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11 Giugno 2019

Appuntamento a Padova presso la sede del Comune, Palazzo Moroni, Sala Paladin il 18 giugno dalle 9:30 alle 13:30

La Mobilità Sostenibile in era digitale è il tema che verrà sviluppato a Padova nella mattinata del prossimo 18 giugno dalle 9.30 (Palazzo Moroni, sala Paladin) durante il PAsocial Day del Veneto organizzato dall’Associazione Nazionale della Nuova Comunicazione Pubblica #PAsocial in partnership con il Comune di Padova Assessorato alla Mobilità e il supporto locale del DigitalMeet (Fondazione Comunica) e del Master Interregionale PISIA dell’Università degli Studi di Padova.

Un momento per ripensare la mobilità in un’ottica ancor più sostenibile, che sappia interagire con più opzioni e modalità, grazie a soluzioni digitali e alle potenzialità della nuova comunicazione pubblica, per favorire pratiche sostenibili, modelli di partecipazione e diffusione di una cultura della sostenibilità e dell’innovazione. Fattori chiave che, massimizzando i benefici sociali, ambientali ed economici, aumentano il city brand in chiave internazionale sposando i principi della Agenda 2030.

Un programma che si preannuncia unico nel suo insieme, in cui sono state individuate le best practices nazionali e locali, con il valore aggiunto degli esperti dell’industria 4.0, dei servizi sostenibile e della valutazione dei servizi pubblici. Buone pratiche in cui vengono valorizzati sinergicamente strumenti e servizi abilitanti per captare le modalità, i bisogni e i nuovi stili di vita che si interfacciano con l’arena urbana e le opportunità legate alla industria 4.0.

Il #PAsocial Day è in contemporanea in tutta Italia in diretta live sul sito di www.pasocial.info ed in contemporanea nel canale facebook del Comune di Padova (#pasocial). L’evento padovano sarà introdotto dal Presidente di PAsocial Francesco Di Costanzo e dal Vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni a cui seguiranno gli interventi della giornata dedicati alla mobilità sostenibile ed il mondo digitale: Francesca Anzalone – Osservatorio nazionale sulla comunicazione digitale; Andrea Ragona – Presidente Busitalia Veneto; Agnese Fedeli, Città Metropolitana di Firenze; Riccardo Bentsik, AD APS Holding; Francesca Quiri, Brescia Mobilità; Gianni Potti – Presidente Fondazione Comunica; Andrea Greggio, Seo La Semaforica; Davide Lazzari, Business Development Mobike; Gianluca Pin, AD Bici in città; Maria Stella Righettini, Università degli Studi di Padova.

I protagonisti della giornata metteranno in luce criticità e punti di forza per affrontare il cambiamento, valorizzare aspetti come l’apertura agli stakeholders e la partecipazione dei cittadini, che con il loro apporto possono aiutare le istituzioni pubbliche a rendere efficiente la pianificazione di servizi su ampia portata, d’impatto reale ed efficace nel garantire risultati immediati. Esempi e soluzioni per porre le basi di un solido modello di crescita dei servizi di mobilità integrata per favorire la sostenibilità anche mediante la transizione al digitale fra app, social, web tv, servizi mobile, ecc. Nuova Comunicazione come mezzo per dare e ricevere input sui bisogni dei cittadini, in cui i frutti si potranno apprezzare con l’aumento del livello di qualità della vita nelle città italiane.

