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28 settembre 2018

DIGITALmeet 2018, svelati i primi trenta eventi!

Il festival sul mondo del digitale torna dal 15 al 23 ottobre

Capire meglio come utilizzare il web: alfabetizzazione gratuita in rampa di lancio

 

Sono online in anteprima da oggi su www.digitalmeet.it i primi 30 eventi inseriti nel programma di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sul mondo del digitale e dell’innovazione che torna con la sesta edizione dal 15 al 23 ottobre e si espande per la prima volta dal Nordest al Nordovest d’Italia, fino a Sud. La crescita di temi, speaker, eventi ha costretto gli organizzatori ad allargare le giornate di DIGITALmeet 2018, rispetto al programma iniziale.

In attesa di conoscere gli altri eventi che verranno svelati nei prossimi giorni, si può già notare che tra i tanti temi del festival targato Fondazione Comunica e Talent Garden Padova spiccano come topic i focus sul digitale che entra nella nostra vita di tutti i giorni, attravero la cultura, lo sport, la salute, i servizi sociali. La scelta non è casuale, ma risponde alla realtà di un digitale che ormai accompagna le nostre vite, il nostro lavoro, il nostro divertimento, le nostre passioni.

Di fronte a questo scenario, #DM18 propone numerosi incontri con esperti che aiuteranno imprese e semplici cittadini a capire quali sono le nuove direttrici di sviluppo del web, da tutto quello che aiuta l’impresa e la crescita alle minacce che vengono dal web e ai rimedi per combatterle. Il lato buono e quello meno buono del web verranno raccontati nei tantissimi appuntamenti di DIGITALmeet, quest’anno sempre più impegnato – a fianco degli incontri di cartello – a raccontare l’alfabetizzazione. Tutti potranno approfittare di formazione sul digitale gratuita, da quella offerta dai volontari di DIGITALmeet assieme al gruppo Despar nei centri commerciali, a quella proposta dalla prestigiosa Fastweb Academy, a quella regalata ai dirigenti della Federazione Italiana Pallamano, dal bacino termale di AbanoMontegrotto al mondo del turismo, fino al Data Day proposto dai Giovani Industriali del Veneto assieme a Methode.

Tante occasioni, tante possibilità di capire meglio come utilizzare il web, tante opportunità, rigorosamente gratuite per colmare il cosiddetto “Digital Divide Culturale”, tra generazioni, culture, razze diverse. DIGITALmeet 2018 è questo e tanto altro ancora. Stay tuned!


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26 settembre 2018

Comunicato Stampa

 

DIGITALmeet e Atenei del Nordest, il poker è servito

 Padova, Udine, Venezia e Verona raccolgono la sfida del festival
«Dal digitale un cambiamento culturale che coinvolge tutti»

 

Padova, 26 settembre 2018 – Si rinnova, e anzi si rafforza sempre più, il legame tra il mondo accademico e DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sull’alfabetizzazzione digitale organizzato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova, che torna dal 17 al 21 ottobre e taglia il traguardo della sesta edizione. Il bilancio del 2017 parla di 143 eventi, 300 speaker e 19 mila presenze in dieci regioni, con molte occasioni di dialogo anche nelle Università. Del resto il digitale è un tema trasversale a diversi campi del sapere, che genera risvolti e contaminazioni dalle discipline scientifiche a quelle umanistiche. E così, anche quest’anno, i Magnifici Rettori di quattro Atenei del Nordest hanno deciso di scendere in campo al fianco del festival. Ecco le loro riflessioni.

Michele Bugliesi, Università Ca’ Foscari di Venezia

«Accogliamo con piacere anche quest’anno la proposta di aderire a DIGITALmeet. La cultura della digitalizzazione e la ricerca scientifica su questo tema sono ambiti nei quali Ca’ Foscari è intensamente impegnata, non solo sul piano accademico, ma anche sociale, economico e culturale. La sfida digitale attraversa tutti i campi della ricerca e può contribuire a migliorare la conoscenza e a innovare i processi; il rapporto tra imprese e università diventa pertanto strategico e imprescindibile per generare un impatto che porti allo sviluppo della società. Per questa ragione riconosciamo a iniziative come DIGITALmeet il valore che hanno nel contribuire a creare nuove sinergie e collaborazioni».

