin, CEO e Founder di Amuseapp

Come nasce un progetto innovativo capace di trasformare l’esperienza nei musei e nei luoghi della cultura? E soprattutto: come può la tecnologia rendere davvero più accessibile e comprensibile il patrimonio culturale?

Durante il webinar parleremo con Marco Da Rin, CEO e Founder di founder di Amuseapp, per scoprire il percorso che lo ha portato a sviluppare una soluzione digitale pensata per rivoluzionare la visita nei luoghi culturali.

Partendo dall’esperienza sul campo con Larin – agenzia attiva dal 2015 nel marketing e nella trasformazione digitale per musei – Marco racconterà come l’osservazione diretta delle difficoltà di molte istituzioni culturali abbia dato origine a un’idea semplice ma potente: rendere ogni visita comprensibile, accessibile e coinvolgente per tutti.

Un’occasione per riflettere su come innovare in modo efficace, non introducendo una tecnologia fine a sé stessa, ma progettando strumenti semplici, sostenibili e realmente utili per operatori culturali e visitatori.

Un appuntamento dedicato a chi lavora nella cultura, nel digitale o nell’innovazione, ma anche a chi è curioso di capire come tecnologia e patrimonio possano dialogare in modo intelligente.

Conduce e modera Luca Giuman, CEO di SerenDPT Società Benefit e membro del comitato scientifico di DIGITALmeet.

ISCRIVITI PER PARTECIPARE


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14 Aprile 2026

Stanno per ripartire i CORSI DI ALFABETIZZAZIONE DIGITALE del progetto #Internetxtutti con l’obiettivo di approfondire la conoscenza ed acquisire competenze in ambito digitale, per diventare cittadini digitali consapevoli e competenti.
#Internetxtutti è un progetto di Fondazione Comunica e Coni Comitato Regionale Veneto, con il supporto tecnico-organizzativo della Scuola dello Sport Veneto che si inserisce nel programma di Fondazione CARIPARO “Sportivamente”.

Il calendario 2026 ripropone i corsi di livello BASE, INTERMEDIO e AVANZATO, con delle modifiche al programma. Ogni livello è composto da 4 lezioni della durata di 2 ore ciascuna per un totale di 8 ore complessive.
Ciascun partecipante potrà scegliere a che corso iscriversi in relazione alle proprie conoscenze e alle tematiche presentate. È possibile iscriversi a tutti i livelli frequentando i corsi in turni diversi.
Tutti i corsi sono gratuiti. Le lezioni si svolgono online su piattaforma Zoom.
Età minima di ammissione: 18 anni.

PROGRAMMA DEI CORSI

Livello base: martedì e giovedì dalle ore 17.30 alle ore 19.30

  • LEZIONE 1: FONDAMENTI DI TECNOLOGIA DIGITALE, INTERNET E WEB
  • LEZIONE 2: WHATSAPP E TELEGRAM
  • LEZIONE 3: FACEBOOK, INSTAGRAM E THREADS
  • LEZIONE 4: GOOGLE WORKSPACE 1 (MAPS, GOOGLE CALENDAR E GMAIL)

Livello intermedio: mercoledì e venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.30

  • LEZIONE 1: FOTO E VIDEO CON LO SMARTPHONE
  • LEZIONE 2: ARCHIVIAZIONE DI FOTO
  • LEZIONE 3: GOOGLE WORKSPACE 2 (GOOGLE DRIVE, GOOGLE NEWS, GOOGLE MY BUSINESS)
  • LEZIONE 4: LINKEDIN, BOOKING E AIRBNB

Livello avanzato: martedì e giovedì dalle ore 17.30 alle ore 19.30

  • LEZIONE 1: TIKTOK CYBERBULLISMO
  • LEZIONE 2: NEWSLETTER E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
  • LEZIONE 3: PRIVACY ONLINE E FAKE NEWS
  • LEZIONE 4: PAGAMENTI ONLINE E APP CIE

CALENDARIO

Livello base:

  • Martedì 5, giovedì 7 – martedì 12, giovedì 14 MAGGIO
  • Martedì 15, giovedì 17 – martedì 22, giovedì 24 SETTEMBRE
  • Martedì 3, giovedì 5 – martedì 10, giovedì 12 NOVEMBRE

Livello intermedio:

  • Mercoledì 6, venerdì 8 – mercoledì 13, venerdì 15 MAGGIO
  • Mercoledì 16, venerdì 18 – mercoledì 23, venerdì 25 SETTEMBRE
  • Mercoledì 4, venerdì 6 – mercoledì 11, venerdì 13 NOVEMBRE

Livello avanzato:

  • Martedì 5, giovedì 7 – martedì 12, giovedì 14 MAGGIO
  • Martedì 15, giovedì 17 – martedì 22, giovedì 24 SETTEMBRE
  • Martedì 3, giovedì 5 – martedì 10, giovedì 12 NOVEMBRE

PER ISCRIZIONI CLICCA QUI

Per ricevere maggiori informazioni scrivere a fondazione@fondazionecomunica.org


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7 Aprile 2026

DIGITALmeet Storie di Successo
Dalla startup agli ecosistemi: costruire tecnologia scalabile tra AI, dati e mercati globali
La storia di Gianpaolo Ferrarin, CEO di Eggon

Martedì 14 aprile 2026 alle ore 13.00
Webinar su Zoom

Storie di Successo è la nuova rubrica di DIGITALmeet che porta sul palco digitale testimonianze di imprenditori e professionisti che hanno applicato innovazione digitale a diversi settori professionali. L’obiettivo degli incontri è incentivare le aziende a pensare a soluzioni innovative e promuovere lo sviluppo di nuove competenze tra i cittadini.

Gianpaolo Ferrarin è un imprenditore tech padovano, CEO e co-fondatore di Eggon, software house innovativa nata nel 2015 con focus su app native iOS/Android, AI e trasformazione digitale
Da software house specializzata in app mobile, a player multisettore, oggi Eggon opera in quattro aree ben precise: Digital Health, Gaming / AR e VR, IoT, Fintech.
Eggon presenta idee e progetti in cui la tecnologia è sempre al servizio delle persone e delle aziende, per trovare risposte semplici alle esigenze e alle domande con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno.

Durante il webinar esploreremo cosa significa costruire tecnologia davvero scalabile, come si passa da startup a ecosistema e quali competenze servono oggi per muoversi tra AI, dati e mercati internazionali. Un’occasione per capire da vicino cosa succede quando innovazione e execution vanno nella stessa direzione.

Conduce e modera Luca Giuman, CEO di SerenDPT Società Benefit

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30 Marzo 2026

DIGITALmeet Storie di Successo
Dalla fabbrica al prodotto: come trasformare problemi industriali in soluzioni scalabili
La storia di Carlo Pasqualetto, Co fondatore e CEO di AzzurroDigitale

Martedì 7 aprile 2026 alle ore 13.00
Webinar su Zoom

Storie di Successo è la nuova rubrica di DIGITALmeet che porta sul palco digitale testimonianze di imprenditori e professionisti che hanno applicato innovazione digitale a diversi settori professionali. L’obiettivo degli incontri è incentivare le aziende a pensare a soluzioni innovative e promuovere lo sviluppo di nuove competenze tra i cittadini.

In un contesto in cui la trasformazione digitale è sempre più centrale per la competitività delle imprese, capire come nasce e si sviluppa un’innovazione di successo diventa fondamentale.

In questo webinar entreremo dentro la storia di AzzurroDigitale, realtà nata in Veneto con l’obiettivo di portare la digitalizzazione nelle fabbriche e diventata oggi un punto di riferimento nel settore. Insieme a Carlo Pasqualetto scopriremo come un problema reale — la gestione della forza lavoro — si sia trasformato in una soluzione scalabile e in un caso di successo internazionale.

Conduce e modera Luca Giuman, CEO di SerenDPT Società Benefit

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