Verità e menzogne dell’Intelligenza Artificiale. Parliamone con Pinocchio

21 Ottobre 2021
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Padova, 20 ottobre – Tanta voglia di confrontarsi di persona e da remoto, e di toccare con mano le sorprese che ci riserverà il futuro digitale. Ma anche i potenziali rischi. Nel massimo rispetto delle norme anti-Covid, l’aula Nievo dell’università di Padova al completo ha ospitato questa mattina l’incontro “Verità e menzogne dell’intelligenza artificiale. Parliamone con Pinocchio”, organizzato in occasione della nona edizione di DigitalMeet. Tanti i giovani studenti universitari padovani che hanno deciso di mettersi in fila per accedere all’evento in presenza, con i posti messi a disposizione andati ben presto esauriti. Altrettanti giovani studiosi collegati invece da remoto dal resto d’Italia, per ascoltare il dibattito tra Piero Poccianti (presidente di AIxIA), Emanuela Girardi (founder di Pop AI), Ernesto Di Iorio (ceo di QuestIT). E proprio “Pinocchio”, o meglio il robot P140, è stato tra i protagonisti della mattinata. Sviluppato dai ricercatori di QuestIT, si tratta di un Artificial Human che è in grado di dialogare in linguaggio naturale. Gli sono state date le sembianze di Pinocchio per celebrare i 140 anni dalla pubblicazione del celebre libro. “L’intelligenza artificiale diventa uno strumento indispensabile affinché il nostro intervento sulla realtà diventi sostenibile”, ha spiegato Piero Poccianti, “ma attenzione, una macchina agisce sulla base di un obiettivo che le si dice di raggiungere. L’umanità deve ragionare con attenzione sui suoi obiettivi e dovrebbe farlo con un approccio profondamente multidisciplinare”. “E’ fondamentale sviluppare sistemi antropocentrici e di farlo in maniera affidabile: nel rispetto cioè delle leggi e in linea con i principi fondamentali”, ha aggiunto Emanuela Girardi rispetto agli sviluppi dell’intelligenza artificiale. “Negli ultimi anni la tecnologia ha continuato ad evolversi”, ha invece spiegato Ernesto Di Iorio, “quello che era il web, in tutta la sua vastità, ora non ci sembra più così indispensabile. Attraverso l’intelligenza artificiale, si può ottenere un contenuto specifico attraverso una semplice domanda, come nel caso di Pinocchio. Il processo di sviluppo è in corso, le macchine dovranno interagire in maniera sempre più naturale con l’uomo, e integrare altri tipi di tecnologia in modo da comunicare anche attraverso la gestualità e il tono”. La mattinata si è conclusa con un serrato confronto tra gli studenti sui temi dell’intelligenza artificiale secondo il Protocollo «Patavina Libertas».


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