«Il PA Social Day – spiega Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social – sarà una grande occasione di confronto, partecipazione, scambio di buone pratiche, una ulteriore opportunità di crescita per la rete nazionale della nuova comunicazione. Ogni anno, con soddisfazione, assistiamo ad una crescita nel numero e soprattutto nella qualità di buone pratiche in tutto il Paese, l’Italia è un modello per enti e aziende pubbliche che utilizzano web, social network, chat, intelligenza artificiale per la comunicazione, l’informazione e i servizi al cittadino. Non è un caso e lo faremo nuovamente il prossimo 20 giugno a Tunisi su invito Ocse, che il nostro Paese con PA Social sia considerato un modello da seguire a livello internazionale. Il PA Social Day è un evento unico nel suo genere, aperto a tutti e con il coinvolgimento di tantissime persone in tutta Italia: PA, utilities, imprese, singoli professionisti, amministratori pubblici, manager, cittadini. Una comunità-community sempre viva di cui dobbiamo essere orgogliosi. Il lavoro sulla nuova comunicazione con divulgazione, formazione, ricerca, va avanti con un sempre più forte spirito d’innovazione che il PA Social Day rappresenterà con 18 città impegnate in contemporanea e con numerose novità rispetto alla scorsa edizione».

«Le tecnologie digitali possono offrire diverse opportunità per la gestione strategica della mobilità in città – spiega il Vicesindaco di Padova Arturo LorenzoniIl monitoraggio dei flussi, attraverso l’uso di telecamere e sensori che permettono di ricostruire i movimenti in maniera molto precisa, fornisce dati che permettono di indirizzare e razionalizzare la mobilità. Da un lato quindi l’acquisizione e l’analisi dei dati, dall’altro la comunicazione con gli utenti, attraverso canali immediati come le app, che consentono di dare indicazioni in tempo reale per esempio sui parcheggi disponibili. Le tecnolgie digitali ci permettono quindi di9 migliorare i servizi tradizionali e di offrirne di nuovi».

Mirko Palmieri responsabile PasocialDay Veneto punta i fari sul focus patavino: «La mobilità intelligente è l’espressione dell’implementazione della vision che pone fra i sui principi cardine il Vivere il territorio in chiave sostenibile ed integrata. Una visione che non può scindersi dalle modalità di comunicazione social e digitali per far conoscere e/o per l’utilizzo di servizi innovativi e sostenibili, sempre più diffusi e legati all’attualità della vita quotidiana, in quanto espressione di un arena sociale sempre più connessa e che rende viva la propria città. Flussi, spostamenti, servizi digitali, IoT, AI, social media, mettono in campo più prospettive urbane, dal vivere al governare le città, dal saper comunicare i servizi al metterli a sistema e rendere le PA in grado di captare i nuovi bisogni legati alla crescita ed internazionalizzazione del proprio city brand. Gli interventi metteranno in evidenza come il supportare la sinergia tra gli attori del cambiamento possa favorire la nascita di nuove tecnologie e soluzioni che possano essere a disposizione delle città, con un impatto reale sulla quotidianità dei cittadini e l’innalzamento della qualità della vita, divenendo terreno fertile per chi vuole investire e creare servizi anche pubblico/privati in grado di apportare valore aggiunto alle attuali e future città intelligenti e green cities italiane».

Digitale come motore della sostenibilità nella quotidianità urbana come mette in evidenza Giani Potti, Presidente Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet ove «il digitale non è solo innovazione e velocità dei processi ma anche sostenibilità e miglioramento della qualità della vita. Ecco perché l’alfabetizzazione digitale aiuterà ciascuno di noi ad utilizzare meglio le risorse naturali del pianeta»

Francesca Anzalone, esperta di comunicazione digitale e Membro del Comitato Scientifico Osservatorio Nazionale sulla comunicazione Digitale focalizza l’attenzione su inclusività e innovazione non solo dal punto di vista digitale, ma anche di pensiero: «Benessere, accessibilità, inclusione sociale e qualità della vita al centro della trasformazione che stiamo vivendo quotidianamente, grazie anche alla consapevolezza e all’uso di soluzioni innovative che ci permettono di ottimizzare l’uso dei mezzi pubblici, ma anche di rieducarci all’attività fisica in un costante dialogo tra persone e città. Il cittadino al centro, e ancor di più la persona al centro, protagonista della vita sociale nella città, nella cittadinanza aziendale grazie a economia con impatto sociale e grazie a nuovi punti di riflessione e approfondimento che animano oggi la comunicazione tra cittadini, tra cittadini e città, tra cittadini e aziende, tra aziende e città. Un circolo virtuoso in grado di generare benessere sociale».