Alberto F. De Toni, Università di Udine

«Il mondo sta diventando sempre più digitale e di conseguenza l’analfabetismo informatico rappresenta un problema per l’intera società. Al pari della cosiddetta “immunità di gregge”, garantita dalla vaccinazione della popolazione, solo un’alfabetizzazione informatica diffusa e capillare consente di sfruttare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie, senza dover rimanere ancorati a soluzioni ibride sopportandone i conseguenti costi ed inefficienze. Inoltre, sul fronte della sicurezza, l’esposizione ai cyber attacchi cresce al pari della diffusione delle tecnologie digitali e proprio la conoscenza rappresenta la prima fondamentale barriera».

Rosario Rizzuto, Università di Padova

«L’evoluzione tecnologica aiuta l’uomo a vivere meglio. Il digitale è ormai entrato nelle vite quotidiane di tutti noi e – giocoforza – lo sarà sempre di più. Ed ecco quindi la sfida che dobbiamo porci, come ricorda il tema di questa sesta edizione: tenere sempre l’uomo al centro di tutti i cambiamenti, rendere la tecnologia strumento massimo di inclusione. L’alfabetizzazione digitale è prima di tutto un cambiamento culturale che coinvolge tutti. Persone e campi diversi, dalla medicina allo sport, dall’arte al sociale. Una pervasività che DIGITALmeet, in questa sesta edizione, andrà ad analizzare, ribadendo così l’importanza fondamentale di una buona cultura digitale».

 Nicola Sartor, Università di Verona

«La trasformazione digitale è destinata a essere sempre più pervasiva sia nel mondo scientifico che nella vita quotidiana. All’Università compete un ruolo importante che si esprime a livello di ricerca, di trasferimento di conoscenza alle imprese, di divulgazione tra il pubblico. Pertanto con convinzione abbiamo accolto l’invito a contribuire al ricco programma di DIGITALMeet 2018. In particolare, i contributi dei docenti dell’Università di Verona attengono alla digitalizzazione della logistica del largo consumo e all’industria sanitaria 4.0 realizzabile grazie all’integrazione dei processi diagnostici, terapeutici e assistenziali con la robotica, l’informatica e l’intelligenza artificiale».

 «DIGITALmeet è nato, sei anni fa, dal mondo dell’impresa e dell’università, allargandosi poi all’infinita rete dell’associazionismo digitale, alla Pubblica Amministrazione, ad esperti ed appassionati – commenta Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e founder DIGITALmeet Avere al nostro fianco i Magnifici Rettori delle Università del Nordest è un grande motivo di orgoglio e uno stimolo in più, che siamo sicuri contribuirà a rendere straordinaria quest’edizione di DIGITALmeet». 


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18 settembre 2018

Comunicato Stampa

 

Talent Beer, la birra di DIGITALmeet che fa sognare
Il Birrificio Antoniano ha aperto le porte ai giovani di TAG e Liceo Bruni
La birra del festival (che torna dal 17 al 21 ottobre) si chiamerà Sogni? 
 

 

Padova, 18 settembre 2018 – Parola d’ordine: sognare. Si chiamerà proprio Sogni?, infatti, la birra che verrà distribuita ai partecipanti di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sul mondo dell’alfabetizzazione digitale che torna dal 17 al 21 ottobre e taglia il traguardo della sesta edizione. L’antipasto non poteva mancare e si chiama Talent Beer: in attesa di scoprire le novità del festival promosso da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova, che nel 2017 ha coinvolto 19 mila visitatori, 300 speaker e 125 associazioni con 143 eventi in 70 location, ieri infatti il Birrificio Antoniano di Ronchi di Villafranca Padovana ha aperto le porte agli abitanti del Talent Garden (TAG) Padova e agli studenti del Liceo scientifico Romano Bruni, coinvolti in un progetto di alternanza scuola-lavoro per il secondo anno consecutivo.

