Manifesto Umbro 2026

13 Ottobre 2026
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Sabato 10 ottobre si è tenuto a Terni il workshop per la stesura del Manifesto Umbro 2026, con il tavolo di lavoro del gruppo DIGITALmeet.

Il Manifesto Umbro 2026 di DIGITALmeet affronta il tema delle competenze digitali e della diffusione dell’intelligenza artificiale, proponendo una visione in cui l’innovazione deve essere governata in modo consapevole, inclusivo e responsabile. Il documento parte da un principio fondamentale: le competenze digitali sono oggi competenze di cittadinanza, indispensabili per accedere ai servizi, partecipare alla vita pubblica, esercitare i propri diritti e comprendere le trasformazioni del mondo del lavoro.
Il Manifesto individua tre ambiti prioritari di intervento. Il primo riguarda le competenze individuali necessarie per utilizzare l’intelligenza artificiale in modo critico e consapevole. Non basta saper interrogare gli strumenti: occorre verificarne le risposte, riconoscerne i limiti, controllare le fonti e proteggere i propri dati. L’IA deve supportare il pensiero umano, non sostituirlo. Per questo è importante investire anche nel ragionamento logico, nella creatività, nel pensiero computazionale e nell’apprendimento continuo.
Il secondo ambito riguarda gli ambienti di lavoro ibridi, nei quali persone, sistemi di intelligenza artificiale e robot collaborano nello svolgimento delle attività. L’introduzione di queste tecnologie richiede di ripensare l’organizzazione del lavoro, definendo quali compiti possano essere automatizzati, quali limiti assegnare alle macchine e dove debba restare centrale l’intervento umano. L’automazione dovrebbe tradursi in una migliore qualità del lavoro, in relazioni più efficaci e in servizi migliori.
Il terzo ambito è quello della governance dell’IA e delle politiche territoriali. Il Manifesto propone una collaborazione strutturata tra amministrazioni pubbliche, scuole, università, imprese e organizzazioni intermedie, per condividere obiettivi e diffondere competenze. Nella Pubblica Amministrazione, dati di qualità, sistemi interoperabili e processi chiari sono condizioni essenziali per utilizzare efficacemente l’intelligenza artificiale e semplificare i servizi ai cittadini.
Particolare attenzione è riservata all’inclusione, affinché la trasformazione digitale non lasci indietro le persone anziane, le persone con disabilità e le comunità più lontane dai centri maggiori. Servono quindi percorsi formativi continui, pratici e adeguati ai diversi destinatari, a partire dalla scuola, dove l’IA dovrebbe diventare uno strumento per allenare il pensiero e rafforzare l’autonomia degli studenti.
Il documento sottolinea inoltre il ruolo delle associazioni, dei corpi intermedi e delle strutture di trasferimento tecnologico nel favorire la condivisione delle esperienze e il trasferimento delle competenze dalle realtà più avanzate alle piccole imprese.
Il messaggio centrale del Manifesto è che il futuro digitale non dipende soltanto dalla disponibilità delle tecnologie, ma dalla capacità delle persone e dei territori di comprenderle, governarle e utilizzarle responsabilmente. DIGITALmeet 2026 si impegna a sostenere questo percorso, affinché le competenze digitali diventino uno strumento di partecipazione e l’intelligenza artificiale contribuisca allo sviluppo delle persone, delle organizzazioni e dei territori, mantenendo al centro la responsabilità pubblica e il confronto democratico

 

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