Una giornata , quindi , che guarda al futuro delle città. In cui riprendendo le parole della professoressa Maria Stella Righettini, Direttrice del Master PISIA dell’Università degli Studi Padova, esperta di valutazione di servizi pubblici: «Comunicazione , valutazione e digitalizzazione sono i tre pilastri della governance, della sostenibilità e del futuro della PA nei servizi e nelle politiche territoriali».

#PAsocial Day Veneto Padova 9.30/13.30 il 18 giugno 2019, Palazzo Moroni.

Clicca qui per leggere il programma completo


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17 Maggio 2019

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato Skills Outlook Scoreboard, un documento che fotografa le competenze digitali dei cittadini di 29 Paesi.

Nell’era della digital transformation, le competenze digitali sono un requisito fondamentale per garantire alle persone di adattarsi con maggiori probabilità ai vari cambiamenti che il digitale comporta sia negli ambienti lavorativi, sia nelle attività quotidiane.

Cosa emerge dall’analisi?

In Italia, solo il 21% degli individui in età compresa tra i 16 e i 65 anni possiede un buon livello di alfabetizzazione e capacità di calcolo (cioè ottengono almeno un punteggio di livello 3 nei test di alfabetizzazione e calcolo PIAAC). Si tratta del terzo peggior risultato tra i paesi esaminati.

Gli insegnanti italiani rimangono indietro e utilizzano le nuove tecnologie ben al di sotto di altri lavoratori altamente qualificati: 3 insegnanti su 4 riferiscano di aver bisogno di ulteriore formazione nelle TIC per svolgere la propria professione.

Solo il 36% degli italiani – metta in evidenza il report – ossia il livello più basso tra i paesi Ocse per cui l’informazione è disponibile, è in grado di utilizzare Internet in maniera complessa e diversificata.

Dati molto significativi che mettono in luce quanto importante sia puntare sull’alfabetizzazione digitale e la diffusione di una buona cultura digitale!

 

Leggi i report:

L’Italia a confronto con altri paesi

OECD Skills Outlook 2019

 


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25 Marzo 2019

Despar e Fondazione Comunica uniscono le forze in attesa di DIGITALmeet, il più grande festival sul digitale, per lavorare ad un obiettivo comune: contribuire alla diffusione delle competenze digitali nel nostro territorio, perchè nessuno deve essere lasciato indietro!

Per questo motivo, promuovono un Laboratorio Gratuito di Alfabetizzazione Digitale che si svolgerà mercoledì 27 marzo nel truck allestito di fronte al punto vendita Interspar di Bologna in via dell’Industria, 12!

E’ possibile prenotare il proprio posto ad uno dei due incontri in programma il giorno 27/03:

  • dalle 17:00 alle 18:00
  • dalle 18:15 alle 19:15

Programma:

  • Quali sono i trucchi per utilizzare al meglio il proprio smartphone?
  • Come effettuare acquisti online in sicurezza?
  • Come tutelare i propri dati online?


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25 Gennaio 2019

Human-digital trend 2019?

Abbandoniamo le tecnologie per capire quali tendenze di human-digital ci porterà il 2019, ovvero come l’uomo potrà o dovrà governare la rete e i suoi innumerevoli device, per restare al centro della cosiddetta digital transformation!

Da ciò potranno derivare le nostre future strategie di marketing digitale per costruire vere e proprie digital strategy.

Assistenti vocali e Intelligenza Artificiale

Amazon, Google e Apple hanno dominato il mercato della tecnologia degli ultimi due anni: Google Home e Apple HomePod sono entrati nelle case dei consumatori, e oggi il 65% dei possessori di altoparlanti intelligenti dichiara di non voler più tornare indietro perché non riuscirebbe a star senza il suo assistente virtuale.