 

Degustazioni e storytelling

Guidati da Luca Corterappis, Marketing Manager del Birrificio Antoniano, i giovani innovatori hanno degustato tre birre da 75 cl (una lager bionda, una bianca e una strong lager) senza nome né etichetta, utilizzando le loro competenze nell’ambito del digitale e della comunicazione per elaborare lo storytelling che accompagnerà le birre nel corso di #DM18. Dopo aver individuato alcune criticità del digitale e aver concordato che sognare è l’unico modo per risolverle, gli ospiti del Talent Beer hanno preso spunto dallo slogan del festival Scopri, usa, crea, sogna e hanno scelto come nome Sogni?, declinato in tre versioni come le tre birre che inviteranno proprio a scoprire, usare e creare per sognare. Trovato il nome e il filo conduttore, resta aperto il discorso del vestito: le etichette verranno preparate nei prossimi giorni e il pubblico di DIGITALmeet potrà scegliere quella ufficiale con il contest che verrà lanciato su www.digitalmeet.it.

 

Gli abitanti del TAG e gli studenti del Bruni

«Quello tra birra e digitale è un connubbio davvero interessante – commenta Dario Franco, un abitante del TAG – Molto spesso il momento birra ce l’abbiamo anche noi nel nostro Talent Garden e l’utilizzo del digitale nell’ambito della ristorazione è forte, dal controllo all’efficientamento interno allo svolgimento di attività di ristorazione. Noi possiamo aggiungere un po’ di creatività, freschezza e magari qualche idea nuova con le tecnologie che utilizziamo tutti i giorni e in questi ambiti sono poco conosciute».

«Quest’anno parteciperemo di nuovo con compiti di assistenza agli eventi, sempre nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro – spiega Alessandro Radaelli, insegnante del Liceo Bruni – Per i nostri ragazzi l’anno scorso è stato molto interessante seguire l’incontro col professor Federico Faggin, che ha raccontato la storia del microchip e l’avventura della nascita del computer».

 

L’appello ai giovani e il bello del digitale

 Sandro Vecchiato, cofondatore e General Manager del Birrificio Antoniano, ha lanciato un appello ai giovani che ieri hanno visitato lo stabilimento: «Dovete starci vicino ed esserci di aiuto. Abbiamo bisogno delle vostre idee e dei vostri cervelli. Imparate tanta teoria, poi la pratica venite a farla qua e insieme faremo grandi cose. Il digitale ci può portare nel futuro. Il futuro è fatto di giovani, di innovazione, di cambiamento. Bisogna guardare avanti, prendere delle sfide, guardarle in faccia e dire: io ci sono».

Ora non resta che prepararsi al festival. E Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet, anticipa i contenuti della prossima edizione: «Noi vogliamo raccontare un digitale bello. Sapiamo che ci sono le fake news, il problema dell’etica e tanti guasti, ma c’è un digitale che fa crescere le imprese, che fa vivere meglio, che ci migliora la vita e che addirittura ci allunga la vita. Con DIGITALmeet 2018 scopriremo tutto questo».

 


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29 agosto 2018

Fondazione Comunica e Talent Garden Padova lanciano DIGITALmeet Award 2018, un premio dedicato a tutti gli innovatori del digitale che mette in palio un’esperienza a Barcellona fra Talent Garden, hub innovativi, incontri di business matching e startup.

Il premio nasce per valorizzare nuove idee e soluzioni per progetti di innovazione digitale, diffondere l’innovazione portata dal mondo digitale e sostenere le migliori best-practices nelle attività di digitalizzazione. Le categorie sono quattro, proprio come lo slogan che accompagna DIGITALmeet dal 2013:

-“Scopri” per chi vuole alfabetizzare cittadini, imprese ed enti pubblici, raccontare le opportunità o divulgare i segreti del digitale;

-“Usa” per chi vuole promuovere l’esperienzialità, progettare e definire l’esperienza dell’utente all’interno di spazi complessi o rendere accessibili gli strumenti digitali;

-“Crea” per chi vuole sfruttare la sharing economy e sviluppare progetti innovativi utilizzando nuovi spazi di lavoro come coworking e fablab, applicare approcci e metodi innovativi a imprese strutturate o avviare collaborazioni innovative con strumenti digitali;

-“Sogna” per chi vuole studiare nuove opportunità e anticipare i trend del mercato digitale.

