#DM19 presentato a Roma con un doppio evento in Senato

19 Ottobre 2019
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Prima la conferenza stampa nella Sala Caduti di Nassirya, poi il convegno sul tema “La digitalizzazione al servizio del Paese”. Venerdì 18 ottobre DIGITALmeet ha fatto tappa a Roma, con un doppio appuntamento in Senato che ha lanciato ufficialmente l’edizione 2019. In conferenza stampa Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet, ha regalato la maglietta dell’evento al Senatore Questore Antonio De Poli, che ha ospitato l’iniziativa a Palazzo Madama; Paolo Gubitta, docente di Organizzazione aziendale all’Università di Padova, ha presentato uno studio sulle «100 cose in cui il digitale ci ha migliorato la vita». Il convegno del pomeriggio ha visto gli interventi di Mirella Liuzzi, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Mauro Fioroni, Direttore Servizio Informatico del Senato, Cristiano Cannarsa, AD di Consip, Marco Gaeta, Chief Information Officer Gruppo CDP, Gianapolo Araco, Capo Ufficio Strategie Informatiche del Senato, Paolo Ghezzi, Direttore Generale di Infocamere e Alberto Barachini, Presidente della Commissione per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.
«È tempo di digitalizzare il Paese per non lasciar fuori da sviluppo e crescita fasce intere di popolazione – ha detto Potti – Come la tv insegnò a parlare e scrivere nel dopoguerra, e l’arrivo della lingua inglese negli anni ‘90 insegnò a molti a colloquiare col mondo, ora è tempo di digitalizzare l’Italia. Siamo già indietro nelle graduatorie della digitalizzazione, in Europa abbiamo dietro solo Romania e Bulgaria, serve uno scatto di reni. Non bisogna imparare tanto la tecnologia di un tablet, ma infondere la cultura del saper gestire questi oggetti».
«È fondamentale porre il tema del digital divide – ha detto De Poli – Il tema sia centrale nell’agenda politica. La mia proposta è di introdurre l’alfabetizzazione digitale a scuola come materia scolastica, intervenire con un Piano di digitalizzazione scolastica e soprattutto con la formazione continua per i lavoratori prevedendo sgravi fiscali e incentivi per le aziende».
«Con il ‘cassetto digitale dell’imprenditore’ impresa.italia.it – ha detto Ghezzi – dalla metà del 2017 le Camere di Commercio hanno portato direttamente sullo smartphone dell’imprenditore, in modo gratuito, tutti i documenti ufficiali dell’impresa. Oggi oltre 420.000 imprese su un potenziale di oltre 6 milioni accedono in mobilità e sicurezza alla propria visura, anche tradotta in inglese, ai bilanci, allo statuto, al libro soci, alle certificazioni ambientali e di qualità, alle attestazioni di rating di legalità e a tutte le pratiche inviate agli Sportelli unici per le attività produttive (Suap) di circa 3.800 Comuni. È un salto di qualità culturale perché mette a disposizione di chi fa impresa, in modo semplice e intuitivo, tutte le potenzialità del digitale per guidare in real time, ogni giorno e da qualunque luogo, la propria azienda, ma ancora è fondamentale proseguire nel processo di diffusione con l’aiuto di tutti».

 


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