Tutto sembra suggerire che gli altoparlanti intelligenti diventeranno presto un nuovo canale in cui inserire annunci pubblicitari, dopotutto per monetizzare il servizio, Google, Amazon ed Apple potrebbero presto lanciare le loro apposite piattaforme pubblicitarie per rendere più facile l’acquisto degli spazi.

Chatbot

Prevediamo che i chatbot continueranno a crescere nel 2019 e probabilmente diventerà sempre più normale (se non addirittura scontato) per i consumatori dialogare con i bot. In altre parole: l’effetto novità svanirà e li vedremo diventare parte integrante del web.

Entro il 2019 i chatbot potrebbero diventare il primo canale attraverso cui ordinare una pizza, scegliere un piano telefonico o persino aprire un conto corrente.

Sempre più integrati con Facebook Messenger, riescono oggi a dialogare e stimolare delle conversazioni con i clienti senza il fastidio di scaricare un’app nativa. E secondo un recente studio, solo il 19% delle 5.000 persone intervistate ha una percezione negativa dei chatbot. Il 33% ha un’opinione positiva e il 48% è  indifferente.

Ormai un chatbot per Facebook Messenger è relativamente facile da sviluppare e può fare la differenza per la chiusura di una vendita veloce.



22 Gennaio 2019

Ultimo appuntamento sui tech trend del 2019, dedicato alla blockchain.

La Blockchain utilizzata in modo innovativo al di fuori dell’azienda

Le Blockchain continueranno a espandersi in aree come la supply chain management, il networking, l’identità digitale e il commercio di valuta. È probabile che tutti i principali cloud service provider avranno implementato una Blockchain entro la fine del 2019, facendola diventare un elemento essenziale in gran parte delle offerte Intelligenza Artificiale e IoT entro pochi anni. Altrettanto interessante è il ruolo che sta assumendo sempre più la Blockchain quale propulsore al di fuori dell’azienda. Per esempio, tra i sui numerosi utilizzi, la Blockchain è impiegata per attestare che i minerali contenuti nei prodotti non provengono da zone di conflitto, per contrastare il traffico di bambini e per comprare o vendere energia su micro reti indipendenti.


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15 Gennaio 2019

Quali saranno i tech trend di questo anno appena iniziato?

Nella prima parte abbiamo parlato di Intelligenza Artificiale e Machine Learning, oggi vi parliamo di reti.

Le aziende dovranno riconsiderare le loro reti

Durante il 2019, sempre più aziende dovranno concentrarsi sulla trasformazione della loro rete per poter continuare a fornire ai clienti esperienze di qualità. Le reti attuali non sono state create per soddisfare le esigenze di networking dei prossimi anni. Che si tratti di 5G, realtà virtuale, IoT o AI/ML, dietro a questi trend tecnologici in crescita c’è un backbone digitale composto da una moltitudine di reti pubbliche e private. E con il continuo progresso dell’IoT, con un milione di “cose” che andranno online ogni ora entro il 2020, tale infrastruttura sarà sottoposta a una pressione sempre maggiore. L’aumento del numero di dispositivi, dei requisiti di larghezza di banda e delle superfici di attacco, fa sì che la gestione manuale delle reti non sia più possibile.  Le aziende devono poter abilitare qualsiasi dispositivo, da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, attraverso più domini. Ciò che prima veniva concepito come rete indipendente, ovvero da creare separatamente e in modo interconnesso, ora deve essere riunito in un’unica architettura multi-dominio. Tale architettura dovrà essere automatizzata, anticipando le azioni e l’intento per ottimizzarsi, apprendere e auto-curarsi, il tutto con la sicurezza quale principio fondante.


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10 Gennaio 2019

Fare previsioni non è mai facile, ma questo è comunque il periodo giusto per farlo. Per questo motivo, abbiamo deciso di raccontarvi quali saranno i tech trend del 2019 in tre puntate!