C’è l’imbarazzo della scelta
Le classi tecnologiche invece sono dieci: IoT, Digital technology platform, Intelligent apps, Virtual e augmented reality, Cloud computing, Artificial Intelligence e Machine Learning, ITC e energetic efficiency, Information security, Smart contract e smart working, Big Data Analysis. La giuria sarà formata da imprenditori, professionisti ed esperti di innovazione digitale, che valuteranno creatività, innovatività, potenzialità di mercato, sostenibilità, replicabilità, fattibilità e benefici apportati al target di riferimento.

Per partecipare c’è tempo fino al 5 ottobre.

Info su https://www.digitalmeet.it/digitalmeet-award/

 


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20 agosto 2018

DIGITALmeet si avvicina sempre di più ed è tempo di svelare alcune importanti novità! In questi giorni Corriere Imprese e il gruppo Finegil (Il Mattino di Padova, Corriere delle Alpi, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso) parlano di noi e raccontano qualche anteprima.

La sesta edizione riparte con il consueto approccio bottom up che valorizza gli input dei territori ma che si arricchisce di una consapevolezza maturata nel corso degli anni, anche per effetto degli spunti che ha raccolto dal Giappone: il digitale, prima ancora che tecnologia, è filosofia e politica. L’alfabetizzazione digitale è una sfida culturale che deve sempre mettere al centro l’uomo e tendere al traguardo dell’inclusione sociale, per vivere meglio e costruire insieme un futuro migliore.

Se negli anni scorsi DIGITALmeet aveva messo l’accento sull’ecosistema delle imprese e sui rischi del digitale, dalle fake news al cybercrime, quest’anno il festival mette in luce le nuove potenzialità del digitale e si rinnova in senso orizzontale. Si può dire che nell’edizione 2018 ci saranno tante prime volte: DIGITALmeet abbraccierà realtà che apprentemente hanno poco a che fare con il digitale come sport, arte, sanità e e servizi sociali, per dimostrare che al contrario la contaminazione può varcare tutte le barriere.

Corriere Imprese , 06.08.2018,

Il Mattino di Padova, Corriere delle Alpi, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso, 20.08.2018


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1 agosto 2018

DIGITALMEET 2018  LA VERA SFIDA DELL’UMANESIMO DIGITALE

Il digitale per vivere meglio

DIGITALmeet riparte con nuovo entusiasmo e passione, con il consueto approccio bottom up, dai territori, dalle associazioni, dalle imprese, dai cittadini, con una forte consapevolezza maturata nel corso degli anni: “il digitale, prima ancora che tecnologia, è filosofia e politica”. L’alfabetizzazione digitale è una sfida culturale che deve sempre mettere al centro l’uomo e tendere al traguardo dell’inclusione sociale, per vivere (ciascuno di noi e nelle nostre città) meglio e costruire insieme un futuro migliore. La persona al centro quindi di questa edizione 2018 di DIGITALmeet, in una sorta di innovativo “umanesimo digitale” ! Tradotto significa si alla tecnologia (con giudizio…), ma a monte serve la cultura digitale, quella che DIGITALmeet per il sesto anno di fila porta in tutta Italia! Conoscere, formarsi, informarsi per affrontare al meglio le nuove sfide della digital transformation.

Quest’anno #DM18, a fianco ai temi tradizionali dell’impresa, mette in luce le potenzialità del digitale pervasivo nella vita quotidiana: se gestito e conosciuto una grande opportunità per la crescita economica, ma prima ancora di ciascuno di noi, una grande opportunità di migliorare il mondo. A tal proposito nell’edizione 2018 ci saranno tante prime volte: DIGITALmeet abbraccerà realtà che apparentemente hanno poco a che fare con il digitale come sport, arte, sanità e servizi sociali, per dimostrare come la contaminazione possa varcare tutte le barriere. DIGITALmeet uscirà da incubatori e startup per scendere in campo con la Federazione Italiana di Pallamano, per entrare nelle gallerie dove gli artisti mescolano origami e robotica dando vita agli “oribotics”, per scoprire come la tecnologia aiuta le missioni estreme delle onlus impegnate in Africa, per scoprire come un esoscheletro fa ritrovare la mobilità, e molto, molto altro ancora.

Keep in touch con DIGITALmeet 2018 !

 


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26 luglio 2018

Lo scorso 12 giugno presso l’Auditorium dell’Orto Botanico, si è tenuto l’evento “Alice nel Paese dell’Intelligenza Artificiale” promosso ed organizzato, nell’ambito di DIGITALmeet 2018, da beanTech. Visto il grande successo, Beantech ha organizzato un contest orientato ai modelli di Deep Learning.

Attraverso l’Intelligenza Artificiale, infatti, il mondo reale già oggi viene riflesso in un’immagine virtuale, così come il quotidiano di Alice si riconfigurava nello specchio dei suoi sogni.

Che tu sia studentestartup o semplicemente appassionato di Machine Learning, misura le tue conoscenze in ambito AI costruendo un modello di Deep Learning per la classificazione di immagini. Ti forniremo un dataset di immagini reali divise in due categorie (OK vs KO) e un ambiente di sviluppo basato su Python; l’obiettivo sarà riuscire a classificarle in modo più accurato possibile.

Iscriviti al Contest!

 


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7 giugno 2018

Comunicato Stampa

DIGITALmeet accompagna “Alice nel Paese
dell’Intelligenza Artificiale”
Martedì 12 giugno a Padova l’evento dedicato all’AI 
con
l’eccezionale presenza del Prof. Pietro Perona del California Institute of Technology e membro del team AI di Amazon

Padova, 31 maggio 2018

La cornice è di quelle che scatenano la fantasia – l’Orto Botanico di Padova – e suggerisce già un viaggio: il nostro sarà quello nell’Intelligenza Artificiale. Martedì 12 giugno, dalle ore 17.00, presso l’Auditorium dell’Orto Botanico, si terrà l’evento “Alice nel Paese dell’Intelligenza Artificiale” promosso ed organizzato, nell’ambito di DIGITALmeet 2018, da beanTech, realtà informatica leader nel territorio che aiuta le aziende ad accelerare il proprio business grazie alla Digital Transformation e all’Intelligenza Artificiale.

Il mondo di Lewis Carroll – che fu matematico prima ancora che scrittore – ci ha fornito un’affascinante metafora attorno alla quale costruire un evento speciale dedicato all’Intelligenza Artificiale, con una eccezionale presenza come speaker del prof. Pietro Perona (professore presso il California Institute of Technology – CALTECH – e Amazon Fellow, fra i maggiori esperti al mondo di machine learning applicato alla computer vision).

Attraverso l’Intelligenza Artificiale, infatti, il mondo reale già oggi viene riflesso in un’immagine virtuale, così come il quotidiano di Alice si riconfigurava nello specchio dei suoi sogni. Abbiamo solo sostituito la penna dello scrittore con algoritmi in grado di apprendere, l’inchiostro del calamaio con modelli matematici in grado di dare forma a un universo digitale che si evolve in tempi esponenziali.

E non pensiamo ai robot antropomorfi che hanno affascinato Hollywood, come gli androidi di Terminator o Westworld. L’Intelligenza Artificiale è già presente – e in modo molto più trasparente – nel nostro quotidiano: nel manifatturiero i prodotti vengono riconosciuti dalle nuove tecnologie per gestirne movimentazione e qualità, mentre la manutenzione stessa degli impianti è anticipata dallo studio del loro stato di funzionamento; negli ospedali la computer vision applicata alla risonanza magnetica ha moltiplicato la velocità di analisi e diagnosi; la realtà aumentata sta cambiando i paradigmi della didattica e del gaming; sempre più spesso ci troviamo a dialogare con assistenti vocali che comprendono le nostre domande e sanno trovare risposte; nel mondo dell’agricoltura e degli allevamenti ci sono mandrie presidiate da cowboy robot, frutta e verdura raccolte da sistemi cibernetici, infestanti estirpati senza la presenza dell’uomo, fattorie smart che garantiscono alta produttività; le fotocamere dei nostri smartphone già adottano tecnologie AI; le strade a breve si popoleranno di mezzi a guida automatica; aziende commerciali, società di assicurazioni e banche affidano al deep learning la profilazione dei propri clienti, sfruttando app e social network.