Quindi ci chiediamo: quali saranno i principali trend del 2019 e quali le tecnologie più disruptive che caratterizzeranno l’anno appena iniziato?

Il risultato è molto interessante e tutto da scoprire…

Intelligenza Artificiale e Machine Learning nella vita di tutti i giorni

Intelligenza Artificiale e Machine Learning hanno compiuto grandi progressi nel corso degli ultimi anni, favoriti da una vivace comunità di ricerca, così come dalla disponibilità di insiemi di dati pronti per il Machine Learning, dall’aumento della potenza di elaborazione e dai progressi in campo matematico. Le innovazioni in ambito Intelligenza Artificiale-Machine Learning hanno risolto problemi di vecchia data. Applicazioni di elevato profilo per gli utenti, come per esempio le auto a guida autonoma e robot “umani”, hanno catturato l’immaginazione del pubblico, ma si tratta di un clamore giustificato solo in parte, poiché le aziende sono ancora in una fase di studio della modalità di adozione dell’Intelligenza Artificiale-Machine Learning. La verità è che le aziende, per utilizzare l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, devono essere digitalmente pronte: deve essere in atto un processo di acquisizione e trattamento dei dati, collegato a un’adeguata elaborazione che alimenta i sistemi di sintesi per la visualizzazione delle informazioni utili. In questo modo, specialisti ed esperti avranno una visione completa e potranno ragionare in base a un quadro più ampio.

Il 2019 sarà l’anno in cui Intelligenza Artificiale e Machine Learning permetteranno agli umani di prendere decisioni più consapevoli e di lavorare più velocemente. Per esempio, gli hedge fund data-centric si affidano già all’intelligenza artificiale per supportare nuovi modelli di trading. E, in un momento di estrema carenza di talenti, i dipartimenti HR sono interessati all’ Intelligenza Artificiale per migliorare il processo di acquisizione e di fidelizzazione dei talenti.

 


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7 Gennaio 2019

Abbiamo iniziato il 2019 con una notizia che ci  ha davvero resi orgogliosi: DIGITALmeet 2019 è tra gli eventi digitali da non perdere in Italia e nel mondo nel 2019 secondo StartupItalia,  il magazine dedicato a innovazione e alle startup italiane.

Non vediamo l’ora di raccontarvi questa nuova edizione, in programma dal 22 al 27 ottobre!

E’ possibile trovare tutti gli eventi menzionati da StartupItalia a questo link:  https://bit.ly/2VCffB7


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24 Ottobre 2018

DIGITALmeet, missione compiuta

Potti: «Abbiamo portato pillole di alfabetizzazione a cittadini e imprese
Da Padova e dal Veneto in sei anni è nato un progetto-Paese
»
DIGITALmeet torna con la settima edizione dal 22 al 27 ottobre 2019  

Da Padova a Potenza passando per Roma. Si può riassumere così il tragitto di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale che quest’anno ha toccato 16 regioni con 152 eventi, 320 speaker e 21 mila partecipanti all’insegna dello slogan Scopri, Usa, Crea, Sogna. Organizzato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova con la main partnership di Crédit Agricole, il festival è partito dalle Università di Padova e Verona (che martedì 9 ottobre hanno ospitato le conferenze stampa di lancio con i Magnifici Rettori Rosario Rizzuto e Nicola Sartor) e il giorno dopo si è trasferito per la prima volta a Roma, dove il Founder DIGITALmeet Gianni Potti ha presentato il festival con il Questore Anziano del Senato Antonio De Poli e ha consegnato la maglietta dell’edizione 2018 alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, rafforzando la dimensione nazionale raggiunta da un progetto nato a Padova nel 2013 e cresciuto di anno in anno fino a estendere l’opera di alfabetizzazione in tutta Italia.