E, dietro lo specchio, il futuro prefigura l’applicazione esponenziale dell’Intelligenza Artificiale in tutti i settori industriali, economici, scientifici, culturali, sociali e militari. Se pensiamo che a livello globale, come emerge dall’ultimo studio condotto sull’argomento da Gartner, solo nel 2018 sarà generato un giro d’affari di 1.200 miliardi di dollari, corrispondente a un +70% rispetto al 2017 e una previsione sul 2022 di un business che raggiungerà i 3.900 miliardi.

In questo contesto globale l’Italia come si sta muovendo? I dati pubblicati dal Politecnico di Milano su una ricerca condotta sul mercato italiano fotografa una situazione in cui le potenzialità e le opportunità di business sono ancora poco sfruttate dalle Imprese. Il 56% ha avviato progetti, una soluzione su quattro riguarda i chatbot. In Italia le soluzioni più utilizzate sono quelle di Intelligent Data Processing (35%) e i Virtual Assistant/Chatbot (25%). I settori più avanti nell’adozione di progetti di intelligenza artificiale sono Banking-Finance-Insurance e Automotive, Energia, Logistica e Telco.

Ma è tutto il sistema economico e sociale che deve ormai fare i conti con queste soluzioni intelligenti e di questo ne parleremo all’evento grazie al contributo del prof Pietro Perona che, prendendoci metaforicamente per mano, ci guiderà alla scoperta dell’Intelligenza Artificiale: cos’è, come funziona e cosa ci dobbiamo aspettare? Ripercorrendo la breve storia dell’A.I. attraverso la descrizione dei principi alla base di questa tecnologia emergente, esplorando alcuni successi ed i limiti riscontrati finora. Concluderà l’intervento con uno sguardo al futuro: come l’A.I. sta evolvendo e quali sono le sfide da affrontare.

Ad affiancare il Prof. Perona, interverranno il Prof. Alessandro Beghi dell’Università degli Studi di Padova – Dipartimento dell’Ingegneria dell’Innovazione, Fabiano Benedetti CEO & President di beanTech, Gianni Potti Presidente CNCT Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e Delegato Confindustria Veneto per Industria 4.0, ricerca ed innovazione, Daniele Fornasier Industrial Solutions Consultant e Fabio Candussio Prof. Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università di Udine.

L’evento, promosso e organizzato da beanTech, si inserisce nel ciclo “Aspettando DIGITALmeet”. Patrocinatori dell’evento: Università degli Studi di Padova, il Centro Interdipartimentale di Ricerca “Human Inspired Technologies Research Center”, Confindustria servizi innovativi e Tecnologici, Confindustria Veneto, Fondazione Comunica. Sostenitori dell’evento sono Dell EMC e Nvidia di cui beanTech è rispettivamente Partner Platinum e Preferred, nonché punto di riferimento sul territorio.


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7 giugno 2018

Anche la città di Padova ha partecipato a PA Social Day, una giornata dedicata alla comunicazione via web, social network e chat. L’ evento ha interessato 17 città italiane, tutte impegnate in contemporanea sulla nuova comunicazione via web, social, chat e intelligenz aartificiale. A Padova è stato trattato il tema della “Nuova organizzazione e profili professionali per la comunicazione pubblica”.