Tra le tante tappe del viaggio, che ha ribadito con forza la centralità dell’uomo nell’ecosistema digitale, vale la pena di ricordarne alcune, a partire dalla lectio magistralis Guardare, immaginare, costruire, diventare il Futuro di David Orban, Presidente di SingularityU Italy, che sabato 21 ha ricevuto anche la targa di Ambassador DIGITALmeet all’Orto Botanico di Padova: «Se ci sono aziende ancora dubbiose sugli strumenti digitali per la produttività e la competitività, queste corrono davvero il rischio di trovarsi alla periferia dell’iniziativa economica – ha detto Orban – Io ritengo che le aziende debbano già essere arrivate al punto di ritenere la cosa del tutto naturale e necessaria. Il cambiamento non è qualcosa che si compie per poi rilassarsi. Lo sforzo costante per monitorare e adattarsi ai cambiamenti non può dare una garanzia di risultati ma è una premessa necessaria». Sempre sabato 21 ci sono state le lezioni di alfabetizzazione digitale nei centri commerciali del Nordest, svolte dai Digital Evangelist (studenti universitari) anche a bordo di un truck con aula incorporata allestito con Despar: per Marco Marchetti (Web Marketing Despar) «si tratta di un’opportunità per rendere l’innovazione realmente accessibile a chiunque, non soltanto ai ‘nativi digitali’ o agli specialisti di qualsiasi età. Nessuno deve essere lasciato indietro». Lunedì 22 è stata la volta dell’incontro su La digital transformation negli hub aeroportuali all’aeroporto di Linate (Milano), che ha alzato il sipario sulle infrastrutture digitali per la movimentazione di passeggeri e merci, mentre martedì 23 l’incontro Basilicata Connected: nasce il nuovo umanesimo digitale ha chiuso #DM18 al Centro Direzionale Confindustria Basilicata di Potenza, mettendo sotto i riflettori il ruolo strategico della Basilicata.
Da segnalare anche la lezione di Paolo Fiorini, docente di Informatica all’Università di Verona, che mercoledì 17 ha parlato di Salute 4.0: «In ambito medico c’è molto spazio per introdurre l’automazione, facendo sempre attenzione che il robot non diventi padrone della sala operatoria – ha detto Fiorni – Le macchine che usiamo a Verona possono fare sia supporto cognitivo che supporto manuale per azioni ripetute». Padova ha ospitato gli incontri sulle 19 Reti Innovative Regionali (RIR) del Veneto, finanziate con 40 milioni di euro dalla Regione Veneto e presentate dall’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, e sull’Agenda Digitale del Veneto, presentata con queste parole dal Vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin: In questi anni l’innovazione tecnologica ha preso il sopravvento sulla cultura digitale, per cui la Pubblica Amministrazione deve mettere in campo azioni e risorse per colmare questo gap. In quest’ottica, Venezia ha ospitato gli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica in collaborazione con PA Social. L’ultimo atto andrà in scena giovedì 25 all’Orto Botanico di Padova con il Thank You Closing Event per dire grazie a speaker, organizzatori, ricercatori, media partner, sponsor e imprese che hanno contribuito all’edizione 2018.
«Noi partiamo dalla considerazione che la tecnologia è solo lo strumento e non il fine – commenta Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet – Dietro ad ogni tecnologia, c’è sempre l’uomo al centro. Dagli algoritmi ai robot utilizzati in sala operatoria, c’è sempre l’elemento umano che prende le decisioni. È questo il nuovo umanesimo digitale, la necessità di ricondurre sempre a guida umana l’utilizzo delle tecnologie, ma per fare questo non basta solo dichiararlo, servono nuove competenze e skill diversi. Serve quella che noi chiamiamo l’alfabetizzazione digitale. Ed ecco quindi la sfida che ogni anno lancia DIGITALmeet in maniera sempre più vasta e diffusa nel paese: portare pillole di alfabetizzazione a cittadini e imprese. Una missione che è cresciuta negli anni e sono certo crescerà esponenzialmente anche nei prossimi».