Prima dell’inizio dei lavori, Arturo Lorenzoni, Vice Sindaco del Comune di Padova ha portato i saluti dell’amministrazione comunale il Vice Sindaco. Moderati da Massimo Zilio, Ufficio Stampa Comune di Padova, hanno partecipato alle tavole rotonde:

Sergio Talamo, Direttore Comunicazione, Resp. Privacy FORMEZ PA – “Giornalismo Pubblico.Trasparenza e social per la partecipazione civica”
Danilo Moriero, Resp. Comunicazione Capo Ufficio Stampa ANCI – “Le nuove figure della comunicazione pubblica”
Maurizio Pirazzini , Segretario Generale, Camera di Commercio di Padova – “Camera di Commercio di Padova: una PA in cloud”
Giovanni Santoro, Resp. Relazioni Internazionali e con la Clientela, Gruppo AVM e Giovanna Cicogna, Social Media Manager Vela S.p.A., Gruppo AVM – “Venezia tra ordinario e straordinario: comunicare ai city users fra turismo, eventi e mobilità”
Francesca Saracino, Funzionario esperto in informazione e comunicazione, Comune di Padova e Antonio Lauriola, Progetto Giovani, Comune di Padova – “Dal front office al web: il Comune a portata di schermo”

Riccardo Finelli , Resp. Comunicazione AcegasApsAmga S.p.A. – “La comunicazione nell’ età dell’ incertezza”
Telmo Pievani , Delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Padova per la Comunicazione Istituzionale e Pietro Greco, Capo Redattore Il Bo LIVE UNIPD – “ Il Bo LIVE : nuovi progetti di comunicazione online”
Alessandro Del Bianco, Vice Sindaco, deleghe Cultura Turismo Istruzione e Formazione, Comune di Feltre – “#visitFeltre: dai canali social all’evento”
Antonio Bressa, Assessore alle attività produttive e commercio, semplificazione amministrativa – “SUAP: il digitale che semplifica e attrae”
Gianni Potti , Founder DIGITALmeet, Presidente di Fondazione Comunica Padova – “Il digitale al servizio delle città: il progetto Soft City”

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27 maggio 2018

DIGITALmeet, è già tempo di Award
Il festival di Fondazione Comunica e TAG Padova torna dal 17 al 21 ottobre
e lancia il premio all’insegna dello slogan “Scopri, usa, crea, sogna”

Mancano cinque mesi all’inizio di DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sul mondo del digitale e dell’Ict, che torna dal 17 al 21 ottobre e taglia il traguardo della sesta edizione. L’anno scorso #DM17 ha coinvolto qualcosa come 19 mila visitatori, 300 speaker e 125 associazioni, che hanno partecipato a 143 eventi in 70 location. In attesa di svelare il prossimo programma, Fondazione Comunica e Talent Garden Padova lanciano DIGITALmeet Award 2018, un premio dedicato a tutti gli innovatori del digitale che mette in palio un’esperienza a Barcellona fra Talent Garden, hub innovativi, incontri di business matching e startup. Scopri, usa, crea, sogna

Il premio nasce per valorizzare nuove idee e soluzioni per progetti di innovazione digitale, diffondere l’innovazione portata dal mondo digitale e sostenere le migliori best-practices nelle attività di digitalizzazione. Le categorie sono quattro, proprio come lo slogan che accompagna DIGITALmeet dal 2013: “Scopri” per chi vuole alfabetizzare cittadini, imprese ed enti pubblici, raccontare le opportunità o divulgare i segreti del digitale, “Usa” per chi vuole promuovere l’esperienzialità, progettare e definire l’esperienza dell’utente all’interno di spazi complessi o rendere accessibili gli strumenti digitali, “Crea” per chi vuole sfruttare la sharing economy e sviluppare progetti innovativi utilizzando nuovi spazi di lavoro come coworking e fablab, applicare approcci e metodi innovativi a imprese strutturate o avviare collaborazioni innovative con strumenti digitali, “Sogna” per chi vuole studiare nuove opportunità e anticipare i trend del mercato digitale.

C’è l’imbarazzo della scelta
Le classi tecnologiche invece sono dieci: IoT, Digital technology platform, Intelligent apps, Virtual e augmented reality, Cloud computing, Artificial Intelligence e Machine Learning, ITC e energetic efficiency, Information security, Smart contract e smart working, Big Data Analysis. La giuria sarà formata da imprenditori, professionisti ed esperti di innovazione digitale, che valuteranno creatività, innovatività, potenzialità di mercato, sostenibilità, replicabilità, fattibilità e benefici apportati al target di riferimento.

Per partecipare c’è tempo fino a ottobre. Info su https://www.digitalmeet.it/arriva-digitalmeet-award/.