Appuntamento dunque a DIGITALmeet 2019 dal 22 al 27 ottobre!


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22 Ottobre 2018

 

David Orban: il futuro è nelle azioni sostenibili

Il presidente di SingularityU Italy premiato come Ambasciatore
DIGITALmeet per la sua lectio magistralis all’Orto Botanico di Padova  

La sua Lectio Magistralis all’Orto Botanico di Padova Guardare, immaginare, costruire e diventare il futuro era l’evento clou di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazione digitale (www.digitalmeet.it). E la “digistar” dell’edizione 2018 non ha deluso le attese. David Orban, Presidente di SingularityU Italy, ha parlato delle sfide all’orizzonte e del modo di affrontarle. Investitore, imprenditore, speaker, autore, leader di pensiero nel panorama mondiale della tecnologia, ora Orban è anche Ambasciatore di DIGITALmeet, come recita la targa che gli è stata consegnata da Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet.

Ecco i princiapli temi toccati oggi da Orban.

Su Singularity University e sulla scelta di presentarsi come B Corp: ”Abbiamo aperto in Italia da poco. Abbiamo selezionato, formato e certificato un corpo docente che ci permetterà di entrare in forte contatto con le realtà italiane che hanno un ruolo importante nel futuro dell’economia e della società. Le aziende benefit che godono in Italia di una legislazione specifica riconoscono che solo le iniziative sostenibili dal punto di vista ecologico e sociale avranno modo di fiorire in un futuro che deve operare compatibilmente con le risorse disponibili sul pianeta. Adottare questa forma societaria è una premessa necessaria per costruire realtà durature che abbiano un impatto positivo sul mondo.

Noi parliamo di tecnologie esponenziali e studiamo come da una fase quasi impercettibile di cambiamento possano arrivare a una fase dirompente. La necessità di abbracciare un modello economico e sociale come quello delle società benefit avrà un percorso simile. Se oggi non è ancora universalmente riconosciuto e se non è necessario che una nuova impresa nasca come tale, in un futuro magari non troppo lontano succederà il contrario. Se nasce un’azienda che non è una società benefit, sarà spontanea la domanda da parte di chiunque: “Cosa c’è di sbagliato?”.

 

Sul rapporto tra tecnologia e progresso: “La tecnologia è una forza positiva nel mondo e dobbiamo per affrontarne per affrontare le nostre più grandi sfide. I cambiamenti di una società complessa richiedono un atteggiamento consapevole, che non abbia una fiducia cieca in una forza astratta del mercato ma che possa guidare il punto di arrivo della trasformazione sapendo che deve essere una cosa inclusiva. C’è una crescente consapevolezza nelle aziende tecnologiche di offrire soluzioni in grado di avanzare lo stato di benessere. È un percorso che non avrà mai fine, quindi dobbiamo sforzarci di aiutare imprese e comunità con un dialogo robusto per prendere decisioni coerenti. Qualunque iniziativa per avere un impatto non può che usare la tecnologia. Le società che abbracciano la tecnologia avranno modo di sperimentare quali sono quelle più adatte per affrontare le loro sfide. Ogni cambiamento non può che essere progressivo, anche se non necessariamente costante e lineare”.

Sul livello di digitalizzazione delle imprese: ”Se ci sono aziende ancora dubbiose sugli strumenti digitali per la produttività e la competitività, queste corrono davvero il rischio di trovarsi alla periferia dell’iniziativa economica. Io ritengo che le aziende debbano già essere arrivate al punto di ritenere la cosa del tutto naturale e necessaria. Il cambiamento non è qualcosa che si compie per poi rilassarsi. Lo sforzo costante per monitorare e adattarsi ai cambiamenti non può dare una garanzia di risultati ma è una promessa necessaria. L’Italia all’estero ha un’immagine eccezionale, mantenere le promesse di questa immagine è il risultato di uno sforzo continuo che le aziende migliori stanno già facendo”.